Asp logo2Catanzaro, 6 giugno 2015 - "La crisi del sistema sanitario pubblico e privato sottoposto a un piano di rientro lacrime e sangue (che una gestione ragionieristica ha reso ancor più penalizzante per le strutture private accreditate vittime di continui e ingiustificati tagli al budget sanitario), rende oggi assai opportuno, anzi inevitabile, procedere con la massima urgenza all'attivazione di un sistema di pagamento delle produzioni mensilmente fatturate dalle case di cura che assicuri almeno la liquidazione della quota afferente gli stipendi dei dipendenti anche con assegnazione diretta agli stessi lavoratori".

Lo afferma, in una nota, l'Aiop, l'associazione che rappresenta le case di cura private della regione. "Il metodo - fa rilevare - c'è, è perfettamente legittimo e prevede che l'Asp paghi le retribuzioni arretrate anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'erogatore che risulta inadempiente rispetto all'obbligo di corrispondere puntualmente le spettanze ai lavoratori. Va detto che questo tipo di procedura è stata già adottata - con successo - dall'Asp di Cosenza in almeno altre tre occasioni per corrispondere direttamente ai dipendenti stipendi e Tfr. Avremmo cosi' messo al riparo i lavoratori dalle intemperie delle crisi aziendali e, soprattutto, disinnescato le occasioni di conflitto che spesso rappresentano l'ostacolo maggiore alla individuazione di soluzioni condivise ed efficaci. Noi, compatibilmente con le funzioni e gli indirizzi della nostra associazione, - scrive l'Aiop - siamo disponibili a fare la nostra parte ed a sostenere e favorire sistemi di pagamento come la canalizzazione diretta ai lavoratori degli stipendi maturati anche all'interno di meccanismi che prevedano controlli rigorosissimi sulla appropriatezza delle prestazioni, sulla sicurezza dei lavoratori e sulla opportunita' di penalizzare o di escludere da accreditamenti le strutture che non rispettano leggi e regolamenti".

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