Girifalco, 27 novembre 2018 - “Purtroppo dobbiamo continuare a parlare di violenza sulle donne ma anche delle piccole violenze che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Il fenomeno e’ in aumento e non basta piu’ l’indignazione e la rabbia che proviamo davanti ad alcuni episodi. Dobbiamo impegnarci in prima persona anche a denunciare se siamo testimoni o vittime di qualche episodio”.
Questa in sintesi, la conclusione dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi all’Istituto tecnico “Majorana” di Girifalco con i ragazzi del biennio di Grafica, Moda, Comunicazione, Meccatronica che, guidati dalla docente Rossella Amendola, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con Maria Luisa Gemelli, assistente sociale, e Patrizia Pitingolo, educatrice, entrambi operatrici della “Fondazione città solidale onlus” di Catanzaro. L’occasione dell’incontro è stata data dalla settimana della prevenzione contro la violenza sulle donne che ha lo scopo di informare e sensibilizzare alla lotta al fenomeno della violenza di genere attraverso un momento di confronto, discussione e riflessione e che il dirigente scolastico, Tommaso Cristofaro, ha accolto positivamente, ritenendo importante “non permettere a nessuno di scalfire la tua anima ed il tuo cuore”, come è stato sottolineato ad inizio dell’incontro durante il quale e’ stato anche presentato un opuscolo per comprendere riconoscere le diverse forme di violenza, come difendersene e a chi rivolgersi per segnalare e/o denunciare situazioni di abuso. Per questo motivo la Fondazione offre un servizio di ascolto e aiuto frutto di un attento e serio lavoro di tante e diverse professionalita’ sul territorio di Catanzaro ed il Centro antiviolenza rappresenta non solo un luogo di sostegno e di aiuto alle donne maltrattate ma anche un punto di riferimento per la rete di servizi territoriali che costituiscono il welfare. “Noi ci siamo …e tu?” è l’incipit dell’opuscolo ed il Majorana ha dimostrato di essere sempre in prima linea sul fenomeno che e’ ormai diventando un vero e proprio problema sociale.