Palazzo Regione cittadella10Catanzaro, 13 luglio 2016 -  Su proposta del presidente Mario Oliverio e del vicepresidente ed assessore alle “Politiche del Personale” Antonio Viscomi, la Giunta regionale, ha portato avanti, in modo significativo, il processo di riorganizzazione della burocrazia regionale.

Come si ricorderà la settimana scorsa i dirigenti generali avevano individuato i dirigenti cui assegnare i settori sulla base delle domande presentate all’interpello: i dirigenti interni al dipartimento sono già stati nominati con decreto degli stessi Dirigenti generali. I dirigenti esterni ai singoli dipartimenti sono stati oggi assegnati dalla Giunta, per come formalmente richiesto dai Dirigenti generali. Egualmente, la Giunta ha provveduto all’assegnazione d’ufficio, per i settori per i quali non sono state presentate domande o per i dirigenti non altrimenti collocati. Avendo provveduto all’assegnazione completa dei dirigenti, la Giunta ha deciso di stabilire nel prossimo primo agosto il giorno di avvio della nuova organizzazione, con l’attribuzione delle competenze ai nuovi settori (125 contro i 164 della precedente organizzazione articolata in settori e servizi) ed ai relativi dirigenti. Qualche numero può essere utile per chiarire la dimensione della vicenda. Dal primo agosto, quindi, cinquantasei dirigenti regionali, pari a circa il 46% della platea degli interessati, andranno a lavorare in un Dipartimento diverso da quello dove lavorano ora. E gran parte di quelli che restano nello stesso Dipartimento lavoreranno su materie differenti da quelle fino ad ora trattate, nei limiti utili ad assicurare, comunque, la continuità dell’azione amministrativa. A tale stregua, ad esempio, nel Dipartimento “Presidenza” cinque degli otto settori saranno diretti da dirigenti provenienti da altri Dipartimenti; al “Personale” saranno cinque su nove; alla “Programmazione” saranno quattro su sette; ai “Lavori pubblici”, che è dipartimento, ovviamente, più tecnico, saranno cinque su quindici; all’”Agricoltura” saranno ancora cinque su dodici; alla “Sua” saranno due su tre. Tutti i dirigenti sono assegnati ad un settore per il quale hanno fatto domanda in sede di interpello, tranne soltanto diciotto dirigenti assegnati in settori diversi da quelli richiesti, e fra questi, per ovvi motivi, anche qualche dirigente  generale. Per capire questo dato, occorre, però, considerare che per ben dieci settori (tre al Dipartimento Sviluppo Economico e Lavoro, due ad Ambiente e Territorio ed uno ciascuno per i Dipartimenti Agricoltura, Personale, Programmazione, Sanità, Lavori Pubblici) nessun dirigente ha presentato domanda, in sede di interpello, e che per nove settori (dei quali quattro al Dipartimento Bilancio, due ciascuno alla Sanità e all’Ambiente, ed uno ai Lavori Pubblici) è stata presentata una sola domanda. Viceversa, i settori più richiesti sono stati quasi tutti quelli del Dipartimento “Turismo”, con ben trenta domande presentate per il settore dei Beni culturali. Qualche dato ulteriore può essere utile per meglio comprendere la complessità del sistema regolativo regionale. Per legge, infatti, la nomina a Dirigente generale comporta il collocamento in aspettativa del dirigente interessato; viceversa, allo stato, i nove dirigenti regionali che hanno la reggenza dei Dipartimenti o delle strutture equiparate (Sua e Audit), poiché reggenti, e dunque non definitivi, non devono essere collocati in aspettativa e mantengono anche la titolarità di un singolo settore. Ciò vuol dire, in altri termini, che quando sarà effettuata la nomina definitiva dei dirigenti generali risulteranno privi  di dirigenti titolari almeno nove settori. Inoltre, occorre considerare che da oggi a fine anno dovrebbero essere collocati in quiescenza, per risoluzione consensuale anticipata o per il maturare del massimo di anzianità contributiva, almeno sei dirigenti. Ciò considerando, nei prossimi mesi potranno essere oggetto di riassegnazione almeno quindici settori oggi formalmente assegnati ai dirigenti generali reggenti o ai dirigenti che andranno in pensione (il primo dei quali cesserà di lavorare il prossimo primo settembre). Al contempo, nel prossimo periodo, secondo il calendario definito fin da dicembre dell’anno scorso, la Giunta porrà mano alle Unità operative temporanee la cui titolarità è affidata ai dirigenti provenienti dalle Province, e non è stata revocata dalla riorganizzazione, superando definitivamente lo stato di temporaneità e costruendo una migliore integrazione nell’assetto dipartimentale ed un ottimale distribuzione di prossimità sul territorio. Anche per queste ragioni è stato affidato al Dipartimento “Personale” il compito di effettuare una ricognizione puntuale dei dipendenti regionali che prestano attività al di fuori della sede della Cittadella. L’obiettivo è sempre lo stesso: una Regione normale in grado di offrire servizi adeguati nell’interesse dei cittadini e che per questo chiama i propri dirigenti ad una grande sfida di innovazione, credibilità e responsabilità.

Giunta approva Disegno di legge modifica Legge urbanistica

Su proposta del Presidente Oliverio è stata approvata la disciplina delle procedure di riconoscimento dei musei della Calabria;   sono state approvate le linee di indirizzo per il progetto strategico regionale - calabriainnova - azioni integrate a supporto del Sistema regionale dell’innovazione - Por Calabria fesr-fse 2014-2020;
sono state approvate le linee di indirizzo per il progetto strategico regionale - calabriacompetitiva - interventi per lo sviluppo del sistema produttivo calabrese e la promozione di nuova imprenditorialità - Por Calabria fesr-fse 2014-2020; è stata autorizzata la costituzione di parte civile della Regione in un procedimento penale a carico di persona accusata di indebita percezione di finanziamenti comunitari;è stato deliberato di costituirsi dinanzi la Corte Costituzionale, nel giudizio proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri per la declaratoria di legittimità costituzionale della legge "istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infiermeristiche".
ìSu proposta del oresidente Oliverio e dell’assessore al Personale Antonio Viscomi sono state completate le procedure per l’assegnazione dei dirigenti ai Settori dei Dipartimenti ed è stato stabilito, nella data del prossimo primo agosto, l’avvio formale della nuova organizzazione burocratica;
Sempre su proposta del Presidente Oliverio e del Vicepresidente Viscomi, è stata nominata Dirigente generale del Dipartimento "Ambiente" la Dirigente regionale del Dipartimento "Politiche dell’Ambiente" Orsola Reillo.
Su proposta del presidente Oliverio e dell’Assessore alla “Pianificazione territoriale Francesco Rossi, è stato approvato il Disegno di legge che prevede le modifiche e le integrazioni alla legge regionale n.19/2002 (Legge urbanistica). Il provvedimento passa ora all’approvazione del Consiglio regionale.
Su proposta del vicepresidente e assessore al Bilancio Antonio Viscomi sono state approvate una serie di variazioni di bilancio.
Su proposta dell’assessore al “Lavoro” Federica Roccisano è stato approvato lo schema di accordo di programma per la realizzazione del progetto integrato di sviluppo locale e creazione di impresa nel comune di San Giovanni in Fiore. "Il progetto integrato “Sviluppo Locale e creazione di impresa” – ha detto l’assessore Roccisano - andrà a beneficio di 230 lavoratori individuati dal Comune di San Giovanni i Fiore, secondo criteri oggettivi stabiliti dal Comune, e prevede la collaborazione, ufficializzata dal protocollo approvato in allegato alla delibera, di Regione, Comune, Parco della Sila, Organizzazioni sindacali,  associazioni di categoria ed  Unioncamere. La finalità è quella dell’inserimento lavorativo tramite formazione alla creazione di impresa dal basso e rientra nei progetti finanziati nell’ambito dei PLL (Piani Locali del Lavoro)".


Convenzione con Comuni e Province per realizzazione Contratti locali sicurezza

E’ stata sottoscritta stamane, nella Sala Oro della Cittadella, la convenzione tra i Comuni e le Province beneficiari e la  Regione, con la quale si finanziano le operazioni nell’ambito dei cinque Contratti Locali di Sicurezza, uno per ciascuna provincia calabrese. I Contratti Locali di Sicurezza costituiscono uno strumento operativo di attuazione della strategia di sviluppo regionale e sono finalizzati ad obiettivi di miglioramento della legalità e della sicurezza su specifici ambiti territoriali che presentano maggiori criticità. Le risorse investite sono pari a 22.735.431,99 euro.
“Si tratta di risorse comunitarie importanti, salvate e portate a buon fine - ha detto il Presidente Oliverio nell’occasione - che  la Regione mette a disposizione di un numero consistente di Comuni per realizzare opere in favore della sicurezza e della legalità. Attraverso questi interventi, si rafforzano la vigilanza e il controllo del territorio, si migliora l’integrazione sociale, si realizzano spazi di aggregazione. A queste risorse - ha affermato ancora -  ne seguiranno altre. Infatti, nel Patto per la Calabria, sottoscritto con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, abbiamo inserito un capitolo ad hoc che riguarda la legalità e la sicurezza, perché riteniamo che su questo versante bisogna investire e mantenere alta l’asticella. Rendere più sicure le nostre città e i nostri territori è una delle condizioni per contrastare fenomeni di devianza, criminalità e illegalità diffusa e per migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini.” “Si tratta, ora, di accelerare le procedure per realizzare rapidamente gli interventi da parte degli enti beneficiari”- ha affermato il presidente rivolto ai Sindaci e agli amministratori presenti, per i quali ha voluto sottolineare l’esigenza di creare sinergie sempre più  forti, anche in relazione all’entrata nella fase operativa  della Programmazione 2014/2020".

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