Oliverio Mario101Catanzaro, 19 ottobre 2016 - Si svolgerà venerdì prossimo a Reggio,  la manifestazione nazionale “La Calabria contro la violenza sulle donne”. Il raduno per la formazione del corteo - informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - è previsto alle ore 10,30 in Piazza Indipendenza. L’evento nasce sull'onda dello sdegno suscitato dalla vicenda della tredicenne di Melito Porto Salvo, sottoposta a ripetute violenze e soprusi.

Il corteo attraverserà il lungomare “Falcomatà” sino all'Arena dello Stretto, per la durata di 30-45 minuti. Qui interverranno le autorità nazionali e regionali presenti (l’elenco delle adesioni, ai livelli più alti delle Istituzioni del nostro Paese, sarà diffuso nelle prossime ore), nonché alcuni studenti provenienti da varie parti della regione. "Vogliamo dare la dimostrazione – ha detto il presidente Oliverio - che dalla Calabria può partire un segnale forte e deciso, innanzitutto di vicinanza alla ragazza e poi di reazione a tutte le forme di violenza di genere, vincendo forme di indifferenza e di assuefazione. Vogliamo mostrare il volto di una Calabria pulita,moderna, impegnata su un fronte così importante e decisivo".

Bando investimenti trasformazione, commercializzazione e sviluppo prodotti agricoli

E’ stato pubblicato l’undicesimo bando del Programma di Sviluppo Rurale della Calabria 2014/2020. Il Dipartimento “Agricoltura” comunica, in una nota diffusa dall’Ufficio stampa della Giunta regionale, che sul sito internet   www.calabriapsr.it  si può consultare e scaricare il bando per le domande di adesione alla Misura 4 del PSR “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, intervento 4.2.1 "Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli", annualità 2016. Con i 45 milioni di euro di risorse messe a bando, il PSR punta a migliorare la competitività delle aziende del comparto agroalimentare sui mercati, attraverso lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle produzioni regionali. L’intento è quello di creare valore aggiunto alla produzione agricola e zootecnica, nel rispetto della sostenibilità ambientale e delle stesse produzioni. In particolare, con l’intervento 4.2.1 il PSR Calabria  intende sostenere le aziende regionali nell’introduzione di tecniche di innovazione tecnologica, organizzativa e logistica dei cicli di lavoro, con l’obiettivo di sviluppare il miglioramento sia del prodotto che del packaging, l’ampliamento delle funzioni d’uso ed anche l’accorciamento della filiera agroalimentare. I beneficiari del bando sono imprese in forma singola o associata operanti nella trasformazione, commercializzazione e vendita dei prodotti agricoli ed agroalimentari (ad eccezione dei prodotti della pesca). Possono accedere al sostegno anche le imprese costituite da produttori agricoli, qualora la materia prima da trasformare e commercializzare sia di provenienza extra aziendale in misura non inferiore ai 2/3 di quella complessivamente lavorata e/o commercializzata. Gli investimenti realizzabili devono essere rivolti al miglioramento del posizionamento di mercato delle produzioni biologiche, dei prodotti “di montagna” e dei prodotti di “nicchia” con forti interrelazioni tra prodotto e territorio, e delle produzioni a marchio DOP e IGP; a favorire e integrare le funzioni logistiche e commerciali delle singole aziende, per consentire l’accesso ed il posizionamento sui canali della grande distribuzione e degli “specializzati”; a rafforzare i sistemi di stoccaggio, refrigerazione, lavorazione e le piattaforme logistiche; a rafforzare, rendere tracciabili, migliorare e innovare i sistemi di qualità delle produzioni agroalimentari regionali. I progetti dovranno essere articolati mediante la redazione di business plan presentati attraverso il sistema SIAN, entro il 45° giorno dalla pubblicazione del bando sul sito www.calabriapsr.it. Con i 45 milioni di euro stanziati per gli investimenti in trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli, sale a quota 315 milioni il totale finora messo a bando dal PSR Calabria 2014/2020.


Musmanno su risorse Piano nazionale Prevenzione rischio sismico

L’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno ha ripreso, in una dichiarazione, i temi della delibera approvata, su sua proposta, nell’ultima riunione, dalla Giunta regionale, relativamente alla programmazione delle  risorse dell’ultima annualità del “Piano Nazionale di Prevenzione del Rischio Sismico”, in attuazione dell’Ordinanza del Capo della Protezione Civile. Il “Piano”, in sostanza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - finanzia interventi su edifici privati ed edifici pubblici strategici per le finalità di protezione civile, nonché studi di microzonazione sismica, cioè studi che consentono di conoscere il livello di rischio a cui sono esposte le diverse aree sul territorio di un comune. In particolare, con la delibera, si dà indirizzo al Dipartimento Infrastrutture per la pubblicazione di un bando per la selezione di interventi su edifici pubblici e su edifici privati. Inoltre si assegnano risorse pari a circa 700.000,00 euro per il completamento degli studi di microzonazione sismica su tutto il territorio calabrese. La Giunta dà indirizzo perché, con il nuovo bando, possano essere finanziati solo interventi di adeguamento sismico e/o demolizione e ricostruzione per gli edifici pubblici e di miglioramento o adeguamento sismico e/o demolizione e ricostruzione per gli edifici privati. Le norme tecniche del 2008, infatti, prevedono che gli interventi per la prevenzione del rischio sismico sugli edifici possano essere di rafforzamento locale, miglioramento sismico o adeguamento sismico. Gli interventi delle prime due tipologie non garantiscono, edifici pienamente aderenti alle Norme Tecniche e potrebbero pertanto non garantire che durante un terremoto severo l’edificio non crolli o subisca gravi danni. L’adeguamento sismico, invece, prevede che dopo i lavori, la struttura sia adeguata alle norme più recenti. Spesso, in passato, sono stati finanziati interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico. Durante il recente terremoto del Centro Italia, si è verificato che diversi edifici oggetto di interventi di miglioramento sismico siano poi crollati. Il forte vincolo imposto dalla Giunta regionale della Calabria con la delibera approvata, è che gli interventi sugli edifici strategici debbano essere risolutivi e si eviti di disperdere risorse in interventi “tampone” di dubbia utilità. La Giunta interviene, poi, per stimolare i comuni ad adeguarsi alla normativa vigente, producendo e approvando un Piano Comunale di Protezione Civile. Solo il 54% dei comuni calabresi dispone di un Piano approvato e molti di questi non sono aggiornati alla normativa più recente. Questi documenti specificano come comportarsi in caso di emergenza, ad esempio indicando le aree per l’ammassamento di persone, mezzi e risorse. La predisposizione dei piani ha un costo piuttosto ridotto, di poche migliaia di euro, ma è uno strumento fondamentale per salvare vite umane. Con la delibera approvata si dispone che, nel bando per il finanziamento di edifici strategici, possano essere accettate prioritariamente le domande di quei comuni che dispongano di un Piano Comunale di Protezione Civile approvato dal consiglio comunale, come prevede la normativa. Per questo motivo, la finestra temporale a disposizione per la presentazione delle domande di finanziamento per l’adeguamento degli edifici strategici è piuttosto ampia, 90 giorni. In questo intervallo, tutti i comuni potranno predisporre i Piani di Protezione Civile. Per aiutare le amministrazioni comunali, si sottolinea come siano già pronte le linee guida regionali per la redazione del Piano; inoltre, la Protezione Civile metterà a disposizione proprio personale per supportare i tecnici dei comuni. “La delibera- ha detto l’Assessore Musmanno - è un importante risultato dell’impostazione completamente nuova che questa Giunta ha dato alla gestione della sicurezza dei cittadini calabresi rispetto ai rischi naturali e antropici. Un’impostazione che tende a massimizzare l’efficacia nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione, ingenti ma pur sempre limitate rispetto alle dimensioni che il problema assume in questa Regione, evitando i finanziamenti a pioggia. Questo risultato è frutto di un percorso che ha visto la Regione Calabria collaborare con il CNR e con la Protezione Civile nazionale e al quale hanno fornito un prezioso contribuito i tavoli tecnici di Calabria Sicura, voluti dal presidente Mario Oliverio e coordinati dall’Assessore Francesco Russo. La Calabria è la regione d’Italia più esposta al rischio sismico con tutti i 409 comuni in zone sismiche 1 e 2, quelle a più elevata pericolosità . Ciò rende la gestione del problema più difficile che altrove, ma lo rende anche più urgente: per questo motivo, le azioni programmate, peraltro discusse in appositi tavoli tecnici, sono tese a stimolare tutti i comuni, affinché tutti possano completare gli studi di microzonazione sismica e predisporre Piani di Protezione Civile al passo con la normativa vigente. Inoltre, l’adeguamento sismico, ovvero il massimo livello previsto dalle norme vigenti di attenuazione del rischio sismico viene da oggi considerato come unica opzione possibile per gli edifici pubblici strategici”.

A Paola la Borsa del turismo religioso “Aurea 2016”

Si apre domani, giovedì 20 ottobre, alle ore 10,30, al Santuario di San Francesco, a Paola, “Aurea 2016”, la Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette. Sono due gli itinerari interregionali che Calabria e Sicilia presenteranno: I luoghi della comunità etnico-linguistica albanese e la vacanza attiva. Per il Presidente della Regione Mario Oliverio si tratta di “Un progetto di vacanza ispirata tra sacro e naturale che si fondono in un connubio perfetto per destagionalizzare il prodotto turistico e fortemente voluto dalle due Regioni per raccontare storia e natura attraverso i tanti eventi religiosi e popolari che caratterizzando i due territori. Un coinvolgimento realizzato nell’ambito delle azioni previste da due progetti interregionali di eccellenza  e finanziati dal Por 2014/2020 con lo scopo di sviluppare un efficiente sistema di accoglienza e di accesso dedicato al segmento del turismo religioso e naturalistico e di promuovere una rete regionale di itinerari finalizzati alla realizzazione di pacchetti turistici tematici”. L’importante manifestazione internazionale, patrocinata dalla Regione e dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), sarà aperta – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - con la cerimonia inaugurale alla quale interverranno oltre al Presidente Oliverio, l’Assessore al Turismo, sport e spettacolo della Regione Sicilia Anthony Emanuele Barbagallo, il Direttore dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo libero e  Turismo della CEI  Mons. Mario Lusek, Basilio Ferrari, Sindaco della Città di Paola, padre Gregorio Colatorti, Rettore Provinciale dei Minimi di San Francesco di Paola ed il Dirigente Generale del Dipartimento regionale “Turismo” Pasquale Anastasi. A coordinare i lavori sarà Maurizio Boiocchi, direttore responsabile della rivista “Luoghi e Cammini di Fede”, esperto di turismo religioso. Due, in particolare, gli itinerari sui quali Calabria e Sicilia stanno lavorando. Per il segmento di turismo religioso, le due regioni propongono l’Arberìa: insieme delle aree geografiche dell'Italia meridionale alla quale appartiene la minoranza etnico-linguistica albanese d’Italia. Il forte attaccamento al rito religioso greco-bizantino, di matrice orientale, unito alla condizione di profughi dalla madrepatria, è stato per secoli il baluardo d’elezione di tutta la cultura arbëreshë, proprio nella terra italiana culla del Cristianesimo mondiale. Rito religioso che ha permeato anche il patrimonio musicale, letterario, coreutico, dal momento che molti canti, danze e suoni della tradizione attingono alla religione. Si tratta di un’occasione utile per andare alla scoperta sia delle icone sacre e delle chiese, sia dell’alimentazione e della gastronomia, soprattutto legata alle pietanze rituali di alcune feste tradizionali. Per quanto riguarda, invece, l’area naturalistica, il collante tra le due regioni è rappresentato dalle attività all’aria aperta, mettendo in rete operatori turistici con l’obiettivo di realizzare un itinerario turistico interregionale che abbia come filo conduttore la possibilità di fruire delle aree naturali protette, non solo in termini educativo-didattico, ma anche in termini dinamici, ovvero con il cosiddetto segmento turistico della vacanza attiva. L’unione di attori pubblici e privati delle due regioni punta, così, a mettere in campo da una parte azioni che possano alla stesso tempo promuovere e tutelare la salvaguardia di questi luoghi.