Roma, 30 aprile 2020 - La Oxford University e lo Jenner Institute hanno raggiunto un accordo con la multinazionale AstraZeneca al fine di imporre un'accelerazione ulteriore alla finalizzazione del candidato vaccino ChAdOx1 nCoV-19. In virtù dell'accordo AstraZeneca sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e distribuzione del vaccino a livello mondiale.
Lo rende noto l'azienda italiana partner nello sviluppo del vaccino, la Irbm di Pomezia. La partnership tra Oxford University e AstraZeneca per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione del vaccino anti-Covid a livello mondiale "prevede di adottare un modello no for profit per la durata della pandemia", ovvero senza margini di profitto. Il Gruppo Irbm, impegnato nella messa a punto e la produzione delle dosi necessarie alle prossime fasi di sperimentazione clinica, si congratula con la Oxford University e lo Jenner Institute per l'accordo raggiunto con la multinazionale AstraZeneca.
Il presidente della biotech Irbm, Pietro Di Lorenzo: "A giugno, se la prima fase di test su 500 volontari sani darà esiti positivi, inizierà la fase ulteriore su 5000 soggetti. Entro dicembre, se tutti i test daranno gli esiti positivi che ci auguriamo, ci sarà un primo stock di vaccino anti-Covid disponibile per iniziare la vaccinazione di alcune categorie più fragili". (Nella foto Ansa, una volontaria italiana ad Oxford)