Ruberto Pasqualino microfono2Catanzaro, 5 febbraio 2014 -  “L’anomalia in Calabria è rappresentata da personaggi come il consigliere regionale Talarico di Idv che non comprendendo il grande lavoro svolto fino ad oggi, si prende la briga di disconoscere la realtà dell’operato della Fondazione che dirigo senza fornire un valido motivo che possa avere un minimo di interesse per la collettività”.

A parlare così, il presidente della Fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto, replicando al consigliere di Italia dei Valori che ha presentato un’interrogazione rivolta al governatore Scopelliti sul ruolo di Calabria Etica. “Fa specie che Talarico faccia riferimento ad una immaginaria inutilità delle Fondazione - racchiusa probabilmente solo nella sua mente - quando invece avviene l’esatto contrario. Invitiamo Talarico a far visita nei nostri uffici o più semplicemente a collegarsi al nostro sito per farsi un’idea di quanto produciamo. O meglio ancora se ritiene confrontarsi con noi in un apposito confronto pubblico anche in tv. Fa ancora più scalpore poi - prosegue Ruberto - il riferimento alla Corte dei conti assolutamente infondato per ciò che attiene Calabria Etica, al di là dei giudizi sugli Enti strumentali nel loro complesso. In merito al patrocinio e alle sponsorizzazioni, a cui si fa riferimento, la nostra Fondazione senza sperperare alcunché, è ricercata da sindaci, amministratori e rappresentanti di Associazioni per la serietà e la professionalità che offriamo a supporto delle iniziative, attraverso Protocolli d’intesa che valorizzano il nostro operato e quello dei partner. Calabria Etica in questi anni si sta distinguendo per un’enorme mole di lavoro che va dal sostegno alle famiglie  agli aiuti alle vittime della criminalità. Da progetti per l’integrazione degli immigrati che vivono in Calabria, al servizio civile, ai centri antiviolenza, passando per il grande lavoro effettuato sul territorio dai Centri per la Famiglia, fino al monitoraggio delle strutture socio-assistenziali e tanto altro. Calabria Etica ha seguito 100 minori attraverso il servizio di Educativa famigliare, evitando a tante famiglie e ai minori stessi di collocarli in strutture come il carcere, lavorando in sinergia con il Tribunale dei minori. Calabria Etica ha distribuito in questi anni 180mila pasti attraverso le mense dei poveri e strutture come la Caritas; impiegato oltre 400 volontari nel Servizio civile; concesso sostegno concreto attraverso voucher alle persone per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; erogato ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia; concesso contributi a persone e famiglie povere con persone non autosufficienti a carico, per un totale di 1.500.000 di euro. E ancora progetti per l’alfabetizzazione degli immigrati presenti in tutto il territorio calabrese;  ha attivato un progetto per il potenziamento della rete di servizi territoriali rivolti alle persone in condizione di disabilità estrema o in stato vegetativo, (l’Alzheimer). Ha avviato il controllo delle strutture socio-assistenziali sperse in tutta la regione. Ha avuto 3.000 interlocutori tra associazioni ed Enti ed oltre 60.000 calabresi si sono rivolti alla nostra struttura. Miglia e migliaia di nuclei familiari si rivolgono quotidianamente a Fondazione Calabria Etica attraverso i nostri Centri per la Famiglia presenti nei cinque capoluoghi di Provincia. Abbiamo erogato 1.400.000 euro di contributi alle vittime della criminalità e dell’usura con criteri di assoluta trasparenza. Tutto questo evidentemente per Talarico è inutile, ma sono invece fatti concreti sui quali, ripeto, siamo disponibile ad un confronto pubblico. Calabria Etica non ha debiti nei confronti di nessuno e per quanto riguarda il Bilancio al 31.12.2012, i debiti sono di natura ordinaria che poi vengono saldati alla scadenza. I nostri collaboratori lavorano a progetto e sono selezionati dopo iscrizione alle nostre Shortlist che sono pubbliche. Fino ad oggi sotto questa presidenza - aggiunge Ruberto - la Fondazione Calabria Etica da più parti ha avuto solo riconoscimenti per virtuosismo e trasparenza. I beneficiari delle nostre azioni hanno sempre avuto un profilo pubblico e scevro da favoritismi di sorta. Talarico se ne faccia una ragione e magari si dedicasse ad altro nell’espletamento del ruolo di consigliere regionale. Così come quanti a Lamezia si dilettano a ricordare ai giornali di pubblicare la stessa notizia per cercare, meschini come sono, di paragonare la fallimentare esperienza amministrativa della Giunta Speranza con relativa tegola della Corte dei conti con altre esperienza diametralmente opposte come la nostra. In questo - conclude Ruberto - gli pseudo-guri della comunicazione di Sel credono di essere furbi. Ma ormai la città di Lamezia conosce bene chi sono e sicuramente ne farà saggiamente tesoro”.

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