Coronavirus2Roma, 25 marzo 2020 - E' impossibile al momento prevedere quanto durerà l'epidemia di coronavirus in Italia: dipenderà da quanto saranno rispettate le misure di contenimento e resta da capire con chiarezza se l'arrivo del caldo potrà incidere sulla circolazione del virus. Lo ha detto all'Ansa il fisico Giorgio Parisi, dell'Università Sapienza e Roma e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

"Non è possibile stimare la durata dell'epidemia: dipende da quanto saranno applicate ed efficaci le misure di contenimento, non solo in questa fase inziale, ma anche nella fase discendente", ha rilevato Parisi. Sarà infatti molto delicato il momento in cui le attuali misure di contenimento cominceranno ad allentarsi. "A un certo punto riapriranno gli uffici e a questo proposito - ha rilevato il fisico - c'è una grande riflessione da fare".

Anche le misure che si adotteranno dopo questa fase iniziale sono "misure concrete, sulle quali non si è ancora riflettuto". Si tratterà, per esempio, di decidere se far accedere per primi sui luoghi di lavoro chi ha sviluppato gli anticorpi e dopo chi ha più di 55 anni, come tracciare i casi per bloccare sul nascere eventuali nuovi focolai. "Non è ancora chiaro nemmeno quanto il caldo faccia bene", ha proseguito Parisi. "E' certo che l'epidemia si sta propagando anche in Paesi caldi, ma se lo facesse a una velocità anche del 30% inferiore che da noi sarebbe un'indicazione utile". (Ansa)

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