Plasma iperimmuneRoma, 4 marzo 2021 - Nell'ultimo mese è cresciuta molto la scorta di plasma iperimmune, ottenuto da persone guarite dal Covid, nelle banche del sangue italiane.

Lo certifica il monitoraggio del Centro Nazionale sangue, secondo cui al 3 marzo si è arrivati a 7624 subunità disponibili contro 6094 del 2 febbraio, un aumento di circa il 25%. "Nelle banche del sangue dei sistemi regionali italiani sono attualmente disponibili 7.624 subunità di plasma iperimmune raccolto da 191 servizi trasfusionali distribuiti su tutto il territorio nazionale - si legge -. Di queste sub-unità 2.137 hanno un titolo di anticorpi neutralizzanti uguale o superiore a 1:160. Complessivamente in Italia dall'inizio dell'epidemia sono state prodotte 19.667 sub-unità di plasma iperimmune donato da 17.393 donatori guariti dal Covid-19 e ne sono state trasfuse 12.643.

Sull'efficacia di questa terapia contro il virus ancora non ci sono evidenze conclusive, anche se dagli ultimi studi è emerso che una riduzione dei casi gravi e della mortalità si ottiene se l'infusione di plasma viene effettuata nei primi giorni dell'infezione. Recentemente, segnala il Cns, la Commissione europea ha assegnato alle 14 tra Regioni e Province autonome che ne hanno fatto richiesta un finanziamento complessivo di 7,1 milioni di euro per potenziare la raccolta. (Ansa)