Ingrao PietroRoma, 27 settembre 2015 -  E’ morto a Roma Pietro Ingrao, storico dirigente del Pci e presidente della Camera dei deputati. Aveva compiuto 100 anni a marzo. Nato a Lenola (Latina), Ingrao frequenta il ginnasio a Santa Maria Capua Vetere e il liceo a Formia dove conosce gli insegnanti Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo che ne influenzeranno profondamente la formazione.

Iniziata la sua attività antifascista nel 1939, aderisce al Partito comunista italiano nel 1940 e partecipò attivamente alla Resistenza partigiana. Al termine della Seconda guerra mondiale diventa il riferimento indiscusso di un’area all’interno del Pci schierata su posizioni marxiste creative, molto attente ai movimenti della società. Rappresenta quindi "l’ala sinistra" del partito. Ama il cinema. Il Neorealismo si sviluppò proprio intorno a un circolo di critici cinematografici che ruotavano attorno alla rivista Cinema, fra cui Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Gianni Puccini, Giuseppe De Santis e lo stesso Pietro Ingrao. Ininterrottamente deputato dal 27 settembre 1950, quando subentra al mandato del collega Domenico Emanuelli deceduto prematuramente, nonché capogruppo tra il 1964 e il 72, è direttore del quotidiano l’Unità dall’11 febbraio 1947 al 15 gennaio 1957. In seguito entra nel comitato centrale del partito ed è il primo comunista a presiedere la Camera dei deputati dal 1976 al 1979. Nel 1989, Ingrao si oppose alla svolta di Achille Occhetto che trasformò il Pci in Pds, pur restando contrario ad ogni ipotesi di scissione. Nel 1991 aderì comunque al Pds, come leader dell’area dei Comunisti democratici. Abbandonò il partito nel ’93, aderendo poi a Rifondazione comunista, cui è rimasto iscritto fino al 2008. Grande protagonista della storia politica del nostro paese, in "Volevo la luna" (pubblicata nel 2007), Ingrao aveva affidato le sue riflessioni sui grandi temi del nostro tempo, ossia la pace, la democrazia, il razzismo, le lotte operaie.


Renzi: scompare uno dei protagonisti della storia della sinistra italiana

"Con Pietro Ingrao scompare uno dei protagonisti della storia della sinistra italiana. A tutti noi mancherà la sua passione, la sua sobrietà, il suo sguardo, la sua inquietudine che ne hanno fatto uno dei testimoni più scomodi e lucidi del Novecento, della sinistra, del nostro Paese".


Il cordoglio del presidente della Regione Calabria, Oliverio

“Pietro Ingrao è stato un uomo straordinario.Il suo impegno politico e istituzionale ha lasciato il segno perché ha contribuito alla costruzione dell'Italia democratica e repubblicana. Per la sinistra è stato un autorevole punto di riferimento ed una voce critica sempre attenta alla difesa e alla rappresentanza della parte più debole della società. Scompare un dirigente politico ed un intellettuale che ha costruito sin dalla sua giovinezza  un profondo legame con la Calabria della quale è stato anche rappresentante parlamentare. Pietro Ingrao è un esempio di impegno politico improntato all'affermazione dei valori alti della libertà, dei diritti, del riscatto sociale e del rigore morale.  Esprimo ai suoi familiari le mie sentite condoglianze e quelle della Regione Calabria".

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