Giunta regionale sede 2Catanzaro, 15 gennaio 2015 - L’assessore regionale al Lavoro Nazzareno  Salerno, ha incontrato, unitamente agli altri colleghi delle Regioni ad Obiettivo  convergenza, il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, per approfondire il Piano di attuazione del Programma “Garanzia Giovani”.

La riunione – informa una nota dell’ufficio  stampa della Giunta regionale - è stata una proficua occasione di confronto che ha  consentito la realizzazione dei presupposti per intraprendere un cammino di rinnovamento  del modello delle politiche attive per l’occupazione ed il reinserimento e, dunque, il  superamento di un sistema che nel passato è stato improntato prevalentemente sulle  politiche passive. “Il Programma Garanzia Giovani – ha spiegato l’assessore Salerno – è  il frutto di una concertazione che può produrre effettivi benefici per le diverse realtà  territoriali, che traduce un modo di disegnare le strategie per l’occupazione che guardano in avanti e sono al passo con i tempi e che racchiude le indicazioni della Commissione europea, la quale intende tale iniziativa come perno fondamentale su cui basare la nuova programmazione 2014-2020”. Nello specifico, il Programma si compone di una serie di percorsi che tengono conto delle esperienze e delle propensioni personali e che mirano all’inserimento lavorativo, ad un’esperienza di tirocinio, all’impegno nel servizio civile, alla formazione professionalizzante e all’accompagnamento all’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale. “La Garanzia Giovani – ha specificato l’Assessore Salerno – è da considerarsi un punto di partenza di un tragitto che si trova nella fase iniziale e che è stato pensato per affrontare un’emergenza occupazionale senza precedenti che colpisce quelle nuove generazioni che rappresentano le energie essenziali per rilanciare il sistema produttivo e costruire il futuro. Si tratta di una sfida non facile, ma che, con la collaborazione di tutte le forze coinvolte, può contribuire a superare questo momento di straordinaria difficoltà economica e sociale. La Giunta regionale guidata dal presidente Scopelliti -  ha concluso Salerno -  continuerà a fare la sua parte fino in fondo per dare risposte tangibili soprattutto alle categorie svantaggiate e che hanno bisogno della vicinanza e del sostegno delle istituzioni per rientrare nel mondo lavorativo”.

Oltre 4mln di euro stanziati per il primo imboschimento di superfici agricole.

L'assessore regionale all'Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra ha reso noto che sul sito www.calabriapsr.it è stata pubblicata la graduatoria definitiva delle istanze presentate a valere sulla Misura 221 "Primo imboschimento di superfici agricole" - bando Health Check - del PSR Calabria 2007/2013, Asse 2 "Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale". L'assessore  ha precisato inoltre che dall'istruttoria tecnica sono risultati ammissibili centoundici progetti, per una spesa complessiva di  4.161.561,73 euro. I beneficiari – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – avranno quindi la possibilità di imboschire terreni agricoli, cioè terreni già destinati a colture agrarie, mediante la realizzazione di impianti di arboricoltura da legno con latifoglie e/o conifere, destinati alla produzione di materiale legnoso. Il sostegno comprende i costi di impianto, ossia il costo delle piante e della loro messa a dimora, nonché i costi direttamente connessi all’operazione, un premio annuale per ettaro imboschito, a copertura dei costi di manutenzione per un periodo di 5 anni ed un premio annuale per ettaro, inteso a compensare le perdite di reddito provocate dall’imboschimento per un periodo di 15 anni, a favore degli agricoltori o delle relative associazioni che hanno coltivato la terra prima dell’imboschimento. Soddisfatto l’assessore Trematerra. “Si tratta di investimenti molto importanti – ha affermato – perché questa misura è legata alla salvaguardia ambientale e climatica, aspetto che ci sta molto a cuore. In particolare – ha spiegato ancora Trematerra - l’estensione di popolamenti forestali alle superfici agricole marginali contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico ed alla preservazione del paesaggio e delle biodiversità, alla prevenzione degli incendi e delle calamità naturali, alla protezione del suolo dall’erosione ed al contrasto degli effetti nocivi dell’attività agricola sull’ambiente. Altro scopo del nostro supporto – ha concluso -  è naturalmente la valorizzazione dal punto di vista produttivo delle aree interessate”.

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