Colacino Amedeo Motta S.LuciafotinoMotta Santa Lucia, 16 novembre 2013 - Il sindaco del Comune di Motta Santa Lucia, Amedeo Colacino, lancia un appello pubblico alla Regione Calabria ed alla Asp di Catanzaro, per una maggiore attenzione verso l'ospedale di Soveria Mannelli.

"Secondo quanto divulgato dal Comitato Pro Ospedale del Reventino - dice Colacino - sembrerebbe che le  prenotazioni che  riguardano  alcune prestazioni in radiologia sono state bloccate a giorno 15 novembre, oltre non se ne possono accettare, poiché legittimamente l’unico medico in forza al reparto ha chiesto 15 giorni di ferie. Questo è uno stop vero e proprio a coloro che dovranno fare un’ecografia e semplici lastre oltre che la TAC , mentre le altre prestazioni esclusive per i reparti e il solo Pronto Soccorso saranno effettuate ma orfane della consulenza immediata, da fare con la telemedicina, ovvero inviate a Lamezia qui dettagliate e ri-inviate a Soveria, con un servizio che più volte è stato lento e farraginoso, poiché i sanitari di Lamezia non sempre riescono ad evadere tutto il lavoro per la congestione cui è sottoposto il reparto. Altra notizia allarmante è quella delle nuove notizie sulle disposizioni in merito alle consulenze ortopediche, fin qui intorno a quaranta per settimana, che si vedrebbero ridurre a quattro, da un’intimazione aziendale che vorrebbe che le altre interessassero solo le richieste interne comprese quelle del pronto soccorso. Fatti che limitano il servizio, già precario poiché svolto un solo giorno a settimana. Come sindaco di un comune che e' fruitore  dei servizi sanitari dell'Ospedale di Soveria Mannelli, sento forte il dovere di chiedere a chi di competenza , di intervenire con celerità per scongiurare alla vasta utenza del Reventino, di subire tali presunti disservizi. Mi consta ancora di persona aver constato la non funzionalita' dell'unico ascensore per il pubblico non funzionante. L' assenza di luce nel principale servizio igienico nell'atrio dell'Ospedale di Soveria e l' avviso di non funzionalità dei servizi igienici presso la chirurgia uomini. Siamo di fronte a un casus poco chiaro e fortemente allarmante. Qui non si tratta più di volere prebende o reparti, siamo al minimo sindacale, senza il quale le cose più ovvie rischiano di diventare pretese bollate come strumentali a cui nessuno inderogabilmente vuole più farne a meno. Da Sindaco lancio  l’ennesimo allarme, poiché di questo si tratta, avviando ancora una volta una battaglia di civiltà che seppure in tempi di recessione, spesso usata come alibi, non deve materializzarsi.  Non deve trovarsi in un  medico da sostituire la sperequazione economica ne tanto meno nel limitare il numero di consulenze ortopediche da effettuare in un solo giorno a settimana, Queste non possono essere catalogate quali spese fuori budget, sono solo inutili e fantasiose iniziative poco credibili che rischiano di fare ombra alle vere intenzioni sull’Ospedale. Forse - conclude Colacino - l’imperativo è quello di far calare le prestazioni e in un secondo tempo dimostrare l’improduttività della struttura, il classico gioco delle tre carte a cui certa politica è avvezza".

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