Asp logo2Falerna, 10 novembre 2013 - Nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta a Falerna Marina, sono stati presentati i risultati della sorveglianza nutrizionale, effettuata in Calabria nel 2012 nell’ambito del programma nazionale “OKkio alla salute”.

Alla presenza di esponenti del mondo della sanità, della scuola e dell’amministrazione municipale, il sindaco di Falerna, Giovanni Costanzo, ha posto l’attenzione sui cambiamenti fisici rispetto al passato, dovuti alla mutazione degli stili di vita. Una realtà che incide negativamente sulla salute e che richiede il coinvolgimento non solo del singolo, ma anche delle istituzioni. Secondo Costanzo, la politica deve fare la sua parte e intervenire su quei territori carenti, dove mancano anche le strutture in cui praticare certe attività fisiche. Giuseppe Perri, membro del comitato tecnico nazionale del programma “OKkio alla salute” e dirigente medico all’interno dell’unità operativa Igiene degli alimenti di Lamezia Terme, ha spiegato che in relazione al fenomeno del sovrappeso infantile la Calabria non si pone agli ultimi posti, anzi, nella nostra regione si è registrato un lieve miglioramento negli ultimi due anni. Un dato che lascia ben sperare, purché siano adottate “strategie multicomponenti”. Marina La Rocca, referente regionale di “OKkio alla salute” e direttor dell’unità operativa Igiene degli alimenti di Lamezia Terme, si è soffermata sui dati emersi dall’indagine regionale 2012 del programma europeo, che ha coinvolto allievi della scuola primaria, adulti, genitori e personale scolastico. Nel 2012 sono stati monitorati1.635 bambini, 101 classi e 1.675 genitori. I dati raccolti rivelano la presenza di un eccesso ponderale nel 39,2 % dei bambini di 8-9 anni d’età, di cui il 24,70% è in sovrappeso, il 14,50% è obeso. E’ stato, inoltre, osservato che il rischio di obesità dei bambini diminuisce con il crescere della scolarità della madre, con valori che vanno dal 17,9% per il titolo della scuola dell’obbligo, al 14.4% per diploma di scuola superiore, fino al 7.5% per la laurea. Dall’indagine condotta in Calabria è emerso, comunque, che i genitori non hanno una  sufficiente percezione del fenomeno sovrappeso e obesità nell’età infantile. L’attività di promozione della salute alimentare condotta nelle scuole è a buon punto, anche se bisogna ancora modificare alcune cattive abitudini sia per quanto riguarda l’alimentazione, che  ancora comprende poca frutta e verdura, che l’attività fisica, piuttosto limitata.

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