Lamezia Terme, 15 dicembre 2020 - "Realizzata non solo in tempi rapidi ma anche in tempi difficili poiché, in un periodo come quello che sta vivendo il nostro Paese, il fatto che la pubblica amministrazione abbia portato avanti un progetto come questo, così ambizioso, e lo abbia realizzato in tempi rapidi è un segnale generale molto importante".
Così il ministro alla Giustizia Alfonso Bonafede, al termine del sopralluogo effettuato stamani nella nuova aula bunker realizzata in un immobile nell'area ex Sir di Lamezia Terme di proprietà della Regione in vista, anche del maxi processo scaturito dall'operazione Rinascita Scott. Al sopralluogo hanno partecipato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, il presidente della Corte d'appello Domenico Introcaso, l'avvocato Generale e procuratore generale Beniamino Calabrese, il procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo ed il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì.
"Il Governo - ha aggiunto Bonafede - porta avanti la lotta contro le mafie senza tregua ed è una lotta che si porta avanti quotidianamente. Questa aula bunker è anche un segnale di presenza dello Stato qui, in Calabria, in un'area difficile perché deve essere chiaro che i processi, anche quelli più impegnativi, si celebrano in questa terra, qui in Calabria dove lo Stato è presente. Ed è anche un segnale di vicinanza a tutti quei magistrati che ogni giorno portano avanti la lotta alla 'ndrangheta, tra mille difficoltà, ed in generale a tutti gli operatori della giustizia, a tutti gli avvocati che potranno usufruire qui, in questa terra, di un'aula bunker che rappresenta un progetto molto interessante realizzato come segnale anche di efficienza"
"Il cammino - ha poi detto Bonafede in relazione all'organico - è sempre lungo, però da quando sono ministro c'è stato un ampliamento di pianta organica che porta in questo distretto 22 magistrati in più. Abbiamo lavorato anche sul personale amministrativo, e, se non ricordo male, con 150 unità in più in questo distretto. Chiaramente c'è tanto da fare però c'è l'impegno a far sentite in questa terra che lo Stato c'è in un settore così delicato come quello della Giustizia".
I numeri della struttura
Novecentoquarantasette posti realizzati considerando la necessità del distanziamento imposto dalle norme per il contrasto alla diffusione del Covid, dei quali 428 riservati agli avvocati, 253 agli imputati a piede libero, 68 agli imputati detenuti (in celle), 198 a disposizione del pubblico e delle parti civili. Sono alcuni dei numeri della nuova aula bunker realizzata a Lamezia Terme, nell'area ex Sir di proprietà della Regione Calabria, e visitata oggi dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. A firmare la Convenzione per la sua realizzazione sono stati il Ministero della giustizia (Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie - Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati) e il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri, individuato quale soggetto attuatore per l'esecuzione delle fasi di intervento, dalla progettazione all'esecuzione dei lavori, fino al conseguimento del collaudo ed all'acquisizione del certificato di agibilità dell'immobile.
Il 24 luglio scorso èstato poi sottoscritto dalla Regione e dal ministero della Giustizia il Contratto di concessione in comodato d'uso gratuito per tre anni dell'immobile su cui realizzare l'aula, a cui seguirà eventuale contratto di locazione alla scadenza dei tre anni. I lavori, particolarmente impegnativi, sono stati svolti in tempi rapidi in modo tale da garantire la tempestiva celebrazione di processi estremamente complessi e il rispetto delle norme di distanziamento sociale. Il ministero, che ha assunto l'impegno a finanziare l'attività necessaria alla progettazione e realizzazione dell'intervento di adeguamento e rifunzionalizzazione dell'immobile preesistente, ha costantemente assicurato il pieno supporto economico - ad oggi versati 3.768.163,94 euro per le opere infrastrutturali e 882.282,24 euro per gli interventi informatici - logistico ed organizzativo.
La Direzione generale per i servizi informativi automatizzati si è assunta, inoltre, il compito di organizzare e verificare l'installazione degli impianti di videoconferenza nonché di provvedere all'attivazione delle relative linee di comunicazione ed alla manutenzione del sistema, per la quale sono stati stanziati ulteriori 127.982,88 euro per il primo triennio. Il tutto per complessivi euro 4.778.429,66. L'impegno dei soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti ha permesso di giungere alla realizzazione e alla consegna di un complesso immobiliare destinato al servizio della giustizia, di tali dimensioni e complessità, nel breve volgere di pochi mesi, restituendo al Distretto di Catanzaro un'idonea sede per la celebrazione di processi di criminalitàorganizzata.