Gioia_Tauro_porto_3Gioia Tauro, 19 marzo 2011- Ancora operazioni delle forze dell’ordine all’alba di oggi in Calabria. Oltre due quintali di  cocaina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a dai funzionari dell'Agenzia delle dogane nel porto di Gioia Tauro. La droga è giunta nello scalo reggino in due container provenienti dal Sud America. Negli ultimi due anni, le Fiamme gialle hanno sequestrato quasi settecento chili di cocaina con 114 persone arrestate I particolari dell'operazione saranno illustrati, presso il Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, alle ore 10:30, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo e del Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale Antimafia Michele Prestipino. Il carico di oltre due quintali di cocaina purissima è  stato rinvenuto all'interno di due container sbarcati nel porto calabrese dalla nave mercantile Msc Kim. L'operazione, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria in stretto e costante coordinamento con la procura della Repubblica di Palmi, s'inquadra nell'ambito di una più vasta attività di cooperazione internazionale di polizia ed ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi controlli eseguiti sui numerosi container in transito nel porto di Gioia Tauro, l'individuazione del carico occultato in due contenitori imbarcati a Panama. La merce, destinata al mercato italiano, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, 50 milioni di euro. In merito, va, infatti considerato come, il quantitativo di cocaina sequestrato, tagliato almeno 3 - 4 volte avrebbe raggiunto, alla minuta vendita, un prezzo medio di cinquanta euro al grammo. In entrambi i contenitori che non risultavano in regola con la documentazione di carico e doganale e che, quindi, sono stati sottoposti a controlli più accurati, la droga era stata nascosta in modo da poter essere facilmente e, soprattutto, velocemente asportata, senza l'intervento di mezzi meccanici. Più  nello specifico, il carico più grosso, circa 140 chilogrammi, è stato nascosto insieme a delle scatole di pescato surgelato. I trafficanti ritenevano, in tal modo, di essere maggiormente garantiti in quanto sottoporre a controllo della merce facilmente deperibile può voler dire, in caso di insuccesso, dover rimborsare pesanti oneri al destinatario della stessa. Il secondo carico è risultato, invece, occultato all'interno di un contenitore che trasportava banane provenienti dall'Ecuador, confermando delle modalità di trasferimento che nel corso del 2009 e del 2010 avevano già visto impegnata da una parte la Guardia di Finanza e dall'altra l'Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria nell'ambito di una specifica attività investigativa. Le modalità di confezionamento sono risultate similari per entrambi i carichi confermando come la produzione della sostanza abbia una medesima origine. Alla fine finanzieri e doganieri hanno contato oltre 200 panetti di droga per un peso complessivo di circa duecentoventidue chili di cocaina di elevata qualità e purezza. La complessa attività d'indagine tesa ad individuare i protagonisti, ad ogni livello, di questo maxi traffico è in pieno svolgimento. Con quello odierno i sequestri di cocaina effettuati dai finanzieri di Reggio Calabria dal primo gennaio 2009 ad oggi salgono a circa 700 chili mentre, sono ben 114, nello stesso periodo, i soggetti arrestati nel reggino dalle fiamme gialle per traffico di sostanze stupefacenti.

 

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