Carchedi unive czCatanzaro, 11 aprile 2014 - In un'aula - la Giovanni Paolo II del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali - gremita da oltre 300  studenti,  ha avuto inizio il 1° ciclo di Tavole Rotonde " Justice&Legality - Nessuna coscienza senza conoscenza - "organizzato dai rappresentanti degli studenti Damiano Carchedi, Yves Catanzaro, Francesco Mazzitelli, Carmine Lupia e dal presidente emerito della Fuci Catanzaro, Sebastian Ciancio, il tutto in collaborazione con i dottori di Ricerca, Assegnisti e Docenti del Dipartimento stesso.

L'evento, accolto ed autorizzato dal Direttore, Prof Luigi Ventura, e dal Magnifico Rettore, Prof Aldo Quattrone, permetterà agli studenti - che risulteranno frequentanti per il 75% dell'iniziativa - di vedersi accreditati ben 3 cfu . "Ci piace sottolineare - dichiarano i rappresentanti degli studenti organizzatori Carchedi, Yves Catanzaro, Mazzitelli e Lupia, assieme al presidente emerito della Fuci Sebastian Ciancio - come l'intero ciclo di tavole rotonde sia offerta alla comunità universitaria a costo zero e, allo stesso tempo, a costo zero grava sui bilanci di ateneo , segno di come si sia voluto " spendere " sulla qualità di casa , dai professionisti al corpo docente , sia esso giovane o con esperienza. E' questo il primo passo di rinnovamento in questo ciclo di eventi. Il primo appuntamentoha visto come relatori l'avvocata Daniela Rabia, Rosaria Mastroianni Ianni (Assegnista di Filosofia del Diritto II presso l' Università Magna Graecia di Catanzaro), il Andrea Romeo (Dottore di Ricerca di Filosofia del Diritto presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro), Damiano Carchedi( Rappresentante della Consulta degli Studenti), Yves Catanzaro (Rappresentante della Consulta degli Studenti) e Francesco Mazzitelli (Rappresentante degli studenti in Senato Accademico) il quale ha moderato i vari interventi della prima giornata di dibattito e confronto". Ad aprire i lavori è stata l'avvocata e scrittrice catanzarese Daniela Rabia, che si è soffermata sui temi di coscienza e conoscenza legati indissolubilmente facendo riferimenti a Kant, Hegel, Galimberti e fornendo ai giovani studenti un'immagine de "Il vecchio e il mare", capolavoro di Hemingway in cui il vecchio deve dare la mano al bambino che lo aiuta a realizzare il suo sogno illusorio di pescare il pesce più grosso mai pescato e il bambino deve stringere quella mano che è tecnica e arte di esperienza. "I giovani rappresentano la coscienza - ha detto Daniela Rabia - laddòve i meno giovani hanno e forniscono loro la conoscenza acquisita nel tempo dandosi la mano in un messaggio di solidarietà intergenerazionale che però a ben guardare forse è mancato in altri settori." Daniela Rabia ha invitato i giovani attraverso un'immagine di Malagodi a non vedere barriere in una Calabria dualistica di mare e monti e di invertire lo sguardo prospettico dalla montagna verso i colori dei nostri mari in cui il senso del limite si annulla nel profondo e li ha esortati ad essere loro l'ateneo, loro la nuova linfa, loro le idee nascenti senza perdere il legame con il passato e con quel filo robustissimo e flebilissimo che lega gli eventi che è la nostra memoria. Rosaria Mastroianni Ianni, assegnista di ricerca della cattedra di filosofia del diritto, ha passato in rassegna in una snella e valida disamina i concetti di libertà, consenso informato, aborto, informazione, libertà e qualità di essa, soffermandosi sulla recente sentenza della Corte Costituzionale sulla fecondazione eterologa rammentando tramite essa che "il diritto deve arretrare per lasciare massimo spazio a consenso dell'individuo e alla sua libertà".Inoltre ha afferma che la nostra coscienza è il parametro morale attraverso il quale possiamo avere esperienza di ciò che ci circonda. Francesco Mazzitelli, nel suo ruolo di moderatore, ha poi passato la parola a Damiano Carchedi che ha spronato con parole forti e incisive i giovani ad essere più propositivi e a lottare per rivendicare diritti nell'ateneo non dimenticando però mai i passi fatti in avanti rammentando loro le condizioni pre campus quando le lezioni si svolgevano nella sede di San Brunone di Colonia. Ha altresì chiarito con enfasi che il senso dei seminari è ben oltre i tre crediti maturabili al termine del ciclo, il senso è nelle idee e nella voglia di conoscenza valorizzando quanto abbiamo nelle nostre terre. Yves Catanzaro, rappresentante giovanissimo della Consulta degli studenti, si è soffermato su tematiche come il lavoro, la donna, la cittadinanza rammentando che basilare per lo sviluppo della società è la cultura, la conoscenza e dunque la coscienza. "L'unica differenza tra le persone - ha continuato il relatore - sta nella diversa possibilità di accesso alla conoscenza. Da ultimo ma non ultimo il Dott. Andrea Romeo della cattedra di filosofia del diritto ha lasciato ai giovani nel tentativo di incuriosirli un interrogativo di Smith Stevens sull'aneddoto "il campeggiatore e i funghi" e sulle antitetiche soluzioni prospettabili, tracciando poi le linee generali del concetto dio laicità. Nella soddisfazione generale si è concluso un pomeriggio che lascia ben sperare nella frequenza attenta del ciclo seminariale animato da intenti nobili di passione e volontà, coerenza nella ricerca dei tratti della coscienza e della conoscenza".

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