Reggio Calabria, 2 marzo 2011- Beni per oltre 31 milioni di euro, riconducibili ad elementi delle presunte cosche Equino di Marina di Gioiosa Ionica e Alvaro di Sinopoli, sono stati sequestrati dai carabinieri in esecuzione di due diversi provvedimenti dell'Autorità giudiziaria di Reggio Calabria. Nella Locride, i militari del Gruppo di Locri e della compagnia di Roccella Ionica, hanno apposto i sigilli all'hotel ristorante “Miramare” di Zagaglia Carlo & C C.S.A.S., e l'azienda “Nuova Edil” di Aquino Giuseppe & C. S.A.S. Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative acquisite dal Ros di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione “Crimine”. I beni - secondo il Comando provinciale dell'Arma - sono riconducibili a persone già indagate per presunta associazione mafiosa e intestazione fittizia. Si tratta di Domenico Aquino, 46 anni, Giuseppe Aquino (51), Rocco Acquino (50), Giuseppe Gagliuso (55), Domenico Totino (52). Rossella Totino (52), Salvatore Totino (84) e Carlo Zagaglia (62). Il valore dei beni sequestrati ammonta a circa trenta milioni di euro. L'altro sequestro patrimoniale ha riguardato Francesco Alvaro (72), condannato per associazione di tipo mafioso, quale appartenente all'omonima cosca che opera a Sinopoli. Si tratta di un terreno situato in località Santa Maria, con annesso fabbricato di sei appartamenti e un garage di circa centoventi metri quadri. Un bene, questo, il cui valore si aggira sul milione di euro.