Reggio Calabria, 11 aprile 2011 – “E’ indispensabile affrontare responsabilmente e col massimo delle sinergie istituzionali una questione che per decenni è stata lasciata crescere e incancrenire, in tutte le sue inquietanti sfaccettature. Fino a diventare un vero e proprio ghetto, focolaio di degrado ed emarginazione e, al tempo stesso, concentrato di preoccupanti fenomeni sociali: un mix di “questioni” ed emergenze, da quelle ambientali a quelle criminali, da quella minorili a quelle igienico-sanitarie che non ha eguali in Calabria”. Così, il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, al termine dell'incontro che si è tenuto stamani col presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti e il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nel suo studio a Palazzo Campanella. Al centro della riunione - spiega un comuniacto – l’emergenza relativa alla vicenda del campo nomadi di Lamezia Terme, il più grande e popolato dell'intera regione, che la procura ha posto sotto sequestro il 18 marzo scorso disponendo contestualmente un’ordinanza di sgombero con un termine di trenta giorni. Nel corso dell'incontro, il sindaco di Lamezia ha illustrato in termini estremamente preoccupanti la situazione determinatasi nella città con l'impellenza dell'ordinanza di sgombero decisa dalla magistratura e la necessità di provvedere alla collocazione delle famiglie rom a conclusione della bonifica dell'area di contrada Scordovillo. Speranza, sottolineando in proposito una recente deliberazione adottata all'unanimità dal Consiglio comunale, ha sollecitato per l'emergenza Rom lametina l'attivazione di un Contratto locale di sicurezza-Cls (previsto dalla Legge regionale n° 5 del 10 aprile 2007), per le aree che presentano maggiori condizioni di “insicurezza pubblica” al fine di risolvere specifici problemi di esclusione sociale, di degrado e di fenomeni di criminalità diffusa, ricordando che la sua Amministrazione comunale ha già impegnato un milione di euro destinato a soluzioni abitative per il rom. Dal canto suo, il presidente Scopelliti, che sulla questione ha ricordato “la positività e l'efficacia dell'esperienza di Reggio Calabria da lui vissuta in qualità di sindaco della città dello Stretto”, ha offerto la disponibilità della Regione ad intraprendere un percorso di sostegno con l'attivazione del Contratto locale di sicurezza. L'incontro inter-istituzionale - si legge – è valso anche a definire una “road-map” che prevede la partecipazione a un prossimo vertice a Catanzaro col prefetto, Antonio Reppucci per l'adozione di misure concrete di intervento. Nel frattempo sarà operativo un “Tavolo tecnico” Regione-prefettura-Amministrazione comunale sull'attivazione del Contratto locale di sicurezza. “Direi che si sono già delineate - ha commentato il presidente dell'Assemblea Talarico - scelte e linee d'intervento che si possono considerare adeguate per affrontare un “caso” che, per dimensioni, gravità e implicazioni travalica gli ambiti locali e in quest'ottica va affrontato, con responsabilità, rigore e concretezza”.
Gianni Speranza: sono soddisfatto
Sono soddisfatto perché l'incontro con il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico innanzitutto si è tenuto ed anche si è svolto in un clima costruttivo, e perché ho potuto indicare in maniera precisa le possibilità immediate utilizzando i finanziamenti comunitari previsti dai contratti locali di sicurezza. Così si potrà portare avanti un percorso condiviso, Regione, prefettura e Comune, sul problema Scordovillo. Ho avuto anche la possibilità di illustrare loro l'ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio comunale di Lamezia Terme con il quale si chiede al Governo nazionale di nominare un commissario nella persona del prefetto Antonio Reppucci. Spero che nei prossimi giorni sulla base delle indicazioni venute anche da parte dei presidenti Scopelliti e Talarico, si possano ottenere i finanziamenti necessari tramite il contratto locale di sicurezza.