Ambulanza 118Falerna, 17 agosto 2018 - Un cittadino della Repubblica dominicana, M.M.C.J. di 29 anni, ha presentato denuncia alla polizia di Lamezia Terme per aggressione razzista. Il fatto è accaduto la sera di Ferragosto sul lungomare di Falerna.

L’uomo era in compagnia della sua compagna lametina e della suocera quando, dopo aver consumato la cena e soggiornato nel bar dello stesso ristorante sul lungomare, hanno subito violenza da alcune persone del posto. L’uomo è stato malmenato e oggetto di frasi a sfondo razzista come  “Vai via, qui siamo in Calabria, non sono accettati i negri”. Secondo quanto denunciato alla polizia, tutto ha avuto inizio all’interno del ristorante durante le portate. Ordinati i due antipasti – si legge nella denuncia dettagliata - per lui e la suocera e un piatto di pasta ai frutti di mare per la compagna, il ragazzo decide di ordinare un’altra porzione di quest’ultimo, perché, assaggiato il piatto dalla compagna, lo aveva trovato molto gustoso. Ma il secondo piatto di pasta non era all’altezza del primo: la pasta era cruda. Una volta fatta notare la cosa ad una ragazzo in jeans, diverso dal primo cameriere, il suo atteggiamento è sembrato subito strafottente. Considerando la cena non gradita per cibo e servizio, i tre decidono di non ordinare più nulla, ma il ragazzo di colore vuole un dolce. C’è di fato un rifiuto del cameriere coi jeans con la motivazione che erano limitati i gusti. Il comportamento del presunto cameriere sembra ancora più infastidito quando gli viene chiesto di ordinare il dessert. Alla richiesta del ragazzo di origine dominicana, sempre lo stesso giovane gli risponde di averne solo due a disposizione, i sospiri al limone e al cioccolato, rifiutandosi di portargli anche la carta dei dolci, espressamente richiesta, perché avrebbe potuto scegliere solo tra quelle due opzioni e che non avrebbe potuto portagli altro. Il cliente decide così di avvicinarsi alla vetrina dei dolciumi e l’altro cameriere, che era stato cordiale nel corso del servizio, comprende la situazione e decide di servire direttamente lui il giovane e il suo tavolo, offrendogli tante altre alternative prima, evidentemente, non menzionate dall’altro cameriere. Ordinato il tartufo per lui e una bottiglia di vino, i tre si spostano al bar del locale, dopo aver pagato il conto. Qui, dopo un po’ decidono di andare via. Si presentano due uomini che dicono di essere addetti alla sicurezza che gli “ordinano” “Risali in macchina e vai via, che qua siamo in Calabria, non sono accettati i negri” e lo aggrediscono verbalmente, insultandolo con epiteti razzisti come “Negro di merda”. Il giovane dominicano sottolinea il fatto si essere stato lì a cenare mostrandogli lo scontrino. A quel punto il giovane chiede loro un documento che li potesse qualificare come addetti alla sicurezza, ma i due si allontanano. I tre, fanno per allontanarsi in auto e vengono aggrediti dai due uomini di prima tornati indietro con insulti e i pugni contro il finestrino che, per l’impatto, si abbassa. Il giovane scende a chiedere spiegazioni per cotando accanimento ma nel frattempo arriva il cameriere “straffottente” che, brandendo un pezzo di legno, gli intima di andare via gridandogli: “Hai rotto i coglioni te ne devi andare!” e, rivolgendosi ad un cittadino extracomunitario vicino ad una bancarella, comincia ad istigarlo: “Caccialo via a questo negro di merda, non può fare come a casa sua, qui siamo in Calabria, picchialo”. Nell’aggressione viene raggiunta anche la suocera 70enne ricoverata successivamente in ospedale mentre la compagna dell’uomo, incinta, cercava di intervenire per sedare la situazione ma anche nei suoi confronti volavano ingiurie. Subito dopo la corsa vero l’ospedale di Lamezia dove il ragazzo e la suocera si sono ritrovati con diverse ecchimosi e contusioni. Frattura all’omero per l'anziana suocera con contusioni varie e prognosi di 30 giorni. Il ragazzo di colore ha riportato traumi al viso e alle gambe.