Fittante Costantino1Lamezia Terme, 7 novembre 2017 - Tra le tante notizie che è stato possibile apprendere dai giornali, quattro sono quelle che meritano di essere commentate.

La prima: La proposta di costruzione del Ponte sullo Stretto. Si vota in Sicilia e puntualmente torna nel confronto politico  quest’opera. C’è stata una gara tra FI e Pd per chi dovesse prendersi i meriti. Berlusconi ha rivendicato i suoi perché  il suo governoaveva addirittura  indetto la gara. Renzi, ha rilanciato, ribadendo la volontà del suo Partito di realizzarla, sdegnosamente respingendo le critiche circa le tiepidezze.  Anche l’on. Alfano è stato della partita: “un’opera indispensabile non più rinviabile”. Il responsabile regionale  dei costruttori calabresi ha affermato che “i tempi sono maturi perché ora ci sono tutte le condizioni per la costruzione dell’opera”. Quali condizioni di grazia? Mistero!!
Il presidente on.Oliverio, sempre loquace, e il segretario regionale del Pd on. Magorno, questa volta hanno osservato il silenzio. Solo il consigliere Orlandino Greco ha presentato una mozione a sostegno della costruzione del Ponte, opera fondamentale per “superare la marginalità geopolitica” della Calabria. Si diceva la stessa cosa per il ponte di Gioia Tauro!
Sommessamente facciamo notare che bisogna smetterla con questo tipo di dispute e porre piuttosto attenzione a problemi e a priorità più urgenti.  
In Calabria si rischia la siccità. Già ora diverse zone sono senza o scarsa acqua potabile e per irrigazione. L’acqua per la nostra Regione è contemporaneamente “una ricchezza” perché ne abbiamo tanta ma poco sfruttata e contemporaneamente un “ rischio” perché non essendo regimentata, produce danni al territorio.
Sono cinque le dighe che andrebbero completate per consentire la raccolta dell’ acqua da utilizzare per usi civili, irrigui, e per produzione di energia.
Non molto diverse sono le condizioni Sicilia . Ma di questo problema solo qualche sussurro da parte degli organi nazionali e regionali.
E’ stato esaltato come svolta epocale il completamento dell’Autostrada SA-RC. Finalmente una arteria “moderna e la più sicura d’Europa”. Nel tratto calabrese  ci sono ancora circa 55 Km. senza corsia di emergenza e senza svincoli di fuga. Ma questa triste realtà viene rimossa.Sulla SS. 106 si interviene a singhiozzi, un pezzetto per volta e nemmeno strutturalmente in continuità;  la trasversale delle Serre  nel versante tirrenico è ancora una sorta di mulattiera; le ferrovie: la litoranea ionicache rimane a binario unico e non elettrificata; la trasversale ferroviaria  Lamezia Terme – Catanzaro Lido la cui progettazione l’on. Oliverio dice che è pronta ma a nessuno nei suoi contenuti è dato conoscerla.
Per la Sicilia la descrizione dei collegamenti stradali e ferroviari sarebbe lunga e comunque inquietante per le condizioni attuali.
Però al centro del confronto politico ed elettoralec’è la demagogica promessa del Ponte e i continui annunci per opere importanti ma senza indicazioni delle fonti di finanziamenti, tempi di progettazione, apertura di cantieri.Un po’ di serietà non guasterebbe specie se accompagnata da decisioni efficaci per dotare la Calabria di adeguati servizi e infrastrutture civili e territoriali.
La seconda: La telenovela del Presidente on. Oliverio contro il Commissario Scura ha raggiunta ormai il massimo della rappresentazione.
L’on. Oliverio ha annunciato che se entro il 30 novembre il Governo non rimuoverà il Commissario attribuendo a lui la competenza della Sanità, si incatenerà davanti a Palazzo Chigi. Un ultimatum di un Presidente di Regione ad un Governo amico.  L’on. Magorno ha assicurato che tutto il PD calabrese sarà con l’on. Oliverio. Non lo hanno fatto quando i diversi Governi che si sono succeduti dal 2014 in poi ( Monti, Letta, Renzi, Gentiloni) hanno tagliato gli stanziamenti per la santità, penalizzando anche la Calabria, ma questa volta lo faranno.
A Roma, da notizie non verificate, pare che siano preoccupati. Piazza Colonna è piccola per contenere il popolo PD calabrese che si incatenerà assieme ad Oliverio. Il ministro Minniti sta già organizzando un servizio d’ordine all’altezza dell’evento unico e irripetibile.
Noi non disdegniamo di partecipare. Ma prima al presidente on. Oliverio intendiamo chiedere: rispetto alle iniziative del Commissario Scura, cosa di diverso avrebbe o intende fare in merito:
- alla rete ospedaliera. Mantenerla così come è anche se pensata nel lontano 1962 dal ministro della Sanità on. Mancini o ridimensionarla e con dislocazione territoriale diversa?