Gioia Tauro porto 3Gioia Tauro, 16 gennaio 2014 - E' il porto di Gioia Tauro, secondo quanto riferito dall'Ansa, quello nel quale transiteranno le armi chimiche provenienti dalla Siria che si trovano a bordo della nave danese Arc Futura.

Le armi chimiche si trovano attualmente depositate in circa 1.500 container sulla nave danese che farà scalo a Gioia Tauro e poi saranno trasbordate sulla nave Cape Ray. "Mettono a repentaglio la mia vita. Se succede qualcosa la popolazione mi viene a prendere con un forcone". Qusta la reazioen del sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore in merito al trasbordo delle armi chimiche della Siria. "E' gravissimo - ha aggiunto - forse il ministro Bonino non sa cos'è la democrazia". "Stiamo valutando di emettere un'ordinanza per chiudere il porto". Così dal canto suo, Domenico Madaffari, sindaco di San Ferdinando, comune in cui ricade il 75% del porto, tutte le banchine. "Vedrò - ha dett altresì - con i colleghi di Gioia e Rosarno cosa si può fare con molta calma. Voci danno arrivo nave domani.
La conferma è poi arrivata dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. L'operazione di trasbordo delle armi chimiche siriane in Italia è "singola, non si ripeterà". Questo quanto affermato dal  direttore generale dell'Opac Ahmet Uzumcu alle Commissioni di Camera e Senato.
Il Governo ha comunque assicurato che "l'operazione, che verrà completata in breve tempo, sarà svolta secondo i più alti standard di sicurezza e di tutela dell'ambiente, presso strutture specificamente attrezzate". E il ministro Emma Bonino ha così dichiarato: "si tratta della più importante operazione di disarmo negli ultimi dieci anni".

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