Corte_dei_ContiCzCatanzaro, 4 aprile 2011 - Due dirigenti dell'ufficio del commissario delegato per l'emergenza ambientale nel territorio della Calabria, responsabili di un danno erariale pari a circa 1.300.000,00 euro, segnalati alla Corte dei conti dalla Guardia di finanza. Le indagini hanno preso in esame le modalità di pagamento delle prestazioni rese da soggetti privati in adempimento dell'appalto diretto alla prima fase di avvio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. A conclusione delle attività ispettive, sono state accertate specifiche violazioni e conseguenti responsabilità di natura amministrativo/contabile a carico di due dirigenti appartenenti alla struttura commissariale che avrebbero, nel tempo, erogato alle ditte appaltatrici ingenti compensi non spettanti, cagionando, così, un corrispondente danno erariale. In particolare, dalla documentazione esaminata dai militari sarebbe emerso che alle ditte fornitrici del servizio della raccolta differenziata è stata liquidata e pagata una somma complessiva di 13.761.749,18 euro, mentre quella effettivamente dovuta è risultata essere pari a 12.750.254,87 euro. La somma erogata in eccedenza alle ditte (pari a 1.011.494,31 euro) è da ricondurre a pagamenti di imposta sul valore aggiunto su medesime prestazioni di servizio erroneamente effettuati dall'ufficio commissariale in favore delle ditte appaltatrici, circostanza che ha aumentato indebitamente gli oneri fiscali connessi al servizio di raccolta rifiuti. Il danno erariale così accertato è di complessivi 1.272.370,40 euro, pari alla differenza tra la somma erogata e quella effettivamente spettante alle ditte (pari a 1.011.494,31 euro), cui vanno aggiunti gli interessi legali maturati (pari a 260.876,09 euro).

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