Ruberto Vincenzo45Catanzaro, 2 agosto 2013 - Con l’importante  Protocollo d'Intesa siglato tra Unpli Catanzaro guidata da Vincenzo Ruberto (nella foto) e la Fondazione Calabria Etica presieduta da Pasqualino Ruberto si aprono prospettive significative affinché la nostra regione stia al passo con i tempi rispetto alle politiche turistiche che riguardano milioni di persone nel mondo,  con problemi di disabilità.

Il protocollo si prefigge di realizzare iniziative congiunte che abbiano come denominatore comune il turismo sociale,  iniziative di carattere sociale, culturale, turistico e ambientale con l’obiettivo di infondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole. L’obiettivo delle due istituzioni è quello di realizzare, attraverso il turismo sociale, opere di promozione territoriale nei luoghi in cui vi è maggiore sensibilità all’inclusione sociale. Attraverso una nuova visione del turismo sociale si potranno creare opportunità di sviluppo economico per i territori calabresi. Da un’attenta analisi , si è potuto costatare che negli ultimi trent’anni la situazione socio-economica ha avuto un'evoluzione differenziata sul territorio regionale, seguendo le vicende complessive dell’intero Paese.In questo stato di cose, da tempo è cominciato ad emergere, anche da parte di persone con disabilità, il desiderio di uno stile di vita che travalichi le mere necessità di sopravvivenza o di interventi riabilitativi - assistenziali, con richieste di fruizione delle strutture e dei servizi presenti sul mercato nel settore del tempo libero: sport, turismo, cultura, trasporti ecc.Nei Paesi europei, per esempio,  già da molto tempo la politica dei servizi sociali si è sviluppata attraverso la legislazione e i vari interventi nel campo urbanistico, dei trasporti, dell’edilizia pubblica e privata, adeguando strutture e servizi alle esigenze delle persone ‘diversamente abili’ presenti nel tessuto sociale. Questo processo ha permesso un’alta fruibilità dei servizi turistici e un conseguente sviluppo di flussi di queste categorie - sia in forma individuale che collettiva - anche attraverso specifiche iniziative a loro riservate, con un significativo vantaggio per l'economia di settore. L’Italia e nel nostro caso la Calabria, rappresenta una meta privilegiata e molto richiesta all’estero, ma l’insufficiente informazione sulla fruibilità esistente, e non solo in relazione al problema della disabilità motoria e sensoriale, impedisce l’afflusso di un notevole numero di turisti, rappresentato dagli stessi interessati e dai loro amici, familiari, accompagnatori.Queste sono le premesse, ed in questa direzione, sarà concentrata l’attività dell’Unpli e del suo presidente Vincenzo Ruberto, per avviare insieme a Calabria Etica una politica che favorisca l’abbattimento del gap con le altre Regioni d’Italia  o stati esteri.Vogliamo ricordare alcuni dati che si riferiscono alla sola Europa: il fenomeno del ‘turismo per tutti’ è stato stimato in 50 milioni di cittadini con disabilità e problematiche di vario genere. Di questi, ben il 72%, ossia circa 36 milioni, sono propensi a viaggiare, ma solo 6 milioni lo fanno realmente.In sostanza 30 milioni di persone con bisogni ‘speciali’ possono essere interessate a viaggiare, ma per diverse ragioni vengono ancora escluse dai circuiti ufficiali del turismo. Se a questo si aggiunge il fatto che insieme a ogni disabile vi possono essere una o più persone (accompagnatori o altro), si arriva alla cifra di 60/70 milioni di persone che potenzialmente possono diventare utenti turistici in Europa. In sostanza, la popolazione con particolari esigenze di ospitalità disponibile al turismo può essere stimata in Italia a circa 6 milioni e in Europa a circa 36 milioni di persone.  Se tutti insieme: operatori turistici, strutture alberghiere, compagnie di trasporti ed Istituzioni lavoriamo in questo senso, effettivamente  potremmo dire di aver compiuto passi significativi di adeguamento agli standard mondiali del sistema turistico nel campo sociale. L’Unpli e le Pro Loco in generale sono pronte ad accettare la sfida, insieme a Calabria Etica contiamo di dare un forte impulso mettendo a disposizione degli operatori turisti tutta la nostra esperienza e la nostra immensa rete di volontariato estesa per l’intero territorio regionale.

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