Olivicoltori protesta LamLamezia Terme, 4 dicembre 2019 - Un lungo corteo di trattori delle aziende olivicole calabresi, partito da via del Progresso, ha attraversato le vie della città per concludersi in piazza Italia.

Una protesta pacifica, scortata dai mezzi delle forze dell'ordine (polizia locale, polizia di stato, carabinieri) per ribadire che "la maggiore produzione di olio di oliva in questa campagna appena avviata, sta determinando molto malcontento tra i produttori a causa del conseguente abbassamento del prezzo all’origine. Una situazione di  grandissima difficoltà. La Calabria è la seconda regione per produzione olivicola-oleria con il 13,4% dell’olio italiano prodotto ed una media nelle ultime quattro campagne di circa 43 mila tonnellate. Il numero di frantoi attivi è 692 il 15% del totale nazionale. La Calabria vanta più di 130 mila aziende olivicole che con una superfice di 184 mila ha riportano una superfice media pari a circa 1,41 ettari. Il settore olivicolo rappresenta oltre un quarto del valore totale dell’intera produzione agricola calabrese –al di sopra di altre realtà nazionali (ferme al 3,9%) – e nel complesso l’agricoltura vale il 6% circa dell’intero valore aggiunto prodotto in Calabria garantendo il 15% dell’occupazione della regione. L’olivicoltura calabrese sconta un ritardo in innovazione e mostra costi di produzione molto alti, in un contesto dove il volume prodotto decresce a due cifre anno dopo anno. Il costo di produzione elevato è stato più volte indicato come uno dei principali anelli deboli della performance competitiva regionale e nazionale”. La manifestazione si è conclusa con l'intervento dei vari dirigenti regionali di Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza delle Cooperative italiane.