Gentile_AntonioCosenza, 15 aprile 2011 – “Il Pdl ha rispettato per intero il Codice etico, mentre non abbiamo notizie delle altre liste: sembra che in alcuna di esse compaiono nomi di persone che hanno tuttora gravi problemi giudiziari e noi, pur nel rispetto assoluto della presunzione di innocenza, siamo nettamente contrari a candidare chi non abbia chiarito la sua posizione rispetto a contestazioni gravi che riguardano anche reati contro la pubblica amministrazione”. Così, il vicecoordinatore regionale vicario del Pdl e componente della commissione parlamentare antimafia, Antonio Gentile “Noi possiamo garantire solo per il Popolo elle Libertà - dice Gentile - mentre per quanto riguarda le altre liste, di ogni schieramento, ognuno si assumerà le proprie responsabilità dinanzi all'opinione pubblica. Il codice approvato dalla Commissione Magarò e le deliberazioni della Comunità europea e della Commissione parlamentare Antimafia andrebbero rispettate pedissequamente da tutti i partiti e dalle liste civiche . Riteniamo che la ricerca affannosa e ossessiva del consenso - prosegue Gentile - sia un errore grave del quale i calabresi di ogni città non hanno bisogno, ma ognuno e' chiamato ad assumersi le proprie responsabilita' dinanzi all'elettorato”.

 

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