Sorical targalogoCatanzaro, 19 febbraio 2014 -  Il Comando provincinciale della Guardia di finanza ha segnalato alla Coprte dei conti un danno erariale per oltre un milione di euro attuato dalla Sorical, Società risorse idriche calabresi per conferimento di incarichi di consulenza a studi legali e professionali.

L’attività delegata ha riguardato specifiche consulenze legali che la Sorical avrebbe affidato, nel corso dell’anno 2012, ad una serie di studi professionali operanti nel territorio nazionale. La società impegnata nella gestione del patrimonio idrico calabrese, a capitale misto, partecipata in via maggioritaria dalla regione Calabria, risulta, ai sensi del vigente codice degli appalti pubblici, soggetta a quelle norme di legge che impongono il rispetto delle procedure concorrenziali a tutela dell’imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione nell’assegnazione di incarichi o commesse ad enti esterni. Le indagini condotte dai militari della guardia di finanza hanno fatto emergere un quadro piuttosto singolare. La  società risorse idriche calabresi, a fronte di esigenze di tutela legale e di altra natura, è risultata aver conferito numerosi incarichi, dell’ammontare di diverse migliaia di euro, a studi legali e professionali, operanti anche fuori dalla regione, omettendo tuttavia di seguire le procedure comparative ad evidenza pubblica imposte dalla legge e finalizzate, in via prioritaria, a garantire l’individuazione e la selezione delle offerte economicamente più convenienti. La società, agendo alla stregua di un qualunque privato cittadino, noncurante delle norme e dei criteri prescritti dalle obbligatorie procedure selettive per l’affidamento di servizi nell’interesse di aziende pubbliche o a capitale partecipato, ha siglato accordi contrattuali con studi professionali e legali, basandosi esclusivamente su criteri di natura puramente fiduciaria. Eclatante il caso di un finanziamento concesso da un istituto bancario, in forza del quale, la Sorical, sulla base di una singolare prassi commerciale, si è accollata perfino i costi dei consulenti legali che l’istituto medesimo aveva individuato per la tutela dei propri interessi. L’ammontare totale degli incarichi conferiti è stato quantificato in un totale di euro 1.041.709 euro segnalati come danno erariale a carico dell’amministratore pro tempore della società. Le risultanze dell’indagine sono attualmente al vaglio del procuratore regionale della Corte dei Conti di Catanzaro.

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