Maltempo_Gioia_TauroReggio Calabria, 1 marzo 2011 - Il maltempo abbattutosi la scorsa notte e stamani sulla Calabria ha provocato la morte di una persona a Reggio, oltre a notevoli danni su tutto il territorio della città dello Stretto. La vittima, un uomo di 68 anni Antonino Laganà, viaggiava a bordo di un'autovettura quando in località Pettogallico, nella zona nord della città capoluogo di provincia, si è staccata una frana. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco che dopo qualche ora hanno liberato l'autovettura rimasta sotto i detriti di terra e fango. L'evento meteorologico ha provocato altre frane: una di queste ha bloccato, nella frazione pedemontana di Arasì, un autobus del trasporto urbano. Decine sono stati gli interventi dei pompieri in soccorso di automobilisti rimasti nelle loro auto in balia dell'acqua che in alcuni tratti della rete viaria ha superato il metro d'altezza. Sette famiglie sono rimaste isolate in località Lutrà del rione Gallina, mentre altri otto nuclei del quartiere Boschicello, per la stessa ragione, sono stati soccorsi dai Vigili del fuoco che stanno rispondendo a decine di chiamate. La zona dove si è registrata la disgrazie, lo scorso autunno era stata duramente colpita da un altro violento temporale, con gravissime conseguenze per il territorio.

Un morto anche nella Locride

Purtroppo, il maltempo ha fatto un aseconda vittima. Un uomo di 34 anni, Domenico Ferro, commerciante di Natile di Careri è morto stamani in seguito ad un incidente stradale avvenuto all'alba sulla strada statale 106 al bivio per Portigliola, nella locride. La vittima era a bordo della sua auto, un fuoristrada Land Rover, che, forse anche per la pioggia battente, e' finito fuori strada finendo contro l'ingresso di un negozio, in quel momento chiuso. Sul posto, per i rilievi,i vigili del fuoco e i carabinieri.

 

Situazione critica nel Reggino

Isolata la frazione Sambatello di Reggio, con frane e smottamenti segnalati su quasi tutto il territorio provinciale. A Gioia Tauro è esondato il torrente Budello, che a novembre dello scorso anno devasto' la zona circostante. Difficile la circolazione su quasi tutte le strade calabresi, soprattutto per la presenza di acqua, smottamenti e frane che rallentano il traffico, rendendo il transito pericoloso. La sala operativa della Protezione civile è in stato di allerta e sta coordinando gli interventi di soccorso ai quali partecipano Vigili del fuoco, associazioni di volontariato e forze dell' ordine.

Si teme esondazione torrente Budello

I Vigili del fuoco del distaccamento porto stanno monitorando da un paio d'ore la situazione del torrente Budello a Gioia Tauro, nel reggino. Il 2 novembre scorso l'esondazione del corso d'acqua aveva provocato l'allagamento dei due quartieri cittadini di Tre mPalmenti e valle Amena. La situazione e' al momento critica mtanto che i Vigili del Fuoco temono che se non dovesse cessare mla pioggia, nelle prossime ore il Budello potrebbe tornare ad esondare. Una ruspa è intervenuta per rimuovere dei sedimenti dal letto del fiume che bloccano il normale decorso delle acque. La zona è inibita al traffico ed è pattugliata da polizia e carabinieri. Sono state sgomberate le prime sette famiglie nel quartiere Vallomena di Gioia Tauro, nel reggino. L'esondazione del torrente Budello in alcuni punti ha spinto la protezione civile provinciale, guidata dal comandate Crupi, a ordinare l'evacuazione dei primi residenti dalle loro abitazioni. C’è massima allerta da parte della protezione civile perché nel pomeriggio è previsto un peggioramento delle condizioni meteo. Le ruspe continuano a rimuovere materiale dal letto del fiume, ma la situazione che desta maggiore apprensione in questo momento è l'accumulo di detriti della passata alluvione del 2 novembre accatastati nei pressi di un'ex fabbrica di agrumi usata come discarica. Il timore da parte della protezione civile è legata a fatto che se i livello dell'acqua dovesse continuare a salire, come è prevedibile se le piogge insisteranno, refluendo potrebbe riportare i detriti nel fiume. In alcuni punti del lungo fiume sono stati già disposti dei sacchi di sabbia per cercare di arginare l'esondazione.

 

Gravi disagi nel Vibonese

Le tempesta che si è abbattuta per tutta la notte sul vibonese, ha creato grossimi danni e disagi alla viabilita'. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco per frane e allagament. La zona più colpita dove adesso stanno confluendo i soccorsi, le frazioni di Vibo Valentia: Bivona, Porto Salvo e le marinate, dove ancora sono aperte le piaghe prodotte dall'alluvione del luglio 2006.

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