Gallippi CarmineCatanzaro, 12 luglio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Un epilogo tragico quello che riguarda il futuro della Fondazione “Tommaso Campanella”, una notizia quella della chiusura del polo d’eccellenza per la cura dei tumori, che noi catanzaresi non vorremmo mai leggere. Purtroppo però la realtà è quella dell’avviamento delle procedure di licenziamento di 180 dipendenti della struttura e della sospensione delle attività a partire dal 17 luglio.

La grave situazione in cui versa il polo d’eccellenza di proprietà della Regione e dell'Università è oggetto di una lettera aperta che il presidente del centro,  Paolo Falzea e il direttore generale Mario Martina, hanno inviato al presidente del consiglio, Matteo Renzi, e ai ministri della Salute, dell'Economia, dell'Interno e degli Affari Regionali. L’appello ai vertici del Governo nazionale dimostra che stiamo vivendo uno dei momenti più drammatici della storia della nostra sanità, ovvero il tracollo di una struttura deputata non solo all’ attività clinico-assistenziale in campo oncologico, ma anche alla ricerca biomedica e sanitaria di tipo clinico e traslazionale e all’attività didattica di alta formazione. Un fiore all’ occhiello per la cui realizzazione il nostro Governo regionale e l’Università ” Magna Grecia” hanno investito in termini di risorse materiali e umane, che ora rischia di sfaldarsi perché schiacciato dai debiti. Una situazione, che oltre ad aggiungere un ulteriore tassello nel processo di spoliazione del territorio catanzarese, comporterà un enorme disagio per le centinaia di pazienti della struttura, a cui si aggiunge l’interruzione del percorso di sperimentazione nazionale ed internazionale che riguarda circa 40 pazienti della “Campanella” e il licenziamento di 180 lavoratori in un periodo drammatico segnato da una profonda crisi. La Regione Calabria, secondo quanto dichiarato dalla governatrice f.f. Antonella Stasi, sta lavorando per porre rimedio alla situazione, nei limiti del possibile. Ci auguriamo che ciò che è stato detto sia fatto, soprattutto perché sostenuto da chi in un certo senso è direttamente interessato all'argomento. Ma siamo convinti che di fronte alla drammaticità di questa vicenda anche e soprattutto la politica catanzarese abbia il fermo dovere di intervenire per difendere le ragioni del territorio e dei cittadini. In un momento come questo, maggioranza e opposizione, devono fare fronte comune per combattere a fianco dei cittadini e difendere il loro sacrosanto diritto alla sanità, sancito anche dalla Costituzione. I cittadini hanno bisogno di un’azione decisa da parte di tutti gli esponenti della politica catanzarese a partire dal sindaco Sergio Abramo, dal commissario della Provincia Wanda Ferro, il sen. Piero Aiello e l'on. Galati, poi i consiglieri regionali l’on. Domenico Tallini, l’on. Gabriella Albano, l'on. Mario Magno, l'on. Talarico, l’on. Claudio Parente, l’on. Agazio Loiero, l'on. Piero Amato, l’on. Vincenzo Ciconte, l’on. Antonio Scalzo. Una reazione energica di fronte a quanto sta accadendo, senza dimenticare Sua Eccellenza il prefetto Raffaele Cannizzaro e il Magnifico rettore dell’Università “Magna Grecia”, Aldo Quattrone, a cui particolarmente affidiamo il nostro pensiero. In questo momento è importante che la politica e le istituzioni facciano sentire la loro voce a sostegno delle istanze della collettività. A tutti chiediamo di intervenire celermente. Non si può più rimandare. Se questa reazione forte e coesa non avrà luogo, allora, siamo certi, i cittadini scenderanno in piazza per manifestare tutta la loro rabbia e la loro delusione di fronte ad una classe politica assente di fronte ai bisogni reali del territorio, sempre più sorda al grido di aiuto dei cittadini comuni e di quelli che vivono il dramma della malattia. Perché una classe politica indolente, la cui azione è fine a se stessa non ha motivo di esistere. L'associazione "L'Impegno Comune" nel caso di una mancata immediata soluzione si farà promotrice, insieme a molte altre realtà locali politiche e associative, di azioni di protesta forte, azioni di piazza, azioni che siamo certi per vigore scuoteranno gli animi di molti soggetti dormienti.

Carmine Gallippi
Antonio Angotti
Associazione "L'Impegno Comune"

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