Di Ruocco Amalia questoreCatanzaro, 10 aprile 2019 - Si è svolta a Catanzaro la celebrazione del 167° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Per l'occasione è stato fatto il bilancio di un anno di attività con importanti risultati raggiunti.

Di seguito i dati, il discorso integrale del questore, Amalia Di Ruocco (nella foto) e gli agenti premiati. 

ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA DI MAGGIOR RILIEVO

Denuncia di n. 56 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere di tipo mafioso armata, traffico di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi, contro la persona ed il patrimonio, aggravati dalle modalità mafiose. 06.04.2018 - Personale della Squadra Mobile ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto FIORENTINO Gennaro (nato a S. Giorgio a Cremano [NA] il 26.04.1971), per i reati di danneggiamento seguito da incendio e morte come conseguenza di altro delitto. Il predetto, sarebbe il presunto mandante dell’incendio che ha distrutto il pub-ristorante “Tonnina’s” sito in questa via Squillace il 5 aprile, in cui sono rimaste vittime PAONESSA Giuseppe (nato in Germania il 15.08.1984, residente a Borgia [CZ] in via Annunziata), ex sorvegliato speciale di P.S. con precedenti per tentato omicidio, lesioni personali e reati contro la persona in genere e SERGI Eugenio (nato a Catanzaro il 03.10.1985, residente a Borgia [CZ] in via Donatello n. 2), con precedenti per reati in materia di droga. 14.04.2018 - Personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP Distrettuale di Catanzaro nei confronti di 2 soggetti in quanto ritenuti responsabili, in concorso con altri, del reato di tentato omicidio aggravato dalla metodologia mafiosa, nei confronti di VILLELLA Antonio cl. 1976, avvenuto il Lamezia terme in data 05.12.2008.20.04.2018 - Personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Servizio Centrale Operativo di Roma e della Squadra Mobile di Foggia, ha eseguito provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica – DDA di Catanzaro (Operazione Keleos), a carico di 9 persone tutte ritenute responsabili della rapina, aggravata dalla metodologia mafiosa,  al caveau dell’istituto di vigilanza, trasporto e custodia valori Sicurtransport in località Profeta – Caraffa di Catanzaro, avvenuta il 4 dicembre 2016, nonché del possesso e detenzione di armi e munizioni da guerra e dei reati di furto e ricettazione dei veicoli utilizzati per la commissione della predetta rapina. All’atto dell’esecuzione del provvedimento sono risultati irreperibili MORRA Alessandro e PAZIENZA Pasquale, per i quali sono state avviate le attività di ricerca.14.05.2018 - Personale della Squadra Mobile, unitamente a personale della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di P.S. di Rossano (CS), ha eseguito ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina, aggravata dalla metodologia mafiosa, al caveau dell’istituto di vigilanza, trasporto e custodia valori Sicurtransport in località Profeta – Caraffa di Catanzaro, avvenuta il 4 dicembre 2016 a carico di altri 2 soggetti, non colpiti dal provvedimento di fermo eseguito il 20.04.2018.Deferimento di n. 45 persone ritenute responsabili del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, finalizzata alla commissione di reati in materia di armi, di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio.Deferimento di n. 4 persone ritenute responsabili del reato di concorso in tentato omicidio premeditato, aggravato dalle modalità mafiose. Uno dei predetti soggetti è stato deferito anche per il reato di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.25.05.2018 - Personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. Lamezia Terme ha eseguito decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, a carico di un soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio di BERLINGIERI Luigi cl. 1967, nonché dei reati di porto e detenzione abusiva di arma e ricettazione, a seguito dei fatti avvenuti nel pomeriggio del 24 Maggio 2018 presso l’accampamento rom di Contrada Scordovillo – Lamezia Terme.07.08.2018 - Personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Servizio Centrale Operativo e della Squadra di Mobile di Bari, ha tratto in arresto 2 soggetti latitanti, tutti responsabili della rapina, aggravata dalla metodologia mafiosa, al caveau dell’Istituto di vigilanza, trasporto e custodia valori Sicurtransport in località Profeta – Caraffa di Catanzaro avvenuta il 4 dicembre 2016.20.08.2018 - Personale della Squadra Mobile, unitamente a personale della Squadra Mobile di Cosenza e del Servizio Centrale Operativo, ha tratto in arresto un soggetto, latitante, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro nel 2015, poiché ritenuto responsabile di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Il predetto, ricercato dal 2015, dopo accurate indagini, è stato rintracciato e catturato presso un’abitazione sita a Cassano allo Jonio in via Capitano di Giacomo n. 42. A seguito di perquisizione, il soggetto, è stato trovato in possesso di: nr. 1 pistola Glock mod. 19 cal. 9/19; nr. 2 caricatori con serbatoio rispettivamente di 15 e 17 cartucce per pistola Glock; nr. 28 cartucce 9x19 a palla ramata GFL Luger; nr. 5 cartucce 9x21 GFL; nr. 1 Revolver COLT USA modello Lawman MKV cal. 357 Magnum CTG, risultata compendio di furto; nr. 6 cartucce cal. 357/Magnum. Nel medesimo contesto, sono stati tratti in arresto 2 soggetti ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di favoreggiamento.08.10.2018 - Personale della Squadra Mobile, coadiuvato nella fase esecutiva da personale del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, ha eseguito ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP Distrettuale di Catanzaro, a carico di 3 soggetti tutti esponenti della cosca GIAMPA’ operante nel comprensorio lametino, ritenuti responsabili del reato di omicidio, aggravato dalla modalità mafiosa, di PANTANO Filippo, occorso a Martirano Lombardo (CZ) il 20 luglio 2005.Deferimento di n. 31 persone, ritenute responsabili di reati in materia di stupefacenti, delle quali 26 del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana.Deferimento di n. 18 persone ritenute responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, e di n.3 persone ritenute responsabili del reato di favoreggiamento della prostituzione.                              
COMMISSARIATO DI P.S. DI LAMEZIA TERME
04.05.2018 - Esecuzione, a Catania, unitamente a personale della DIGOS di Catanzaro e di Catania, di nr. 21 misure cautelari in carcere nei confronti di tifosi catanesi resisi responsabili, a vario titolo dei reati di rapina impropria, danneggiamento aggravato, lesioni personali, detenzione di materiale esplodente e violazione degli artt. 6 bis e ter nonché dell’art. 8 ter della legge 401/1989 e successive modifiche. Uno di loro deve rispondere anche del reato di tentato omicidio aggravato.Tale provvedimento trova fondamento nelle indagini, condotte da personale del Commissariato di Lamezia Terme e della locale Digos, in seguito all’aggressione subita da quattro docenti, in transito da Lamezia Terme a bordo della propria autovettura, nei pressi della stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale, ad opera di tifosi del Catania, in data 29.4.2018. 27.06.2018 - Personale del Commissariato di Lamezia Terme ha eseguito nr.4 misure cautelari in carcere, nr.2 misure cautelari degli arresti domiciliari e nr.6 misure cautelari dell’obbligo di dimora nei confronti di dodici persone di etnia rom. Gli stessi sono stati ritenuti responsabili di associazione per delinquere allo scopo di commettere più delitti di furto e ricettazione. Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno preso le mosse da un’attività di intercettazione avviata da personale del Commissariato di Lamezia Terme a seguito dell’omicidio verificatosi in Sambiase di Lamezia Terme in data 19.01.2017, nei confronti di BERLINGERI Francesco nato il 08.11.1960. Le investigazioni, anche di tipo tecnico, permettevano di cristallizzare a carico dei predetti diversi episodi di furti e ricettazione, in concorso, perpetrati da alcuni soggetti appartenenti alla comunità rom, da tempo stanziali in questa provincia, sull’intero territorio calabrese nell’arco temporale che va dal febbraio al luglio del 2017, adottando un modus operandi che, per caratteristiche organizzative e sistematicità, ha consentito di ipotizzare l’esistenza di una associazione a delinquere. Nel corso dell’indagine, all’esito dell’ effettuata attività di riscontro, sono stati rinvenuti e riconsegnati agli aventi diritto numerosi veicoli e materiale oggetto di furto.11.07.2018 - Esecuzione di nr.5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e nr.8 misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di soggetti di etnia rom, emesse dal GIP presso il tribunale di Crotone.I predetti erano già stati oggetto di applicazione di misure cautelari eseguite in data 27 giugno 2018, su disposizione del GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme in quanto ritenuti responsabili di associazione per delinquere allo scopo di commettere più delitti di furto e ricettazione. In sede di emissione della Misura Cautelare, il GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, disponeva la trasmissione degli atti, per competenza, alla Procura della Repubblica di Crotone che otteneva l'emissione dei suddetti provvedimenti cautelari. Le indagini che hanno permesso l'emissione dei provvedimenti avevano preso le mosse da un’attività di intercettazione avviata da personale del Commissariato di Lamezia Terme, nell’ambito del Procedimento Penale relativo all’omicidio del summenzionato BERLINGERI Francesco.27.08.2018 - Esecuzione di nr.5 ordinanze di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 5 soggetti resisi responsabili dei reati previsti e puniti dagli artt.110, 61 n.1 e 5, 582-585 e 604 ter c.p., perché in concorso tra loro, per abietti e futili motivi e per finalità di discriminazione e odio razziale, aggredivano, prima verbalmente e poi fisicamente, in Falerna Marina, un cittadino extracomunitario, provocandogli lesioni personali guaribili in 10 gg. e la suocera, che aveva tentato di difenderlo, riportando a sua volta lesioni personali gravi. L’attività d’indagine, che ha permesso l’individuazione dei soggetti suddetti ed acclararne le responsabilità, ha avuto inizio nell’immediatezza della denuncia sporta dal predetto cittadino extracomunitario e sua suocera.28.10.2018 - A seguito di lunghe e complesse indagini condotte anche con l’ausilio di attività tecnica, è stato tratto in arresto, nella flagranza del reato di violenza sessuale su minore di anni 14, un uomo classe ’84.11.10.2018 - Al termine di accurate indagini protrattesi per diversi mesi con ausilio di attività intercettive, sono state deferite alla locale A.G., in quanto ritenute  responsabili in concorso tra loro del reato di associazione per delinquere finalizzata al compimento di furti e ricettazione di autovetture, nr. 4 persone, tutte gravate da numerosi precedenti penali specifici e con reati consumati nei comuni di Lamezia Terme, Catanzaro, Maida e Rosarno.15.11.2018 - Arresto di un uomo classe ‘83, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa il 14/11/2018 dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’uomo, con vari precedenti per minaccia, oltraggio a P.U., truffa e spaccio di sostanze stupefacenti, già destinatario di avviso orale, è stato ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt. 581 e 612 bis c.p., in quanto lo stesso ha condotto una pluralità di azioni, reiterate nel tempo e finalizzate alla sistematica intimidazione e disturbo, con minacce, molestie ed aggressioni fisiche alla parte offesa ed ai suoi cari. Tali episodi avevano provocato, nella parte offesa, un perdurante stato d’ansia e un fondato timore per la propria incolumità e dei suoi cari, costringendola, tra l’altro, a mutare le proprie abitudini di vita. Ciò era emerso dalle dichiarazioni della stessa nelle denunce rese oralmente presso il Commissariato di Lamezia Terme, che sono state riscontrate ed avvalorate dall’attività d’indagine effettuata, anche attraverso l’acquisizione dei tabulati telefonici, l’assunzione di s.i.t. ed il riscontro della presenza dell’indagato nelle circostanze di tempo e di luogo in un episodio di molestia denunciato.03.01.2019 - Personale del Commissariato di Lamezia Terme ha eseguito la misura cautelare personale dell’interdizione dai pubblici uffici, per la durata di mesi 12, nei confronti di un insegnante, supplente in un istituto scolastico di scuola media di Lamezia Terme, per il quale è stato accertato di aver costretto, durante l’orario di lezione, una studentessa a subire atti sessuali, tentando, inoltre, di compiere analogo gesto con un’altra alunna.22.02.2019 - Personale del Commissariato di Lamezia Terme ha tratto in arresto un uomo di 46 anni in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Le indagini erano iniziate a seguito di una aggressione subita da un altro uomo che era giunto al locale Pronto Soccorso con le ossa nasali fratturate. Le indagini avevano permesso di accertare che il soggetto era stato colpito da un pugno in pieno viso, solo perché sorpreso a scendere le scale nel palazzo dove abita l’ex coniuge dell’arrestato. I successivi accertamenti hanno inoltre fatto emergere che la donna era stata vittima per anni di violenze. Tale situazione, emersa dalle indagini, ha indotto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme a richiedere la custodia cautelare in carcere per l’autore di tali fatti, richiesta accolta dal GIP ed eseguita.08.03.2019 - Esecuzione dell’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme, con la quale si disponeva l’obbligo di dimora nei confronti di nr.7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati previsti e puniti dagli artt. 582-583 e 588 c.p., in relazione a fatti verificatisi nel centro di Lamezia Terme in data 22.2.2019 nei pressi di un Pub-Pizzeria. Le indagini svolte hanno permesso di accertare che, da una discussione avvenuta all’interno del locale, era scaturita una rissa all’esterno tra due gruppi contrapposti. All’esito dell’attività di indagine i sette soggetti individuati sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha chiesto l’emissione di idonea misura cautelare, successivamente disposta dal GIP.08.03.2019 - Esecuzione dell’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Lamezia Terme, con la quale si disponeva nei confronti di due soggetti la misura cautelare degli arresti domiciliari e di un altro soggetto la misura dell’obbligo di dimora, ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina, estorsione e lesioni personali gravi, in relazione a fatti accaduti all’interno di un pub ubicato nel centro di Lamezia Terme in data 26.1.2019, 2.2.2019 e 16.2.2019, ai danni del gestore dello stesso locale. Per l’episodio del 16.2.2019 era già stato tratto in arresto, in flagranza di reato, un altro soggetto, mentre uno dei due, per il quale era stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato tratto in arresto nei giorni seguenti, al suo rientro dalla Germania, ove si era recato per motivi di lavoro. 29.03.2019 - Personale del Commissariato di Lamezia Terme ha dato esecuzione all’ordinanza con la quale il GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una insegnate ed una collaboratrice scolastica di una scuola dell’infanzia di Lamezia Terme, resesi responsabili del reato di maltrattamenti in danno a bambini frequentanti il medesimo istituto scolastico. Le indagini, effettuate anche attraverso attività tecniche, che avevano avuto inizio a seguito di due distinte denunce sporte da due madri presso il Commissariato di Lamezia Terme, hanno consentito di riscontrare quanto già denunciato ed acquisire ulteriori e significativi elementi circa il ricorso sistematico alla violenza psicologica e fisica perpetrata ai danni dei bambini ad opera dell’insegnante e della collaboratrice scolastica.All’esito di tale attività le suddette persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha coordinato le indagini, chiedendo l’emissione di idonea misura cautelare che, disposta dal GIP, è stata successivamente eseguita.

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Il discorso del Questore, Amalia Di Ruocco
Autorità tutte, cittadini, giovani, ragazzi,la Polizia di Stato vi dà il benvenuto alla giornata celebrativa del 167° Anniversario della Fondazione.Vi ringrazio per aver scelto di stare con noi nel giorno della Festa, onorarci, con la vostra presenza a testimonianza della fiducia e dell’affetto che riponete in noi.Anche questo anno il tema scelto è “Esserci sempre” perché non ci stancheremo mai di esserci, sempre.Siamo consapevoli del nostro doverci essere, con coscienza, con convinzione, con impegno, con passione, con la testa e con il cuore.E per affermare il nostro esserci in mezzo alla gente, sul territorio, ogni anno scegliamo un luogo diverso perché se anche fisicamente i cittadini ci vedono sicuramente di più a Catanzaro e a Lamezia, dove sono i nostri uffici, la Polizia di Stato, unitamente a Carabinieri e Guardia di Finanza, è impegnata a dare sicurezza a tutta la provincia.Quest’anno avevamo scelto la  bella location in Squillace, ringrazio e saluto il Commissario Prefettizio e la cittadinanza che avevano accolto con gioia la nostra scelta e ci sono stati vicini in tutta la fase preparatoria ma le avverse condizioni meteo ci hanno fatto ripiegare per il teatro.Ringrazio e saluto il Sindaco di Catanzaro e la Fondazione teatro Politeama che ci hanno accolto.Ringrazio gli artigiani di Ideal Art e il Liceo Artistico Design di Squillace che per noi hanno realizzato ceramiche in ricordo dell’Anniversario.La nostra presenza, anche se i cittadini non sempre ci vedono, e talvolta lamentano l’assenza, è costante, continua, silenziosa non solo sulle strade ma anche in tutti i luoghi anche virtuali su cui sempre più si svolgono comunicazioni, transazioni, accordi.Anche su quei circuiti la polizia “veglia”, come dice l’art. 1 del TULPS, giorno e notte, 24 ore al giorno, per osservare, per controllare, per la sicurezza di tutti.Esserci sempre.Noi ci siamo ma non mi stancherò mai di ripetere che la sicurezza è un bene che non viene regalato e che lo si costruisce insieme.Quando devono arrivare le Forze di Polizia è già tardi perché vuol dire che lo Stato, che siamo tutti noi, ha fallito.L’arresto rappresenta la parte repressiva, l’intervento chirurgico.Ma noi non dobbiamo arrivare all’intervento chirurgico, dobbiamo curare le condizioni perché non ci sia la malattia.Proprio per questo anche quest’anno noi ci siamo stati per reprimere ma anche per prevenire.E’ una parte che curiamo con impegno e responsabilità, investiamo tante risorse per la prevenzione ma, ribadisco, che per riuscire in questo nostro sogno, una società sana, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.Anche quest’anno abbiamo fatto del nostro meglio per la crescita culturale nella legalità dei giovani.Nell’anno scolastico 2018/2019 ne abbiamo incontrati 4295 in tutta la Provincia. Con loro abbiamo parlato di droga, che ahimè troviamo sempre più spesso nei pressi e dentro le scuole, abbiamo parlato di bullismo, dei rischi e pericoli di internet.Il 5 marzo u.s. abbiamo ospitato anche la Campagna itinerante “Una vita da social” e ¬¬¬¬290 ragazzi di varie scuole hanno incontrato gli esperti della Polizia Postale sul truck che ha sostato per l’intera giornata all’Aranceto, quartiere difficile del capoluogo di provincia.Abbiamo anche quest’anno parlato di violenza, in particolare contro le donne dedicando al tema alcune giornate come il 25 novembre, il 14 febbraio, l’8 marzo.Per la festa della donna abbiamo giocato anche una partita di calcio, per dare un calcio alla violenza e l’abbiamo fatto in un campo sportivo del quartiere Pistoia, altra zona difficile di Catanzaro.Scegliere questi quartieri non solo per le nostre attività di prevenzione e repressione quotidiane come controlli, perquisizioni, arresti, è stato espressamente voluto per dire a coloro che vi abitano che lo Stato c’è.Ma quest’anno abbiamo voluto fare qualcosa in più.Abbiamo portato a Catanzaro il gruppo giovanile delle Fiamme Oro con la sezione judo inaugurata dal Capo della Polizia il 30 gennaio 2019.Coloro che frequentano la palestra, che ha sede nel Complesso Polifunzionale, non devono essere solo i figli dei poliziotti.La nostra attività sportiva è un impegno a far crescere, attraverso lo sport, i valori del rispetto, delle regole, della responsabilità di tutti i ragazzi della provincia, specie quelli più sfortunati, quelli che vivono in quartieri degradati, in famiglie difficili e con problemi.Insegnanti, segnalateci questi casi come lo avete fatto anche in quest’anno scolastico quando avete chiamato perché vi eravate accorti di qualcosa che non andava e siamo intervenuti per tempo, coinvolgendo e sensibilizzando anche i genitori.Questo è il nostro scopo anche se per dovere d’ufficio poi dobbiamo procedere, qualora le condizioni di abbandono, di dispersione scolastica, di pericolo previste per legge si realizzano a segnalare i casi al Tribunale per i Minorenni per i giusti provvedimenti.Provvedimenti che sono necessari per garantire il futuro a tanti di questi bambini che altrimenti non hanno altra scelta che diventare a loro volta delinquenti.Quest’anno abbiamo già segnalato al Tribunale dei Minori per misure a favore 47 minori e denunciato 38 genitori per abbandono scolastico dei figli.Vedete, io credo che sia tutto questo nostro lavoro, fatto in maniera capillare così per anni, che ha portato, secondo l’indagine Eurispes 2019, la Polizia di Stato ad essere, tra tutte le forze dell’ordine, quella con il più ampio riconoscimento in termini di fiducia, il gradimento è passato dal 66,7% del 2018 al 71,5% del 2019, 5 punti percentuali in più.E l’incremento è dovuto presumibilmente, come sottolineato nel rapporto Eurispes, anche all’attività di comunicazione, soprattutto via web e social, che negli ultimi anni ha avvicinato sempre più la Polizia ai cittadini. La Polizia di stato italiana è l’unica Polizia europea ad aver attivato un dialogo aperto e diretto con i cittadini.Anche la nostra Questura sta dando grande importanza alla comunicazione. Infatti di anno in anno sono notevolmente aumentate le notizie pubblicate sulla pagina web della Questura e questo è stato apprezzato dall’utenza tanto che i visitatori sono passati da 93.854 nel 2017 a 172.367 nel 2018.Anno impegnativo anche sul versante dell’Ordine Pubblico per i numerosi eventi che si concentrano spesso in alcuni periodi dell’anno come il periodo che precede la Pasqua con le numerose manifestazioni religiose, come il periodo estivo per le numerose fiere, sagre, concerti, come il periodo di carnevale con feste, sfilate di maschere e di carri.Il Questore, Autorità provinciale di P.S., con la Polizia di Stato, su cui grava l’onere e l’onore della direzione dei servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica, unitamente alle altre Forze di Polizia che saluto e ringrazio per la leale e notevole collaborazione, si è impegnato a garantire il regolare svolgimento delle pubbliche iniziative, sotto il coordinamento politico del Sig. Prefetto che ringrazio per il lavoro fin qui svolto insieme.Sindaci e organizzatori di eventi sono stati chiamati a realizzare i loro doveri in materia di safety. Sicuramente anche quest’anno qualcuno si sarà lamentato per la nostra serietà e intransigenza ma per la sicurezza della gente vi garantisco che lo saremo ancora.Ringrazio tutti coloro che hanno compreso e collaborato.Analogo impegno è stato profuso sul versante della sicurezza anche sotto l’aspetto della prevenzione al fine di interrompere fin dalla fase embrionale i percorsi di radicalizzazione e la pianificazione di attività criminali. Massima l’attenzione anche nelle carceri, dove è più frequente assistere a fenomeni di radicalizzazione. Ringrazio per la collaborazione il direttore e la Polizia Penitenziaria, siamo riusciti a seguire e curare in questi ultimi due anni l’allontanamento da T.N. di 8 detenuti in uscita dal carcere perché segnalati o sospettati a rischio radicalizzazione e proselitismo di matrice islamica.Anche se non abbiamo segnali di allarme sul territorio di questa provincia su estremisti di dx o di sx, l’attenzione della Digos è massima.Tutto questo non ha distolto la nostra attenzione dalla lotta alla criminalità diffusa e a quella organizzata.Innanzitutto notiamo che stanno venendo alla luce, in questi ultimi tempi, più casi di violenza sulle donne.Non a caso dico “stanno venendo alla luce” perché non crediamo siano aumentati i casi ma che, grazie alla nostra attenzione e vicinanza alle donne, le stesse denunciano di più e quindi danno la possibilità alle FF.PP. ed alla magistratura di intervenire.Da   aprile 2018 a marzo 2019  registriamo anche una maggiore attenzione dei giudici che, dietro nostra segnalazione, concedono in tempi brevi le misure del caso, in particolare 10 divieti di avvicinamento, misura che si è mostrata nella maggior parte dei casi sufficiente a far cessare maltrattamenti/atti persecutori e violenze e 9 arresti per gli stessi reati.Non posso non ringraziare, anche a proposito di tutela dei minori, il personale dei Commissariati P.S. di Lamezia Terme e Catanzaro Lido perché questo è il risultato del loro convinto, costante, quotidiano lavoro.Non vi tedio con i numeri delle operazioni di P.G. condotte o i servizi di prevenzione realizzati quest’anno, chi vuole può prendere visione dei dati contenuti nella brochure distribuita, dove sono esposte anche le attività delle Specialità presenti in questa provincia: Polizia Stradale, Polizia Frontiera Aerea Lamezia Terme, Polizia Ferroviaria, Polizia Postale.Del  loro lavoro si parla meno ma vi assicuro che l’impegno riposto ed i risultati raggiunti sono significativi per la sicurezza della collettività.Un ringraziamento va certamente anche ai Reparti Prevenzione Crimine della Calabria e Cinofili di Vibo Valentia, presenti quasi quotidianamente in questa provincia per coadiuvare nelle attività di prevenzione e controllo del territorio.A proposito di investigazioni, ricordo che quest’anno è stata portata a termine l’indagine sulla rapina alla Sicurtransport del 2016 con il fermo di P.G. di altri 11 responsabili tra cui persone di notevole spessore criminale di questa provincia e di quella di Foggia, contestando anche l’aggravante della metodologia mafiosa.Personale della Squadra Mobile, unitamente a quello del Commissariato di Lamezia Terme, hanno proceduto all’arresto di un latitante appartenente alla cosca Iannazzo, responsabile di concorso in associazione per delinquere di stampo mafioso che doveva scontare 8 anni e 2 mesi. Altra importante indagine è quella condotta dalla Squadra Mobile distrettuale di Catanzaro, unitamente a quella di Vibo Valentia e con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo di Roma e che si è conclusa ieri con l’esecuzione di 31 misure di custodia cautelare  in  carcere  a  carico di esponenti della cosca vibonese dei Piscopisani, ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, rapine ed altro per fatti commessi dal 2011 in poi.Indagini anche su omicidi di stampo mafioso commessi anni or sono hanno portato in quest’anno all’arresto dei responsabili.La ‘ndrangheta ha bisogno di consenso. Se le persone si lasciano trascinare dai suoi richiami da sirena per avere più soldi, più potere, più prestigio, stanno cadendo nel giogo della criminalità organizzata più potente al mondo.E’ la truffa della ‘ndrangheta che carpisce la pietà popolare, l’ignoranza della gente e la mancanza di identità di tanti giovani che vanno incontro solo al baratro.Mafiosi che dialogano con politici, con professionisti, con pezzi delle Istituzioni, il variegato mondo massonico.Mondi che si incontrano in un pericoloso reticolo di relazioni, per avere immunità, per avere informazioni, per aggiustare i processi, per i contatti con uomini dello Stato che contano, per mutuo soccorso.Cittadini, noi ci siamo, unitamente alla magistratura, a due Procuratori eccezionali, che ringrazio, non possiamo pensare di avere di meglio, ma chi dovrà fare la differenza per la Calabria, dovete essere voi, siete voi che dovete scegliere da che parte stare. E scegliete la legalità, per il bene dei vostri figli, della vostra terra.Questo, in estrema sintesi, il lavoro di quest’anno, lavoro fatto da donne e uomini, che ci credono, che spesso sacrificano se stessi e i loro familiari, per il bene comune.E sono queste donne e uomini che oggi io voglio ringraziare.Tutti. Non soltanto quelli che appaiono di più, che sono più visibili, i più operativi.Spesso, vedete, si sbaglia a pensare nel nostro interno che gli operativi sono più importanti di quelli che fanno lavoro solo di ufficio.Sono tutti importanti, anche quelli che non si vedono, perché lavorano dietro le quinte ma che forniscono i supporti tecnici, logistici, informatici.Assicurare il vestiario, la mensa, gli automezzi, il benessere, l’aggiornamento professionale, gli stipendi è un lavoro nascosto ma importantissimo, servente per coloro che operano all’esterno, perché tutto vada bene.Voi non potete credere quanto lavoro c’è, specie qui a Catanzaro dove la logistica è carente, dove non c’è collaborazione tra Istituzioni, dove si fa fatica doppia senza avere risultati.A questo personale nessuno dice mai grazie, perché a volte neanche si sa quello che fanno, ricevono solo critiche per una cosa che non va e mai un ringraziamento per le 100 che sono funzionanti.Pertanto, grazie anche al personale del “polo logistico” perché grazie al loro buon lavoro gli operativi possono ottenere i risultati visibili.Saluto e ringrazio le Organizzazioni Sindacali del personale di Polizia e dell’Amministrazione Civile dell’interno presenti.Saluto e ringrazio anche l’A.N.P.S., sempre presente e vicina all’Amministrazione sia a livello nazione che nella nostra provincia.La sezione di Catanzaro è tra le prime sorte in Italia e quest’anno festeggia i 50 anni di Fondazione.Un grazie anche al gruppo di lavoro creato per l’organizzazione dell’evento odierno costituito sia da personale di polizia che dell’Amministrazione Civile dell’Interno, senza il loro impegno questa cerimonia non sarebbe stata possibile.Auguri, Donne e Uomini della Polizia di Stato in questo 167° Anniversario che vi prego di estendere con il mio affetto ed il mio ringraziamento anche alle Famiglie, che sostengono tutti i giorni la vostra fatica e spero anche le vostre, le nostre speranze di un mondo migliore.Grazie ancora a tutti, soprattutto ai nostri concittadini a cui dedichiamo questa giornata di festa.Viva la Polizia di Stato.Viva l’Italia.


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Elenco Ricompense conferite al Personale  della Polizia di Stato

Ispettore Capo Tecnico Francesco Palaia: conferimento della Promozione per Merito Straordinario
Motivazione: “evidenziando eccezionali capacità professionali ed elevate competenze di carattere tecnico-amministrativo, in qualità di responsabile della sezione tecnica e coordinatore di più unità operative presso la Zona Telecomunicazioni Calabria della Polizia di Stato, è stato un punto di costante riferimento per gli uffici di competenza in ambito regionale.  nella circostanza forniva un contributo determinante alla definizioni di soluzioni tecnologiche-operative, assunte successivamente a modello, in occasione di eventi di particolare complessità per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica con particolare riferimento ai vertici internazionali G7 di Taormina ed Ischia. Chiaro esempio di alto senso del dovere e spirito di servizio”. Taormina (Me), 26 e 27 Maggio 2017 – Ischia (Na), 19 Ottobre 2017
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Sovrintendente Capo Sabrina Curcio: Encomio Solenne;Sovrintendente Arcangelo Castaldo; Assistente Capo Antonello Marasco: Encomio;Sovrintendente Capo Luca Gigliotti: Lode
Motivazione: “evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa espletavano una complessa attività di indagine che si concludeva con il fermo indiziato di delitto eseguito nei confronti di alcuni appartenenti ad un sodalizio criminale di stampo mafioso, finalizzato all’estorsione, al traffico di sostanza stupefacente e di armi”.Vibo Valentia, 20 Aprile 2016
---------------Sovrintendente Capo Antonio Cunsolo; Assistente Capo Coordinatore Romolo Fera; Assistente Capo Adalberto Aprile; Assistente Alessandro Caruso: Encomio Solenne
Motivazione: “evidenziando elevate capacità professionali e determinazione operativa espletavano una complessa operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due persone, ritenute responsabili di tentato omicidio, resistenza e lesioni a p.u.”.Catanzaro, 15 Aprile 2016
----------------Assistente Capo Antonio Bonavita: Encomio SolenneMotivazione: “evidenziando elevate capacità professionali e particolare competenza nello specifico settore tecnico-amministrativo, effettuava una complessa attività di studio e realizzazione di un innovativo progetto, denominato Mercurio, inerente la dotazione di bordo per le vetture adibite ai servizi di controllo del territorio”.Roma, 8 Aprile 2016-----------Commissario Capo Dott. Salvatore Costantino Belvedere: Encomio
Motivazione: “evidenziando elevate capacità professionali ed acume investigativo, coordinava una complessa operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di alcuni appartenenti ad una associazione a delinquere di tipo mafioso, dedita alla commissione di reati in danno del patrimonio e della persona ed in materia d’armi”.Reggio Calabria, 25 Febbraio 2015-----------Primo Dirigente Dott. Marco Chiacchiera: Lode
Motivazione: “dando prova di intuito investigativo e capacità professionale, dirigeva una indagine di polizia giudiziaria, che consentiva di smantellare un sodalizio criminale, composto da pluripregiudicati albanesi, dedito alla commissione di rapine e furti in abitazioni”.Perugia, 13 Aprile 2016--------------Primo Dirigente Dott. Francesco Nannucci: Lode
Motivazione: “in servizio presso la Squadra Mobile, per l’impegno profuso nel dirigere un’operazione di polizia giudiziaria, che si concludeva con l’individuazione e l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto, resosi responsabile del reato di pedofilia”.Prato, 6 Giugno 2016-----------Sovrintendente Capo Antonio Cunsolo; Assistente Capo Coordinatore Romolo Fera; Assistente Capo Adalberto Aprile; Assistente Alessandro Caruso; Assistente Saverio Fasanaro: LodeMotivazione:“dando prova di capacità professionali espletavano un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di individuare un deposito illegale di materiale esplosivo”.Catanzaro, 1 Maggio 2015---------Assistente Capo Coordinatore Antonio Vecchi: LodeMotivazione: “per l’impegno profuso nell’espletamento di un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia due individui resisi responsabili di coltivazione illegale di circa 1200 piante di canapa indiana.San Pietro A Maida (Cz), 20 Luglio 2016--------Assistente Capo Giovanni Aiello; Assistente Capo Andrea Longo: LodeMotivazione: “espletavano un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di rinvenire, all’interno di un’autovettura e di sottoporre a sequestro, 2.127,11 gr. di cocaina. davano prova, nella circostanza, di capacità professionali ed intuito investigativo”.Catanzaro, 4 Ottobre 2016--------Assistente Antonio Arcuri: LodeMotivazione: “per l’impegno profuso in un’indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di un soggetto dedito alla commissione di sistematiche ed innumerevoli truffe online”.Lecco, 23 Aprile 2016

Assistente Michael Gualtieri: LodeMotivazione: “dando prova di determinazione operativa e spirito di iniziativa, si distingueva in un intervento di soccorso pubblico in favore di un uomo che aveva manifestato intenti suicidi”.Catanzaro, 16 Agosto 2016-----------Agente Scelto Emanuele Alberto: Lode;Motivazione: “si distingueva in una attività di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia l’autore di una rapina commessa ai danni di un esercizio commerciale. dava prova, nella circostanza, di determinazione operativa e capacità professionale”.Roma, 17 Gennaio 2015----------

Agente Scelto Saverio Merante: LodeMotivazione: “dando prova di determinazione operativa e capacità professionali, libero dal servizio, si distingueva in un’attività di soccorso pubblico a favore di una donna con intenti suicidi”.Catanzaro, 12 Agosto 2016-----------------Agente Scelto Antonella Montesano: LodeMotivazione: “per l’impegno profuso nelle operazioni di soccorso e nelle diverse attività connesse al tragico crollo del ponte Morandi di Genova nel quale persero la vita 43 persone”.Genova, 14 Agosto 2018-----------------
Commissario Capo Tecnico Ing. Fabio Caporale: Compiacimento;Motivazione:“si è particolarmente distinto nell’assolvimento dei compiti connessi al suo incarico di dirigente dell’Ufficio Tecnico Logistico in una sede con notevoli problemi di natura logistica, in particolare per il suo impegno nel seguire i lavori ancora in corso di ristrutturazione della sede principale di piazza santa Caterina che sta seguendo le non semplici fasi”.Catanzaro, 29 Marzo 2019---------Vice Ispettore Antonio Rosi; Sovrintendente Antonio Tolomeo; Assistente Capo Coordinatore Edoardo Morelli: CompiacimentoMotivazione: “a seguito della segnalazione al 113 da parte di un cittadino sono riusciti ad intercettare gli autori di un furto in appartamento appena consumato in modo da restituire subito il maltolto alla vittima”.Catanzaro, 25 Febbraio 2019

Consegna pergamene al personale in quiescenza nell'anno 2018 dal Presidente della Sezione ANPS di Catanzaro 
Ispettore Superiore Peta Carmine - Gabinetto di Polizia Scientifica; Ispettore Superiore Peta Alduino - Squadra Mobile;Ispettore Superiore Esposito Massimo Emiliano - Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico;Ispettore Superiore Rotundo Pasquale - Squadra Mobile;Ispettore Superiore Strano Concetto - Polizia di Frontiera di Lamezia Terme; Ispettore Superiore Feudale Giuseppe - Polizia Stradale di Soverato;Assistente Capo Coordinatore Corrado Giuseppe - Commissariato di Lamezia Terme.
Motivazione:“per l'impegno profuso a favore della cittadinanza, la fedeltà e l'attaccamento istituzionale nella lunga militanza in servizio, valori che sicuramente continueranno a riservare nell'attivita' associativa”.