Finanza auto17Catanzaro, 1 giugno 2015 - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro e il Nucleo speciale di polizia valutaria hanno eseguito sul territorio nazionale sequestri preventivi di beni mobili ed immobili per un valore di un milione e 868 mila euro nei confronti di cinque persone denunciate contestualmente con l'accusa di peculato ai danni di Fincalabra spa, ente in house della Regione Calabria.

Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della procura della Repubblica. I destinatari del provvedimento sono il presidente del precedente Cda di Fincalabra, altri due componenti dell'organismo dell'epoca e due dirigenti della Banca Widiba spa (Gruppo Monte Paschi). Le indagini dei finanzieri hanno consentito di accertare la distrazione, da fine agosto a metà novembre del 2015, di fondi comunitari per un valore di oltre 46 milioni di euro, affidati in gestione a Fincalabra e che erano vincolati esclusivamente al finanziamento di progetti presentati da piccole e medie imprese. Dalle indagini della Finanza è emerso che il cda pro tempore di Fincalabra spa, invece, con il concorso dei dirigenti della banca Widiba spa - gruppo Monte dei Paschi Di Siena, ha indebitamente utilizzato l’ingente somma per l’acquisto di variegati strumenti finanziari sia nazionali che esteri, connotati da altissimo rischio e volatilità, provocando in tal modo un ammanco nelle casse regionali di un importo pari ad euro 1.868.979,75. Nello specifico, il danno complessivamente arrecato al bilancio regionale è stato pari a euro 360.857,95 quali provvigioni corrisposte al promotore finanziario, euro 685.330,23 riconducibili a spese e/o commissioni trattenute dalla stessa banca ed euro 822.791,57 quale perdita netta di valore subita dai titoli acquistati da Fincalabra. Il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente, con contestuale notifica dell’avviso di garanzia, è stato disposto nei confronti del presidente del consiglio d’amministrazione pro tempore di Fincalabra spa, nonché degli altri due componenti del cda e di due dirigenti della banca Widiba spa, intermediaria nell’acquisto dei titoli. La misura cautelare reale ha avuto riguardo a disponibilità finanziarie, cespiti immobiliari ed altri beni mobili riconducibili agli indagati, individuati grazie agli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai finanzieri. Il provvedimento con sequestro preventivo per equivalente e con contestuale notifica dell’avviso di garanzia, è stato disposto nei confronti del presidente del Consiglio d’amministrazione di Fincalabra Luca Mannarino, nonché degli altri due componenti del Cda, Marcello Martino e Pio Turano. Indagati anche due dirigenti della banca Widiba Candelieri e Garaffini.