Vigili del fuoco ricerche45Catanzaro, 22 agosto 2013 – "Esprimiamo soddisfazione per il fatto che anche la nostra provincia sia stata dotata dell’importante strumento di un piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, ma, allo stesso tempo, è dovere del nostro sindacato che rappresenta i vigili del fuoco, segnalarne le criticità ed i punti che, secondo il nostro giudizio, contengo incongruenze sia rispetto alla legislazione vigente in materia, sia in ordine alle caratteristiche dell’attività operativa che viene espletata in questi casi". Inizia cosi una nota del sindacato Conapo dei Vigili del fuoco, indirizzata al neo insediato prefetto di Catanzaro Raffaele Cannizzaro e che fa seguito ad una analoga del 9 agosto inviata suo predecessore.

“I vigili del fuoco del Conapo  - spiega Massimo Conforti, responsabile del sindacato Conapo di Catanzaro - chiedono la modifica del piano provinciale di ricerca persone disperse prevedendo, a tutela delle persone, l’immediato allertamento ed impiego anche dei vigili del fuoco, nel caso in cui risultino incerte le motivazioni della scomparsa, trattando ogni caso di scomparsa di cui non se ne conoscano le ragioni, come una potenziale persona bisognosa di soccorso, questo per evitare pericolose perdite di tempo.Difatti, nel dubbio di cosa sia accaduto, dovrebbe essere l’azione di soccorso ad avere la priorità, anche su quella di polizia, e non il contrario altrimenti sarebbe come dire che, in occasione di un incidente stradale, si procedesse prima all’effettuazione dei rilievi e delle indagini, e poi al soccorso dei feriti”, continua Massimo Conforti nel contestare quella parte del piano che non prevede l’immediato allertamento anche dei vigili del fuoco in questi casi”. Non manca poi il Conapo di rilevare incongruenze rispetto alle normative, laddove “vengono interpretate erroneamente le norme sul soccorso pubblico negli ambienti impervi e conseguentemente attribuite funzioni di coordinamento generale e responsabilità dell’azione di ricerca e soccorso all’associazione di volontariato C.N.S.A.S. (soccorso alpino)”. E infatti per il segretario del Conapo “non vi è alcun dubbio che la normativa di riferimento assegni ai Vigili del fuoco una competenza generale di direzione e coordinamento nell’ambito del soccorso pubblico, del quale la ricerca delle persone scomparse è una species, e per quanto riguarda i poteri di coordinamento erroneamente assegnati al soccorso alpino da parte della prefettura, va detto che il Consiglio di Stato ha ormai ampiamente chiarito che il soccorso alpino, che un ente di volontariato, non può avere compiti di coordinamento di Amministrazioni pubbliche, ovvero non può coordinare i vigili del fuoco che rappresentano lo stato. Abbiamo chiesto un incontro al prefetto per approfondire la materia, che ci rendiamo conto è delicata e difficile - conclude Conforti - ma occorre un confronto avendo sempre nell’ottica che l’obiettivo deve essere il preciso rispetto delle competenze di tutti per ottimizzare i tempi di soccorso e di ricerca delle persone scomparse, siamo certi che il prefetto sarà sensibile ad ogni possibile miglioria".

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