Lamezia Terme, 10 aprile 2019 - "La Calabria è tra le prime regioni italiane nelle classifiche dei reati in campo ambientale". Lo afferma, in una nota, il deputato del Movimento Cinquestelle Giuseppe D’Ippolito, della commissione Ambiente.
"È quanto confermato nel corso delle audizioni a Reggio Calabria della commissione d'inchiesta sul Ciclo illegale dei rifiuti, che hanno acceso i riflettori su fenomeni che denunciamo da anni, nella totale indifferenza degli ultimi governi regionali, di centrosinistra e centrodestra. Inoltre, nelle stesse audizioni sono stati ribaditi il livello disastroso della depurazione delle acque, la gravissima emergenza in atto nella gestione del ciclo legale dei rifiuti, che a mio avviso va commissariata, e i pericoli dei roghi, ancora molto ignorati per via del solito negazionismo politico in ambito locale. Come ha detto - aggiunge D’Ippolito - il presidente della commissione bicamerale d’inchiesta, il collega di gruppo Stefano Vignaroli, la situazione della Calabria è drammatica. Voglio evidenziare che la carenza di personale nelle Procure rende difficile e poco incisiva l'attività di prevenzione e controllo. Inoltre, sul fronte dei rifiuti la Regione Calabria consente modalità di smaltimento che aggirano le regole. È urgente - conclude il deputato 5Stelle - rimettere in carreggiata la Calabria e salvaguardare la salute dei cittadini e l'economia del territorio, messa in ginocchio da continue aggressioni all'ambiente che, nel silenzio e nell’immobilismo del governo regionale, si ripercuotono in maniera pesante sulla qualità della vita".