Aeroporto Lamezia pista buonaLamezia Terme, 17 gennaio 2014 - La vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha espresso soddisfazione per la presentazione in Consiglio dei ministri, da parte del ministro Lupi, del nuovo piano nazionale per gli aeroporti che prevede l’inserimento dello scalo di Lamezia Terme nel gruppo degli aeroporti strategici e degli scali di Reggio e Crotone tra quelli di interesse nazionale. 

“È da oltre un anno – ha detto la vicepresidente Stasi - che sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si alternano documenti che tentano di trovare una mediazione rispetto a quello che dovrà essere il tanto atteso piano nazionale degli aeroporti. Lo scorso mese di maggio é stata istituita una cabina di regia all'interno della quale la Regione é riuscita a conquistarsi una postazione. In questi mesi – ha aggiunto la vicepresidente -  è stato portato avanti un importante lavoro tecnico e di mediazione politica grazie al ruolo nazionale sempre più forte del Presidente Scopelliti che ha permesso di definire principi all’interno di linee guida in materia di trasporto aereo, nell’ambito di una visione strategica nazionale. In queste settimane siamo rimasti in attesa di un documento finale da parte del MIT e ieri il ministro ha precisato che il documento finale sarà sottoposto all’attenzione delle Regioni dopo un passaggio in Consiglio dei ministri. Il Piano  - ha sottolineato inoltre la vicepresidente Stasi - identifica due grandi gruppi di aeroporti: strategici (11) e di interesse nazionale (26). Tra gli aeroporti strategici la Regione Calabria è riuscita ad ottenere l’inserimento dell’aeroporto di Lamezia Terme insieme con Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania, Palermo, Cagliari e Pisa/Firenze a condizione che tra gli stessi si realizzi la piena integrazione societaria e industriale. Tra i 26 aeroporti di interesse nazionale anche Reggio Calabria e Crotone insieme a Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Alghero.Gli aeroporti di interesse nazionale sono stati individuati sulla base delle seguenti due imprescindibili condizioni,  che l'aeroporto fosse in grado di ricoprire un ruolo ben definito e una riconoscibile vocazione all'interno del bacino di appartenenza e che l'aeroporto fosse in grado di dimostrare il raggiungimento, entro un triennio, dell'equilibrio economico-finanziario da dimostrare mediante un piano industriale che dovrà essere presentato entro tre mesi dall’approvazione del piano nazionale. In merito al tema dell’aereonautica generale, il piano prevede che tutte le strutture aeroportuali, non inserite nell'elenco degli aeroporti nazionali dovranno essere trasferite alle Regioni, sulla base di opportune iniziative a sostegno di questo trasferimento. E’ stata premiato dunque  - ha concluso la vicepresidente Antonella Stasi - il lavoro, l’attenzione ed il coraggio di portare avanti e difendere delle infrastrutture direi “vitali” per una regione come la Calabria. Adesso bisogna proseguire su questa strada e rafforzare il risultato attraverso un piano che consenta di rilanciare gli scali e portarli a diventare il vero motore di sviluppo del territorio calabrese. Su questo il presidente Scopelliti e tutti noi come Giunta abbiamo dimostrato di avere le idee chiare”.

 

Soddisfazione dalla Sacal

Questa mattina, nel corso del Consiglio dei ministri il ministro alle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, ha presentato un’informativa sul Piano nazionale degli aeroporti, nel quale l’aeroporto di Lamezia Terme viene incluso tra gli aeroporti di interesse nazionale strategico.
Diversamente da quanto era stato stabilito nel precedente Piano varato dal ministro Passera, che inseriva lo scalo lametino tra i Comprehensive Network, i nuovi parametri ne ristabiliscono la posizione di rilievo all’interno del sistema aeroportuale nazionale.
Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti prevede la divisione territoriale dell’Italia in cinque aree sovraregionali (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole) all’interno delle quali sono stati identificati dieci bacini di traffico omogeneo (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro-Nord, Centro Italia, Campania, Mediterraneo-Adriatico, Calabria, Sicilia-orientale, Sicilia-occidentale, Sardegna). Per l’identificazione degli aeroporti strategici di ciascun bacino sono stati presi in considerazione, innanzitutto, gli aeroporti inseriti nella core network europea, tra i quali, in primis, i gate intercontinentali (Milano Malpensa, Venezia, Roma Fiumicino), e quindi quelli con maggiori dati di traffico tra i quali, per il bacino calabrese, rientra l’aeroporto di Lamezia Terme.
"E’ una notizia di assoluto rilievo per l’aeroporto di Lamezia Terme – commenta il presidente della Sacal, Massimo Colosimo – che ci permette di pianificare investimenti di rilevanza strategica. Un risultato, quello di oggi, che premia il lavoro di mediazione tecnica e politica svolto dal presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, e dalla vicepresidente Antonella Stasi, e  le scelte determinanti della Sacal che hanno permesso di riequilibrare il conto economico e di mantenere i volumi di traffico in un anno particolarmente difficile per il sistema aeroportuale. Un lavoro svolto in sinergia grazie al quale è stato possibile rientrare nei parametri definiti dal nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti. Una perfetta collaborazione per un comune obiettivo”.

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