Palazzo Campanella Aula1Catanzaro, 15 luglio 2014 - "Contrari come siamo alla personalizzazione dei partiti riteniamo la scelta di Mario Maiolo, come l'unica percorribile per il Pd e per la nostra regione, soggetti bisognosi entrambi di unione e non di scissione". E' quanto si legge in una nota dei comitati per Maiolo presidente delle zone del Catanzarese e del Vibonese.

"Nel pomeriggio di ieri - si legge in una nota diffusa stamane - riuniti in assemblea, i presidenti dei circoli delle province di Catanzaro e Vibo Valentia, insieme ai responsabili ed ai sindaci del Pd, hanno discusso sulle vicende che stanno interessando il partito a livello regionale in virtù della scelta del candidato alla presidenza della Regione. Dall'analisi è emerso, unanimemente, il positivo riconoscimento nei confronti del segretario regionale Magorno per come, guidato da onesta' intellettuale e completa dedizione verso il ruolo ricoperto, sta cercando, nonostante mugugni vari, una sintesi soddisfacente per tutto il partito. Proprio per la passione che nutriamo nel fare politica attiva sul territorio e per i valori che ci legano al partito, non ultimo l'unità di intenti che dovrebbe contraddistinguere una forza democratica e di governo come la nostra, sentiamo il dovere - e' scritto ancora - nonché il diritto di chiedere al segretario regionale Ernesto Magorno che sia formalizzata la candidatura a presidente della Regione Calabria del consigliere regionale Mario Maiolo. Persona capace che, - si fa rilevare - in questo frangente delicato della vita del partito, ha mostrato grande umiltà e senso di appartenenza al Pd evitando di cadere in facili tentazioni propagandistiche dettate, magari e seppur giustificate, dal grande successo maturato in Calabria nelle scorse elezioni europee

Incarnato (Psi): dobbiamo fare presto e bene

"Noi dobbiamo fare sul serio e presto ma, possibilmente, parlare ai calabresi non del fallimento di Scopelliti ma di quello che vogliamo fare noi di questa bellissima regione". E' quanto afferma, in una nota, Luigi Incarnato, segretario regionale del Psi. "Il rapporto di Unioncamere della Calabria - spiega - ci consegna una regione ancor più arretrata e distante del resto del Paese. Alla presnetazione- aggiunge - rano presenti autorevoli esponenti del centro destra che spero abbiano preso atto della fallimentare azione di governo. Cinque anni di assoluta assenza di ogni strategia che hanno fatto registrare un calo di spesa pubblica mai verificatasi nell'esperienza regionale, con la conseguente certezza di disimpegni d'iimportanti risorse comunitarie. Nessuno - prosegue - dice che le imprese calabresi non riescono a incassare le fatture dalla Regione dopo 100 giorni e chi vive questa delicata fase di crisi sa perfettamente che cio' significa il fallimento. Quindi non solo nessun piano strategico anticrisi o un piano di sviluppo e di crescita ma addirittura l'arretramento. Immagino per esempio che questo sia legato anche alla mancanza di attuazione dei programmi che la Giunta Scopelliti ha bloccato compreso le opere pubbliche, il Piano casa, le metropolitane, cantierabili e mai avviate, forse per ragione di clientela ? Comunque - secondo il segretario socialista - il fallimento al di la del lavoro eccellente di Unioncamere è palpabile, e spero che i dirigenti del centro destra abbiano il pudore di non parlare. Noi - conclude - non possiamo mutuare Scopelliti che parlava di cambiamento in Calabria ed al suo fianco aveva i fratelli Gentile, o quando anche dopo aver incassato dai calabresi un largo consenso, invece di mettersi a lavorare andava in giro per la regione nei primi tre anni a parlare della precedente Giunta".

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