Ruberto Pasqualino50Catanzaro, 17 giugno 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Leggiamo con un certo stupore quanto sta accadendo attorno alla figura del presidente di Calabria Etica, Pasqualino Ruberto, e, per riflesso, attorno alla fondazione che dirige. Come Associazione sindacale abbiamo avuto modo in passato, più volte, di avere rapporti con l'ente regionale e col suo presidente, col quale abbiamo condiviso idee e progetti; cosa che continueremo, in maniera convinta, a fare.

Le accuse di persona poco chiara che hanno colpito Ruberto ci lasciano perplessi, perché non rispondono nella maniera più assoluta all'immagine e all'idea che noi ci siamo fatti dello stesso presidente. Abbiamo avuto modo di appurare il suo impegno, anche attivato attraverso protocolli di intesa con altri Sindacati e con altre associazioni e la sua chiarezza per operare nel più pieno spirito di legalità e trasparenza, contro ogni forma di malaffare e criminalità. In questo senso, il sostegno economico che la Fondazione ha dato e sta dando all'Associazione Antiracket di Lamezia dovrebbe essere, riteniamo, una tangibile dimostrazione dello spirito che anima le iniziative del presidente e di tutto l'organico di Calabria Etica. Del resto, era stata la stessa fondazione Trame, dopo aver firmato il protocollo, a ribadire come le finalità delle due fondazioni coincidessero. Riteniamo, infine, che le polemiche suscitate e sollevate in questi giorni nuocciano alla stessa manifestazione, spostando l'attenzione dal festival e da ciò che rappresenta, che dovrebbe essere la cosa veramente importante, a inutili diatribe che, in realtà, col festival non c'entrano nulla.

Sindacato Unitario Lavoratori-Comparto Trasporti
SEGRETERIA REGIONALE DELLA CALABRIA

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