Catanzaro, 1 aprile 2011 - Un nuovo grande traguardo nonostante le ristrettezze economiche, i ridimensionamenti dei finanziamenti statali e la crisi globale. La Regione Calabria – riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - comunica di aver ottenuto nuovi fondi per il trasporto pubblico locale. Grazie al forte impegno della Vicepresidente della Regione Antonella Stasi in sede di Conferenza Stato-Regioni, al coordinamento del Consigliere delegato Fausto Orsomarso e al lavoro del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici guidato dal Dirigente Generale Giovanni Laganà, non solo è stato scongiurato il rischio, paventato fino a poco tempo fa, di perdere ben 24 milioni di euro, ma sono state reperite anche risorse aggiuntive per ben 721 mila euro. Fondi che serviranno per rafforzare e rilanciare il comparto del trasporto pubblico locale, in un momento in cui il territorio regionale ha fortemente bisogno infrastrutture viarie per dare una spinta all'economia e colmare il gap rispetto ad altre regioni. “E’ l’ennesima testimonianza che tutti gli attori di questa classe dirigente operano in perfetta sintonia – ha commentato il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – ed è questa la ricetta giusta per fornire risposte concrete ai cittadini. E’ lo spirito giusto per alimentare il cambiamento – ha concluso Scopelliti – che i calabresi percepiscono quotidianamente e per il quale ci chiedono di andare avanti”.
La Regione Calabria beneficerà di quasi nove milioni di euro, rientranti nell’ambito del Fondo di non autosufficienza che il Governo, con la legge finanziaria del 2011, aveva completamente azzerato. Il recupero di una parte delle somme – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - è anche merito dell’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani, il quale in più occasioni aveva cercato di premere sul Governo, mettendo in evidenza come il taglio del Fondo avrebbe provocato una netto calo della qualità dei servizi di assistenza ai disabili e ai soggetti affetti da gravi malattie mentali. Per il 2009 e il 2010 alla Regione Calabria erano stati affidati quasi 30 milioni di euro, attualmente in fase di assegnazione. Quest’anno il Fondo sembrava dover scomparire a causa delle sforbiciate imposte dal documento di programmazione finanziaria. L’assessore Stllitani, invece, assieme ai suoi colleghi delle altre Regioni, si è fatto promotore di una serie di azioni davanti al Governo nazionale tese ad ottenere la restituzione di almeno una parte delle risorse. La conferma della volontà del Governo di ripristinare il fondo di non autosufficienza, sia pure in forma ridotta, è avvenuta durante l’incontro in Commissione politiche sociali, presieduta dal delegato ligure Lorena Rambaudi, che si è tenuta a Roma, nel corso della quale si è discusso sia della riapertura del fondo e sia delle somme da assegnare ad ogni Regione. Per la Calabria sono in tutto nove i milioni di euro che l’assessore Stillitani è riuscito a recuperare a sostegno delle persone non autosufficienti.
“Un tassello importante – ha spiegato Stillitani – che permetterà all’assessorato alla Politiche sociali di programmare e mantenere attivi i servizi di base rivolti ai soggetti non autosufficienti, i quali con la legge finanziare del 2011 rischiavano di rimanere senza assistenza. L’obiettivo era quello ottenere la riapertura del Fondo, che rappresenta senza dubbio uno strumento importantissimo in ambito regionale per il mantenimento delle categorie svantaggiate e non autosufficienti. Il governo delle risorse – ha aggiunto l’assessore – sarà attuato controllandone la corretta ed uniforme redistribuzione su tutto il territorio Calabrese”. In particolare, le risorse verranno destinate alla creazione ed il rafforzamento di Punti unici di accesso, per misure finalizzate all’inclusione sociale della persona non autosufficiente, per l’attivazione e il perfezionamento dei servizi di assistenza domiciliare di tipo socio-assistenziale ad integrazione delle prestazioni socio sanitarie attuate dai servizi di assistenza domiciliare. Particolare importanza verrà dedicata ai disabili che potranno beneficiare di un rafforzamento dei servizi di assistenza domiciliare anche ai pazienti tuttora privi di sostegno famigliare presso la propria abitazione. La Regione Calabria sta vivendo un processo di riforma del settore delle politiche sociali, che vede l’assessorato alle Politiche sociali al centro di una fitta rete costituita da Enti pubblici (Comuni, Provincie e Asp) e privati (associazionismo senza fini di lucro, cooperative sociali, Onlus e fondazioni). L’imponente mole di lavoro ha comportato una serie di profonde trasformazioni nel modo di gestire e concepire i servizi. Il governo delle Politiche sociali è stato restituito alle comunità locali, raggruppati in distretti sociosanitari. Il nuovo assetto territoriale e organizzativo opera una vera e propria rivoluzione nelle comunità locali, a cui la Regione Calabria ha cercato di far fronte con una serie di sperimentazioni che hanno anticipato l’attuazione per valutarne l’impatto nel territorio. “Sappiano quanto tutto ciò sia difficile – ha detto ancora Stillitani – e proprio per far fronte ai problemi burocratici derivanti dal nuovo assetto, la Regione resta a disposizione per affiancare i comuni nella gestione delle risorse”.
L’assessore Caligiuri ha presentato il secondo censimento dei musei realizzato dalla Regione
L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha presentato il secondo censimento dei musei realizzato dalla Regione Calabria. Il documento è stato realizzato coinvolgendo tutti i sindaci calabresi nell’aggiornamento del primo censimento regionale “Musei in Calabria” realizzato nel 2006 da un team di ricerca dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria, coordinato da Rosa Maria Cagliostro. “In più occasioni – ha detto Caligiuri - abbiamo coinvolto le amministrazioni comunali nel censimento del patrimonio culturale regionale. Grazie alla collaborazione dei Sindaci abbiamo realizzato una banca dati indispensabile per programmare al meglio i finanziamenti europei per la valorizzazione del sistema museale calabrese”. Sono state censite 284 strutture museali, dislocate in 193 comuni: 83 nella provincia di Cosenza, 36 nella provincia di Catanzaro, 19 nella provincia di Crotone, 32 nella provincia di Reggio Calabria e 23 nella provincia di Vibo Valentia. L’Assessore Caligiuri ha inviato una breve relazione sui dati raccolti a tutte le amministrazioni comunali calabresi. La stessa relazione è stata pubblicata anche sul sito della Regione Calabria nell’Area di interesse “Cultura”. A sostegno dei musei calabresi la Giunta presieduta dal Presidente Scopelliti ha già promosso una serie provvedimenti in grado di innovare in modo strutturale il settore. In particolare, l’Assessore Caligiuri ha ricordato l’approvazione, prima da parte della Giunta e poi del Consiglio Regionale, dell’atto preliminare di definizione del Sistema Museale Regionale, che recepisce gli standard di qualità contenuti nel codice deontologico dell’ICOM (International Council of Museums). Il provvedimento consentirà di sbloccare le risorse comunitarie del POR Calabria destinate ai musei calabresi e di orientare i musei regionali verso la valorizzazione economica e culturale dell'intero sistema..