Miletta Fernando3Lamezia Terme, 26 ottobre 2013 - "Oramai è chiaro. L’iniziativa fascista programmata a Girifalco per domani è una vera provocazione. Non sono bastate le critiche arrivate da più parti per l’iniziativa dello scorso anno". Così, Fernando Miletta (nella foto), coordinatore provinciale di Sel.

"Anzi, paradossalmente, proprio la condanna unanime ha dato maggiore visibilità all’evento, ma è giusto continuare ad opporsi, a tenere alto il livello di indignazione, a richiamare tutti sui valori fondanti della nostra Repubblica. Utilizzare un simbolo religioso a fini propagandistici di parte è inaccettabile. Aver voluto macchiare un simbolo universale di fede e di fratellanza è un  insulto per tutti, a iniziare da coloro i quali sentono violati i sentimenti più profondi della loro religiosità.Anche in ragione di queste considerazioni ci chiediamo come sia possibile, da parte delle competenti Autorità religiose locali, permettere che  tutto questo si ripeta.La celebrazione della Santa Messa da parte di un sacerdote appartenente ad un Ordine vicino alle tesi lefevbriane avrebbe dovuto far scattare un livello di attenzione che, invece, è mancato. Sappiamo bene tutti quali siano le posizioni di questi ordini sacerdotali che non disdegnano nemmeno di attuare un revisionismo antistorico negando anche l’olocausto e le nefandezze perpetrate dai nazisti e fascisti.Ma c’è di più. Da alcune settimane, anche sulla spinta emotiva derivante dalla morte del boia delle Fosse Ardeatine, accolto proprio dall’istituto Pio X, in Italia il negazionismo di crimini contro l’umanità e il genocidio è diventato reato penale con l’ulteriore e opportuna aggravante dell’apologia e dell’istigazione.Confidiamo che le forze dell’Ordine non permettano di far trasformare un raduno di nostalgici fascisti, con tanto di gita a cavallo e pranzo conviviale, in atto di rilevanza penale. A tutte le forze politiche democratiche che si riconoscono nella Costituzione, invece, - cobclude Miletta - spetta ancora il compito di fare da baluardo contro nuovi e vecchi totalitarismi affinché non si creino spazi e condizioni per la loro crescita e legittimazione".


Gli strali della Cgil: sono solo dei fanatici!

Una carnevalata di cattivo gusto, quella che si terrà a Girifalco domani, organizzata dalla Federazione della Fiamma Tricolore di Catanzaro e dal circolo locale Gioventù-Fiamma. Una manifestazione che, per il secondo anno, si maschera dietro ad una funzione religiosa in onore della Madonna dei Martiri fascisti. Una funzione si dice, nei manifesti che sono stati affissi, per non dimenticare i loro "fratelli". Purtroppo nessuno ha ancora, per fortuna, dimenticato la vergogna, la miseria, il fanatismo fascista che ha trascinato l'Italia nel secondo conflitto mondiale e la disperazione di popolo che ne è derivata. Fanatici, che ancora oggi, non accettano le regole della Costituzione, condivise da tutte le forze democratiche del nostro paese, e dalla Resistenza partigiana, che vietano l'apologia del fascismo. La CGIL denuncia e ripudia questi atti osceni. Impegna le proprie forze a difesa della Costituzione e si appella a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia per continuare a diffondere e difendere i valori partigiani e della Resistenza. Chiede alle Istituzioni ed alla Chiesa di intervenire a tutela della solidità e dell’immagine della nostra Italia repubblicana. Ringrazia il sindaco di Girifalco per essersi impegnato da subito per impedire questa iniziativa e per il pronto intervento nei confronti delle forze dell'ordine.

Michele Gravano
(segretario generale CGIL Calabria)
Giuseppe Valentino
(segretario generale CGIL Catanzaro)

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