Catanzaro, 10 settembre 2015 - Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e l’assessore all’Istruzione e Scuola Federica Roccisano, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, hanno scelto, per l’inaugurazione dell’anno scolastico, l’Istituto “E. Majorana” di Rossano. La cerimonia - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - si terrà lunedì prossimo, 14settembre.
“Abbiamo scelto l’Istituto “Majorana” di Rossano - ha dichiarato l’assessore Roccisano- perché vogliamo lanciare tre messaggi precisi. Il primo riguarda i fatti drammatici che hanno interessato l’intera comunità rossanese con l’ alluvione dello scorso agosto. Sono ancora impresse nelle menti e nei cuori di tutti i calabresi le immagini di distruzione e desolazione che hanno interessato l’intero litorale jonico cosentino. Ricominciamo da Rossano , dunque, perché vogliamo che gli studenti siano protagonisti di un messaggio di speranza e di futuro attraverso una piena consapevolezza che riguarda il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente. Il secondo tema, che ci sta molto a cuore, riguarda il potenziamento e la valorizzazione degli istituti professionali. In tal senso, abbiamo già provveduto, come Giunta regionale, ad autorizzare lo svolgimento degli obblighi formativi nelle scuole in modo che ogni istituto possa offrire ai propri studenti percorsi formativi idonei al proprio percorso di studi ed in grado di arricchire di competenze e professionalità il proprio curriculum. L’integrazione tra mondo del lavoro e scuola finalizzata alla preparazione professionale dei ragazzi, infatti, deve essere sempre più stringente e proficua, nel rispetto delle prerogative proprie della scuola e, soprattutto, attraverso la piena affermazione della libertà d’insegnamento da parte dei docenti. Infine, l’Itis di Rossano prevede, all’interno della propria offerta formativa, dei programmi rivolti ai detenuti degli istituti limitrofi, in gran parte minorenni. La funzione sociale della scuola prescelta è dunque , attraverso i percorsi di reinserimento sociale e di rieducazione, di vitale importanza per la società calabrese. Un esempio virtuoso che dimostra ancora di più, laddove fosse necessario, l’importanza sociale ed educativa della scuola”.
Il 17 prossimo inaugurazione a Paola decima edizione Borsa Turismo religioso
Patrocinata e coordinata dal Dipartimento regionale “Turismo”, il prossimo diciassette settembre, a Paola, partirà la decima edizione dell’ “Aurea, Borsa del Turismo religioso e delle aree protette”, che si concluderà sabato diciannove. La cerimonia inaugurale – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta -avverrà al Santuario di San Francesco di Paola, dove, le principali località religiose calabresi potranno approfittare di questa vetrina mondiale in uno dei segmenti più importanti dell’industria turistica italiana. Anche quest’anno, la “Borsa” sarà un’occasione per focalizzare l’attenzione sull’importanza dei luoghi di culto come strumento di promozione del territorio, confermando come arte e religione, spiritualità e natura, si intrecciano in una straordinaria sequenza di opportunità per il turismo. Contestualmente, come di consueto, nelle sale della Basilica di San Francesco di Paola, si svolgerà il “workshop” che metterà a confronto i circa cinquanta “buyer” specializzati in questo segmento turistico, accuratamente selezionati tra la domanda nazionale ed estera, e gli operatori professionali pubblici e privati, religiosi ed istituzioni, che proporranno destinazioni di particolare significato spirituale, pellegrinaggi, itinerari di fede e percorsi naturalistici verso i cosiddetti Santuari della Natura. “Aurea” concorre in un momento favorevole per il turismo italiano e per le sue principali mete, in particolare per quelle dotate di attrattori a sfondo religioso-naturalistico. La Calabria, dunque, si prepara ad accogliere buyer provenienti da ogni parte del mondo e giornalisti delle più importanti testate della stampa specializzata, per mostrare loro le singolari particolarità della nostra terra
Il Dipartimento “Tutela della Salute” sulla febbre catarrale degli ovini
Il Dipartimento regionale “Tutela della salute”, relativamente ad alcune notizie apparse sulla stampa, in merito alla “febbre catarrale degli ovini”, meglio conosciuta come “blue tongue”, ha diffuso la seguente nota: Il Dipartimento regionale “Tutela della Salute”, per il tramite della “Task Force” per le Attività veterinarie, il Dipartimento Agricoltura e tutte le altre istituzioni regionali coinvolte, sono costantemente impegnate per fronteggiare l’emergenza legata alla presenza nella nostra regione del virus della “Febbre Catarrale degli ovini” meglio conosciuta come Blue Tongue. La “Task Force” veterinaria (istituita proprio a seguito delle gravi inadempienze createsi nel corso degli anni che hanno portato addirittura alla rimozione dall’incarico del dirigente preposto), congiuntamente ai Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Provinciali, stanno mettendo in atto tutte le misure, previste dalla normativa cogente nazionale e comunitaria applicabile in materia, necessarie al controllo della malattia che, si sottolinea, non costituisce assolutamente alcun pericolo per la salute umana. Il virus responsabile di tale patologia, presente in tutta l’area del mediterraneo ed in Italia, in particolare, in tutte le regioni centromeridionali, colpisce solo i piccoli ruminanti ed è trasmesso tra gli animali da un flebotomo (culicoide). I bovini possono contrarre l’infezione ma non manifestano la malattia. Il ruolo di tale specie è, pertanto, solo quello di serbatoio passivo ed è per tale motivo che anche questa specie è soggetta a limitazioni. Per tale motivi sono assolutamente infondate le notizie apparse sulla stampa che attribuiscono casi di mortalità per tale specie in relazione alla “blue tongue”. Per il controllo di tale malattia, così come per altre emergenze epidemiche, i servizi veterinari applicano tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale nel rispetto delle direttive emanate dalla CE. Nello specifico, già lo scorso anno a seguito del riscontro del virus, che circola in tutta l’Italia centromeridionale ormai da oltre dieci anni, la nostra Regione si è prontamente attivata, con un programma straordinario di vaccinazioni per gli animali destinati alla transumanza, applicando inoltre le deroghe consentite dalla normativa al fine della movimentazione all’interno della regione anche per motivi economici e legati alla macellazione. Tutto ciò in assoluta sintonia con le associazioni di categoria che sono state sempre informate e con le quali esiste un continuo scambio di informazioni. E’ stato inoltre istituito un tavolo permanete con tutte le autorità coinvolte oltre che con le associazioni di categoria interessate. La situazione epidemiologica ad oggi vede: dieci allevamenti colpiti dall’infezione in provincia di Catanzaro con quarantasette capi morti, a seguito dell’infezione, e trenta allevamenti colpiti in provincia di Crotone con tretasette capi morti. Ciò in rapporto ad un patrimonio regionale zootecnico ovino/caprino che consta di circa 550.000 capi. In merito alla vaccinazione, lo scorso luglio con un apposito Dispositivo Ministeriale, le associazioni di categoria sono state autorizzate all’approvvigionamento di dosi di vaccino al fine di consentire l’immunizzazione degli animali destinati allo spostamento. L’ARA (Associazione Regionali Allevatori) ha immediatamente comunicato la volontà di adoperarsi in tal senso. Le difficoltà legate all’ indisponibilità sul mercato del vaccino necessario sono state superate grazie ad un accordo commerciale con un’altra regione e risulta ufficialmente che nei prossimi giorni arriveranno le dosi di vaccino necessarie all’immunizzazione degli animali degli allevamenti che hanno fatto richiesta di movimentazione fuori regione. Tale attività sarà espletata dai Servizi Veterinari delle AASSPP. Un piano di vaccinazione di tutto il patrimonio zootecnico regionale, valutato più volte su tutti i tavoli tecnici, sino ad oggi non è risultato sostenibile economicamente in quanto sarebbe necessario l’impegno annuale di cifre difficilmente sostenibili in una regione in Piano di Rientro. Un ultima precisazione circa i piani di risanamento per la brucellosi TBC e Leucosi: la regione Calabria con il DPGR 118/2011 ha emanato un piano straordinario per l’eradicazione di tali malattie. Con tale norma tutto il patrimonio zootecnico regionale è stato identificato elettronicamente al fine di consentire una corretta gestione dei capi, debellare l’annoso problema dell’abigeato e consentire agli allevatori alle associazioni e agli organi di controllo di poter effettuare un reale controllo di filiera. Non è assolutamente pensabile che l’eradicazione potesse avvenire immediatamente, ma i dati sono assolutamente confortanti (la prevalenza e in significativa diminuzione). L’obiettivo verrà sicuramente raggiunto in tempi ragionevoli.
Viscomi e Roccisano hanno ricevuto i giornalisti cinesi
Il Vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi e l’Assessore allo Sviluppo economico Federica Roccisano, presente il Capo di Gabinetto della Presidenza Gaetano Pignanelli hanno ricevuto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – un gruppo di giornalisti cinesi della rivista “vojage” che, da qualche giorno, stanno facendo un giro in Calabria per conoscere il territorio e quanto di meglio può offrire in materia di agroalimentare e cultura. I lavori sono stati introdotti dal Dirigente generale del Dipartimento “Lavoro e Sviluppo economico” Antonio De Marco il quale ha ringraziato la delegazione cinese, per l’attenzione che la rivista ha voluto rivolgere alla Calabria, ed il responsabile Ice a Pechino Antonino Laspina “ con il quale – ha detto – abbiamo già avviato un rapporto di collaborazione. L’incontro di oggi, infatti s’inserisce in questo contesto”. Il Vicepresidente Viscomi, nel porgere il saluto anche del Presidente Mario Oliverio, si è soffermato sull’importanza della presenza dei giornalisti cinesi perché “la conoscenza è il fondamento – ha detto – di qualunque relazione economica, sociale ma anche culturale e politica. Abbiamo bisogno di farci conoscere, ma anche di conoscere la vostra realtà”. Facendo riferimento ad alcune manifestazioni estive, il Vicepresidente ha evidenziato l’importanza del festival Jazz di Roccella ionica che è stato riconosciuto come “uno dei quindici eventi da non perdere in Europa”. Viscomi ha, quindi auspicato che l’occasione fornita da questa presenza dei giornalisti nella nostra regione possa “aiutarci a creare relazione positive bilaterali, dall’esterno verso la Calabria e dalla Calabria verso l’esterno”. Il Vicepresidente Viscomi ha, poi, richiamato l’attenzione della delegazione sull’ultima parte del filmato conoscitivo che era stato proiettato dal Dipartimento, relativo all’innovazione tecnologica ed alla ricerca scientifica. Sottolineando, infatti, che la Calabria non è solo bellezze naturali, paesaggistiche ed attrazione enogastronomiche ha ricordato che, proprio nel campo della ricerca, “l’Università della Calabria ha già delle collaborazioni scientifiche con ben undici Università cinesi che sarebbe opportuno rafforzare e radicare ulteriormente”. L’assessore allo “Sviluppo economico” Federica Roccisano si è soffermata sull’attività che l’assessorato sta svolgendo in tema di lavoro e di politiche giovanili. “Sopratutto in quest’ultimo settore - ha detto - mi auguro che si possa presto avviare, con il vostro Paese, qualche iniziativa che favorisca gli scambi culturali tra giovani calabresi e giovani cinesi”.