Mercedes Miieses Carlos Jose1Lamezia Terme, 18 agosto 2018 - Ancora reazioni dopo l'aggressione a Falerna dal 29enne dominicano, Carlos Jose Mercedes Miieses (nella foto). Mentre le dindagini della Polizia proseguono dopo l'identificazione di tre persone, si registrano altri interventi ddi solidarietà.

Per la segreteria Cgil di Catanzaro-Lamezia "si tratta di un atto deplorevole e che non appartiene alla cultura dei calabresi. La magistratura faccia piena luce. Noi siamo pronti a reagire e fare la nostra parte. È veramente deplorevole l’aggressione razzista avvenuta l’altra sera a Falerna nei confronti di un cittadino domenicano e di alcuni suoi familiari. Il clima di odio che si sta scatenando nel Paese rischia di alimentare, e accentuare, una cultura sciovinista e xenofoba che stigmatizziamo con fermezza.Siamo in presenza di atteggiamenti che stridono con la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità che la stragrande maggioranza del popolo calabrese possiede. Occorre reagire per fronteggiare questa offensiva deleteria e costruire da subito un argine con tutte le forze sane e democratiche che non si riconoscono in questi atti di violenza.La nostra azione costante continuerà in modo adeguato con iniziative appropriate per fronteggiare questa repellente recrudescenza di intolleranza. Esprimiamo la nostra vicinanza e concreta solidarietà alle vittime di questa incivile aggressione e auspichiamo che chi di competenza si attivi per garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti i cittadini attraverso un più stringente controllo e presidio del territorio evitando così alla Calabria di precipitare nel baratro di un anacronistico far west". Lamezia Terme, 18 agosto 2018 - Ancora reazioni dopo l'aggressione a Falerna dal 29enne dominicano, Carlos Jose Mercedes Miieses. Mentre le dindagini della Polizia proseguono dopo l'identificazione di re ersone, si registrano altri interventi ddi solidarietà. Per la segreteria Cgil di Catanzaro-Lamezia "si tratta di un atto deplorevole e che non appartiene alla cultura dei calabresi. La magistratura faccia piena luce. Noi siamo pronti a reagire e fare la nostra parte. È veramente deplorevole l’aggressione razzista avvenuta l’altra sera a Falerna nei confronti di un cittadino domenicano e di alcuni suoi familiari. Il clima di odio che si sta scatenando nel Paese rischia di alimentare, e accentuare, una cultura sciovinista e xenofoba che stigmatizziamo con fermezza.Siamo in presenza di atteggiamenti che stridono con la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità che la stragrande maggioranza del popolo calabrese possiede. Occorre reagire per fronteggiare questa offensiva deleteria e costruire da subito un argine con tutte le forze sane e democratiche che non si riconoscono in questi atti di violenza.La nostra azione costante continuerà in modo adeguato con iniziative appropriate per fronteggiare questa repellente recrudescenza di intolleranza. Esprimiamo la nostra vicinanza e concreta solidarietà alle vittime di questa incivile aggressione e auspichiamo che chi di competenza si attivi per garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti i cittadini attraverso un più stringente controllo e presidio del territorio evitando così alla Calabria di precipitare nel baratro di un anacronistico far west". 
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D'Ippolito (M5S): la politica non alimenti l'odio razziale 

"Condanno la violenza in tutte le forme e mi impegno perché sia sostituita dal dialogo, intanto politico, dalla solidarietà e dall'emancipazione economica, culturale e sociale". Lo dichiara il deputato M5s Giuseppe D'Ippolito a proposito della recente aggressione a sfondo razzista contro un cittadino dominicano verificatasi a Falerna, in provincia di Catanzaro. Si è trattato – aggiunge il parlamentare 5stelle – di una brutta pagina per la Calabria, terra in cui da sempre convivono pacificamente più culture e tradizioni in ogni angolo, come peraltro dimostra l'esistenza di diverse minoranze linguistiche e religiose e la perfetta integrazione, spontanea e datata, di persone provenienti dall'Africa, dall'Europa dell'est e dall'Asia. Alla Calabria e al resto dell'Italia non servono – rimarca il deputato – le accuse strumentali, per fortuna circoscritte, di esponenti politici contro l'attuale governo, tese a creare il nemico, il mostro da combattere e la causa di simili episodi, inaccettabili e riconducibili alla follia di singoli. Si sta superando la misura con una grande e palese menzogna, quella di addossare le responsabilità di fatti del genere a chi ha il mandato e il dovere di governare per il bene comune, in un contesto mutato dal capitalismo globale, vero male dell'umanità. L'odio razziale – conclude D'Ippolito – non sia alimentato da nessuno per via politica e mediatica. Prendiamo esempio dalle parole di papa Bergoglio, che, ricordando la spiritualità di Francesco d'Assisi, ci ha invitato a vivere insieme superando le logiche, dominanti e disumane, della speculazione e della distruzione dell'ambiente, nostra  casa comune. Oggi più che mai la lotta deve essere contro la povertà e le diseguaglianze, prodotte da modelli di crescita sbagliati e dalla persuasione più o meno occulta dei vari apparati, anche politici, di quei poteri finanziari ed economici che per proprio utile avversano le regole e i princìpi della democrazia".


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Francesco De Sarro: vile gesto di un singolo, non riconducibile ad un popolo

"Quanto accaduto nelle sera di Ferragosto a Falerna risulta essere un vile gesto di un singolo, non riconducibile ad un popolo, quello Calabrese e Falernese da sempre in prima linea nell'accoglienza e nella solidarietà". Così, Francesco De Sarro di Forza Italia. "La violenza subita dal giovane Domenicano e dai suoi cari è un fatto gravissimo. Mi auguro che Polizia e Magistratura possano fare luce rapidamente sull'accaduto punendo i responsabili di questa brutale aggressione".

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Cristiano: Falerna non è una città razzistaCristiano: Falerna non è una città razzista

In merito alla presunta aggressione a sfondo razzista, avvenuta nella nota località balneare di Falerna ai danni di un cittadino della Repubblica Dominicana e di due donne, sento il dovere di esternare la nostra preoccupazione circa la gogna mediatica che inevitabilmente stanno subendo i cittadini Falernesi. Falerna è da sempre una città tranquilla, accogliente, ospitale e mai si sono verificati gesti riconducibili a qualche forma di razzismo o altro, anzi nella località balneare che costeggia il Tirreno risiedeno moltissimi cittadini extracomunitari ben integrati. Leggendo le cronache locali e nazionali, il tutto si basa sul racconto di una sola parte in causa, per questo motivo ancor prima di emettere sentenze di vario genere bisognerebbe attendere il lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura gli unici organi deputati a svolgere indagini ed a emettere sentenze, prima di addentrarsi nel solito festival dell' ipocrisia e che ogni parola possa colpire come un macigno l'onorabilità e l'economia di una cittadina tranquilla come Falerna, che non merita in nessun modo l'appellativo di città razzista. Nel condannare ogni forma di violenza sia essa fisica che verbale, ogni forma di razzismo, soprattutto se avviene in danno di donne indifese, aspettiamo, prima di emettere giudizi affrettati, le versioni ufficiali e soprattutto la verità dei fatti che solo gli organi inquirenti possono accertare.

Massimo CristianoPresidente MTL Calabria

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