Bologna_questuraBologna, 7 aprile 2011 - Beni per milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato di Bologna a prestanome incensurati, di proprietà di due trafficanti di droga calabresi, uno dei quali ucciso in un agguato mafioso il 12 marzo scorso a San Calogero nel Vibonese. Sigilli sono stati posti a scopo preventivo a immobili, mobili e attività commerciali. Le indagini avviate dalla Squadra mobile di Bologna (nella foto)nello scorso anno, hanno preso le mosse dalla presenza di un trafficante di droga calabrese in regime di obbligo di dimora presso un lussuoso hotel del centro cittadino. Perquisizioni sono in corso a Bologna, Vibo Valentia, Modena e Mantova. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà presso la procura della Repubblica di Bologna. Sei sequestri, tra società , beni immobili e mobili per un valore di milioni di euro, intestati a prestanome incensurati ma riconducibili a due esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese, un provvedimento cautelare notificato in carcere, 17 decreti di perquisizioni e 25 indagati per trasferimento fraudolento di valori: questi i numeri dell'indagine della squadra mobile di Bologna coordinata dalla locale direzione distrettuale antimafia. La struttura criminale, secondo gli investigatori, era finalizzata ad ottenere il dominio del mercato immobiliare bolognese ed era diretta da Francesco Ventrici, 38 anni (a suo carico è stata eseguita, in carcere, la misura cautelare) e Vincenzo Barbieri ucciso il dodici marzo scorso a San Calogeroin un agguato dalle caratteristiche, ritengono gli investigatori, tipicamente mafiose. Nel corso dell'operazione, in mattinata, sono stati sequestrati vari beni riconducibili distintamente ai due principali indagati il cui valore complessivo sarebbe compreso, secondo una prima stima, tra gli otto e i dieci milioni di euro. Nel dettaglio ecco i sequestri eseguiti: una villa di pregio a Bentivoglio (Bologna) in località San Marino; un terreno con annesso un immobile di pregio in costruzione a Castagnolo Minore sempre a Bentivoglio; una societa' a San Lazzaro di Savena operante nel settore immobiliare; una società proprietaria di un hotel a quattro stelle (del valore di circa 6.5milioni di euro) a Granarolo dell'Emilia (Bologna); una auto modello Porsche Cayenne; le quote societarie di un'azienda di abbigliamento. Per i beni riconducibili al Ventrici è stato eseguito il sequestro preventivo, mentre per quelli riferibili al Barbieri, e' stato disposto, essendo quest'ultimo deceduto, il sequestro di prevenzione, una misura prevista dal pacchetto sicurezza. Eseguite anche 17 perquisizioni a carico di alcuni indagati tra Modena, Mantova, Bologna e Vibo Valentia. Durante una perquisizione a Vibo Valentia è stato rinvenuto un bossolo nella disponibilità di una conoscente del Barbieri. La donna ha raccontato agli investigatori di aver prelevato l'ogiva sul luogo dell'omicidio del Barbieri e di averla poi conservata come un ricordo della persona scomparsa. Lo scopo della compagine delinquenziale era, secondo la tesi accusatoria, trarre profitti economici eludendo le disposizione di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, attribuendo fittiziamente ad altri soggetti, che consapevolmente la accettavano, la titolarita' di societa', attivita' economiche, auto nonché immobili.

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