Costanzo Giovanni FalernaFalerna, 19 agosto 2018 - Proseguono le indagini del commissariato di Lamezia Terme per fare chiarezza sull’episodio di Ferragosto dopo la denuncia del 29enne cittadino dominicano,Carlos Jose Mecedes Miieses, in relazione all’aggressione subita in un locale sul lungomare falernese. Intanto non mancano ancora reazioni a cominciare dal sindaco della cittadina tirrenica, Giovanni Costanzo.

“La comunità di Falerna è sana e si è sempre contraddistinta per capacità di accoglienza ed integrazione. È sotto gli occhi di tutti, e per me è un onore e vanto che il paese tutto intero - prosegue  - ha dato sempre prova di generosità, solidarietà. Fra l'altro, la nostra cittadina, sede di delicati progetti prefettizi di accoglienza, è stata modello di tolleranza e mai normali inquietudini si sono trasformate in proteste. Rispetto all'episodio di violenza, che non va di certo minimizzato abbiamo infinita fiducia che prestissimo i validissimi inquirenti faranno luce e ci diranno la verità". Il Codacons invece chiede che  "Comune e Regione si costituiscano parte civile per danni nei confronti di tutti i responsabili dello squallido episodio razzista avvenuto qualche giorno addietro a Falerna. Secondo la ricostruzione sottoposta al vaglio della magistratura, un uomo, in compagnia della moglie incinta, e della suocera, sarebbe stato prima insultato e poi bastonato mentre per l’anziana donna è stata ricoverata, per la frattura dell’omero”. Così, Francesco Di Lieto. “Il razzismo sottolinea - è una gravissima malattia che si nutre della peggiore stupidità umana. La Calabria non è, e non potrà mai essere, razzista  anche perché i Calabresi hanno vissuto sulla loro pelle le vergogne del razzismo. La Calabria è ben altro, è Mimmo Lucano che ha fatto di Riace un luogo di cultura ed integrazione, che costituisce un patrimonio mondiale di cui dobbiamo andar fieri. Proprio per questo siamo pronti a costituirci parte civile contro i responsabili di quei crimini che umiliano la Calabria ed i Calabresi. Se il Comune di Falerna e la Regione non si costituiranno parte civile - conclude la nota del Codacons - siamo pronti a chiedere i danni morali e patrimoniali subiti da tutta la popolazione Calabrese".