Lamezia Terme, 7 aprile 2011. - Le segreterie regionali dei sindacati
Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uil Temp, rappresentate dai segretari generali
Carlo Barletta,
Antonio Cimino e
Gianvincenzo Petrassi, si sono riunite a
Lamezia Terme per fare il punto sulle problematiche e sulle vertenze aperte dei diversi bacini del precariato calabrese. I sindacati hanno diffuso un documento in cui “nel manifestare apprezzamento per l'avvenuta ratifica da parte della Giunta regionale del nuovo disciplinare regionale sull'utilizzo dei Lpu/Ldusottoscritto tra l'assessore al Lavoro e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria Cgil, CisL e Uil , che di fatto recepisce le richieste sindacali riconoscendo migliori ed ulteriori diritti agli oltre 5000 lavoratori utilizzati presso i Comuni e le Amministrazioni locali Calabresi”, sollecitano l'assessore regionale al Lavoro Francesco Antonio
Stillitani e il presidente della Giunta regionale Giuseppe
Scopelliti “a voler chiedere un tavolo nazionale presso il ministero del Lavoro per riaprire un confronto serio e concreto sul piano di stabilizzazione del bacino e per riproporre le deroghe e gli incentivi economici straordinari ed aggiuntivi per favorire la stabilizzazione presso gli enti calabresi che utilizzano i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità”. Le tre sigle sindacali “ritengono che gli spazi per le stabilizzazioni devono essere ricercati nei vuoti delle piante organiche delle sedi territoriali ministeriali (come ad esempio i tribunali) o per incentivare e favorire lo sviluppo del patrimonio dei beni archeologici, culturali e paesaggistici della Calabria. E' altresì urgente - scrivono - avviare un tavolo di concertazione permanente con la Regione mirato a monitorare ed affrontare seriamente tutte le problematiche inerenti il precariato calabrese”. I segretari generali Carlo Barletta, Antonio Cimino e Gianvincenzo Petrassi , evidenziano la necessità che la Giunta regionale, nella prossima manovra d'assestamento del bilancio regionale, garantisca, per come concordato il 14 dicembre 2010 con l'assessore al Bilancio Giacomo Mancini, le risorse necessarie per garantire la prosecuzione delle attività e il pagamento dei sussidi e dell'integrazione oraria dei Lpu/Lsu e delle attività socialmente utili legate ai lavoratori inseriti nella delibera 353 del 17.05.2010 per tutto il 2011". I sindacati proclamano lo stato di agitazione del bacino e annunciano una campagna di mobilitazione in tutti i territori calabresi “per coinvolgere i lavoratori Lpu/Lsu e delle attività Asu sulle richieste avanzate alla Regione Calabria e al Governo per costruire una prospettiva occupazionale concreta per migliaia di lavoratori precari”.