Bologna, 6 aprile 2011 -
La polizia di Bologna sta conducendo dalle prime ore del giorno in diverse citta' italiane 60 perquisizioni nei confronti di esponenti dell'ala anarco-insurrezionalista del movimento anarchico.
I provvedimenti sono eseguiti nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di Bologna, svolta dalla Digos del capoluogo felsineo e dalla direzione centrale della Polizia di prevenzione (Ucigos). Sono oltre 300 gli uomini della Polizia impiegati nell'operazione che sta interessando, oltre a Bologna, anche le città di Ferrara, Modena, Roma, Padova, Trento,
Reggio Calabria, Ancona, Torino, Lecce, Napoli, Trieste, Genova, Teramo, Forlì, Ravenna e Milano. Gli indagati - si legge in una not del direttore centrale dell'Ucigos, prefetto
Stefano Berrettoni - sono accusati di appartenere a una associazione per delinquere aggravata dalla finalità eversiva, diretta al compimento di azioni delittuose di natura violenta contro persone e cose, realizzate a Bologna. Ulteriori dettagli saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà alle 11 alla procura di Bologna. Finora sono stati eseguite 12 misure cautelari a carico di noti anarchici: 5 le persone arrestate e per altre 7 sono stati disposti provvedimenti di obbligo o divieto di dimora. L'operazione odierna costituisce l'esito di una articolata attività investigativa, svolta dalla
Digos di Bologna nei riguardi di militanti del circolo libertario “'Fuoriluogo”. Durante le indagini, si legge in una nota, sono stati acquisiti elementi di responsabilità penale su soggetti risultati membri di un sodalizio interessato ad aggredire “antagonisti” politici e sociali, individuati nelle forze di polizia, in centri di potere economico (banche ed altre aziende), in esponenti di opposte formazioni politiche (Lega Nord), in simboli di politiche governative avversate (Centri per l'identificazione ed espulsione). Nello stesso contesto temporale è stata inoltre data esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna nei confronti di un esponente anarchico in relazione all'attentato ai danni della sede Eni di Bologna il 29 marzo scorso con l'utilizzo di quattro ordigni esplosivo-incendiari.
Finora sono stati eseguite 12 misure cautelari a carico di noti anarchici: 5 le persone arrestate e per altre 7 sono stati disposti provvedimenti di obbligo o divieto di dimora. L'operazione odierna costituisce l'esito di una articolata attività investigativa, svolta dalla Digos di Bologna nei riguardi di militanti del circolo libertario “Fuoriluogo”. Durante le indagini, si legge in una nota, sono stati acquisiti elementi di responsabilità penale su soggetti risultati membri di un sodalizio interessato ad aggredire “antagonisti” politici e sociali, individuati nelle forze di polizia, in centri di potere economico (banche ed altre aziende), in esponenti di opposte formazioni politiche (Lega Nord), in simboli di politiche governative avversate (Centri per l'identificazione ed espulsione). Nello stesso contesto temporale e' stata inoltre data esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna nei confronti di un esponente anarchico in relazione all'attentato ai danni della sede Eni di Bologna il 29 marzo scorso con l'utilizzo di quattro ordigni esplosivo-incendiari.