Tansi e OliverioCatanzaro, 12 agosto 2018 - La Protezione civile calabrese diventa sistema. La Giunta regionale, infatti, presieduta da Mario Oliverio, nella sua ultima riunione ha approvato il progetto di "Scuola di Protezione civile" predisposto dal direttore della Protezione civile regionale Carlo Tansi e dal responsabile del volontariato regionale Michele Folino Gallo.

La scuola avrà sede nella struttura dell’ex Comalca a Germaneto di Catanzaro, dove sono state allestite aule didattiche e una sala convegni destinate esclusivamente alla formazione. “Un provvedimento di grande rilevanza politica e culturale, che imprime una forte discontinuità rispetto al passato. Quello che abbiamo avviato con l’approvazione del Progetto della Scuola di Protezione Civile regionale - afferma il presidente Oliverio - è un percorso importante, perché fa compiere un grande salto di qualità e un deciso passo in avanti a tutto il sistema della Protezione Civile calabrese.  La Scuola di Protezione Civile, presente in poche altre regioni italiane, sarà utile a potenziare la rete. Si tratta, infatti, di un sistema in cui convergono le strutture statali, le strutture regionali, gli Enti locali e il volontariato. Vogliamo così metterci anche in questo ambito all’avanguardia e guardare a nuovi modelli di prevenzione e di soccorso. La “mission” è quella di rispondere ad una importante richiesta di formazione, di tutti coloro che sono direttamente coinvolti nel sistema di protezione civile regionale. La direzione sarà affidata ad un Comitato tecnico-scientifico del quale faranno parte, tra vari soggetti, i Rettori delle tre università calabresi, l'Ordine regionale dei giornalisti e Anci Calabria. In questo sistema convergeranno le strutture statali, regionali, gli Enti locali. Il nostro obiettivo - ha detto Oliverio - è quello di imprimere, anche nella organizzazione della Protezione civile regionale, un segno netto di cambiamento e di discontinuità, un deciso cambio di rotta rispetto al passato”. Dal canto suo, Carlo Tansi così si è espresso, “i vari enti  devono sempre di più uniformarsi e crescere evitando la diffusione non omogenea delle strutture di Protezione civile. Ciò per sostenere ed aiutare quelle zone del nostro territorio che sono rimaste indietro, per garantire ad ogni cittadino e ad ogni area del nostro Paese la giusta tutela, la difesa e il soccorso in caso di evento emergenziale naturale o antropico. Esiste, poi, il grande patrimonio delle organizzazioni divolontariatoche coinvolgono in Calabria circa 300 tra Gruppi comunali e Associazioni di volontariato di protezione civile ed oltre 4.000 volontari che necessitano di essere supportati da specifiche competenze all’interno di un percorso formativo in crescita. Ci sono, infine, i giovani - conclude Tansi - che è possibile avviare ad una cultura della protezione civile e della prevenzione, condividendo con loro e con la popolazione le tematiche, la conoscenza dei rischi, le norme comportamentali da seguire in caso di emergenza”.