Talarico Fsco100Lamezia Terme, 10 gennaio 2015 - L'ex presidente del Consiglio regionale ed esponente dell'Udc, Francesco Talarico è stato rinviato a giudizio nell'ambito di un procedimento relativo a un'inchiesta sulle nomine dei vertici dell'Arpacal, lo Società regionale che si occupa gestire l'ambiente calabrese.

Assieme a Talarico sono stati rinviati a giudizio anche Marisa Fagà (presidente dell'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente), Mario Russo (componente del consiglio di amministrazione) e i funzionari regionali Luigi Multari e Giovanni Fedele. "Sono sereno per la trasparenza e la correttezza del mio operato - ha dichiarato lo stesso Talarico - e allo stesso modo fiducioso nel lavoro della magistratura convinto che nella fase dibattimentale sarà dimostrata la mia estraneità ai fatti contestati". Il provvedimento è firmato dal giudice per l'udienza preliminare di Reggio Calabria Caterina Catalano. Secondo l'accusa, le nomine avrebbero avvantaggiato gli amministratori, procurando peraltro un danno a quanti avrebbero avuto – a differenza degli imputati – i titoli per ricoprire gli incarichi direttivi. In particolare, agli amministratore dell'Agenzia regionale viene contestato di avere falsamente attestato nelle richieste inoltrate, di possedere esperienza tecnico-scientifica in materia ambientale (come veniva richiesto dall'Arpacal) e di aver maturato cinque anni di attività professionale inerente all'incarico. Talarico è finito nell'inchiesta proprio per aver vidimato le nomine, che dunque non risultavano idonee agli incarichi. "La documentazione - ha ricordato altresì Talarico - è stata prima verificata dall'Ufficio di presidenza, che ha dato l'ok, e quindi il Consiglio regionale mi ha delegato a procedere con le nomine". Gli imputati dovranno comparire davanti al Tribunale di Reggio nell'udienza del 3 marzo prossimo, per rispondere di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.

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