Chiesa_internoReggio Calabria, 12 aprile 2011 - La Chiesa reggina-bovese, interviene, con una nota, in merito alla vicenda del sacerdote raggiunto da un avviso di garanzia per false dichiarazioni che sarebbero state rese nell'ambito di un'inchiesta anti ‘ndrangheta. Nel documento l'arcidiocesi esprime “la propria vicinanza, umana e fraterna, e la propria stima, a don Antonio Cannizzaro, ormai da circa 20 anni fortemente impegnato, con zelo pastorale, nel ministero di parroco di S. Elia in Condera; e ne accompagna con la preghiera questo delicato momento, nella piu' viva speranza che possa al più presto chiarire la correttezza della sua azione vissuta all'interno della sua missione pastorale”.  La Chiesa ribadisce nel contempo “la piena fiducia, più volte espressa, nell'operato della magistratura, il cui impegno - con rischio della propria vita e a servizio dell'intera collettività - ha sempre apprezzato e indicato a tutti come alto segno di un eroico quotidiano servizio. Resta in attesa, con fiducia, della conclusione delle indagini, che si augura riportino nella vita di don Nuccio e nell'intera comunità ecclesiale la serenità da tutti auspicata”.

 

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