Lamezia Terme, 15 luglio 2021 - "Finora, nella mia attività professionale, ho assistito più di quindicimila cinquecento pazienti e le loro famiglie, adesso voglio assistere un milione 900 mila calabresi. Il passaggio non è diverso, aumenta il numero e quindi devi aumentare le squadre e le capacità ma il metodo di risolvere i problemi è un metodo scientifico".
L'ha detto Amalia Bruni candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra. Assieme alla candidata presidente, il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano e l'ex ministro Francesco Boccia, nella veste di commissario della federazione dem di Cosenza. Bruni, medico neurologo alla guida del Centro regionale di neurogenetica di Lamezia Terme, una delle eccellenze della regione sempre a rischio di ridimensiionamento, ha incontrato i giornalisti nel corso della prima conferenza stampa con i componenti della coalizione che da oggi, oltre a Pd, M5s, Art.1, socialisti, repubblicani europei, Centro democratico e altre formazioni d'area ha avuto anche il sostegno del Partito animalista. "Il perché della mia scelta? Venerdì - ha aggiunto Bruni - si è abbattuto sulle mie spalle un autentico tornado. Ma ho detto sì e ho deciso di mettermi al servizio della mia terra. Ho una storia professionale importante e su questa battaglia ci metto la faccia a disposizione di questa terra di Calabria in quanto calabrese".
"Il nostro è un contesto sofferente - ha detto ancora Bruni - con sanità e ambiente devastati, giovani che non hanno un futuro e donne prive spazi sufficienti. C'è poco che funziona e si tratta solo di cose isolate che non sono messe a sistema, C'è tanto da fare. E' evidente che quello che stiamo mettendo in atto è uno sforzo che deve appartenere a tutte le forze che hanno la voglia davvero di cambiare la terra di Calabria. Sono per questo davvero felice di essere riuscita in questa azione, dopo due giorni di consultazione molto intensa, e ringrazio tutti quelli che si sono dati da fare perché questo potesse essere anche perché tutto questo non era scontato. Sono la candidata - ha aggiunto Bruni - di una larghissima coalizione di centrosinistra: è vero che Pd e 5 stelle sono stati i partiti che hanno acceso questa miccia e che mi hanno contattato ma è anche vero che ho chiesto in maniera molto precisa che si mettesse in piedi questa coalizione perché i bisogni di questa terra sono talmente enormi che non ce la si può fare da soli. E' necessario essere in tanti, tantissimi. Soprattutto per fronteggiare l'armamentario dimponente del centrodestra. Quello che è stato non mi riguarda. Noi andiamo avanti. La mia è assolutamente una figura civica che rappresenta e si è messa a disposizione e al servizio di una grandissima coalizione".
"Noi- ha aggiunto - andiamo avanti. Il Pd che mi riguarda è più che compatto. Mi aspetto anche che i movimenti presenti in Calabria entrino in gioco a sostegno delle nostre idee. Lo dico perché sono convinta che se noi riusciamo a riaccendere la fiammella della fiducia riusciamo ad ottenere molto più di qualcosa. Il vento sta cambiando. tanta gente mi ha ha scritto e mi scrive messaggi e telefonate promettendo impegno dopo anni".
Su De Magistris così si è espressa. "Lui mi rivolge un invito che io rimando a lui e alla sua coalizione: venite con noi perché le forze si mettono insieme e la battaglia del centrosinistra oggi comuncia da qui".
"Dico a De Magistris - ha aggiunto Bruni - questa è un'occasione perché il rischio di frantumazione c'è e non fa bene a noi ma danneggia molto di più lui". "Con Carlo Tansi - ha aggiunto Bruni riferendosi all'ex alleato del sindaco di Napoli ora possibilista su un accordo con il centrosinistra - c'è una discussione molto franca, aperta, sentita e tranquilla. I nostri obiettivi sono comuni. Lui vuole essere sicuro su alcune parti ma c'è sintonia".