Tribunale aula con faldoniTorino, 27 giugno 2014 - Bisogna rafforzare la lotta alla 'ndrangheta cosi come è stato fatto per la mafia e la camorra. Lo ha detto la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi intervenendo a Torino, ad un convegno a 31 anni dall'uccisione del procuratore Bruno Caccia.

"In questi anni - ha osservato - la 'ndrangheta è stata sottovalutata ma quando un Paese decide di fare una battaglia determinante i risultati li ottiene ed il Governo sta dando segnali che fanno ben sperare che sia arrivato il tempo di organizzare la lotta alla 'ndrangheta cosi come è avvenuto per la camorra e la mafia. La camorra e la mafia - ha osservato ancora - non è che sono morte, ma, diciamo, non sono vegete, sono in ginocchio e questo forse ha distratto dall'attenzione sull'ndrangheta, che è stata sottovalutata soprattutto nella sua espansione al Nord". La presidente Bindi ha, quindi, spiegato: "30 anni fa è stato ammazzato un magistrato eppure fino a qualche mese fa qualche prefetto negava la presenza della 'ndrangheta al Nord e qualche magistrato diceva di non poter applicare il 416 bis. Sono passati molti anni, che hanno consentito alla 'ndrangheta di rafforzarsi e diventare oggi la mafia più potente del mondo, quella più ricca, che continua a tenere la Calabria in una situazione veramente drammatica e a fare affari al Nord e nel resto del mondo".(Agi)

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