Proiettili_archivioLamezia Terme, 20 aprile 2011 - Due buste contenenti proiettili e lettere con minacce, indirizzate a Pierino Amato e Lorenzo Costa, ripettivamente vicepresidente del Consiglio regionale ed assessore del Comune di Catanzaro, sono state intercettate al centro meccanografico delle Poste di Lamezia Terme. Una terza lettera era indirizzata al dirigente di un call center. Del fatto è stata informata la polizia che ha avviato indagini. Sul rinvenimento sono state avviate immediatamente le indagini sulle quali gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Dell'accaduto è stata informata immediatamente la procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha già aperto un fascicolo contro ignoti. Le lettere di minacce ai due esponenti politici sono state intercettate nel primo pomeriggio di ieri tra le ore 15,00 e le 16,00 quando è scattato l'allarme nel sistema automatico di San Pietro lametino, quartiere dove è ubicato il Cmp, con la conseguente segnalazione del rinvenimento alla Polizia di Stato. La terza busta era stata rinvenuta in mattinata. I tre messaggi minatori sono all'esame della Digos lametina e della polizia scientifica che stanno esaminando le buste, in primo luogo per verificare l'eventuale presenza di impronte.

 

 

Solidarietà di Musi

Il commissario del Pd Calabria, Adriano Musi, attraverso una nota, esprime solidarietà al vicepresidente del Consiglio regionale, Pierino Amato, ed al candidato al Consiglio comunale di Catanzaro Lorenzo Costa, destinatari delle lettere minatorie contenenti proiettili, intercettate a Lamezia Terme. “Esprimo - dice Musi - a Pierino Amato ed a Lorenzo Costa la vicinanza mia personale e del partito. Nel piano della campagna elettorale per le amministrative - dice Musi – questo ennesimo episodio di minacce rivolte alle istituzioni ed alla politica, di cui apprendo dalla stampa, assume un significato inquietante. In ogni caso - aggiunge - il Partito democratico ed i suoi esponenti non si faranno intimidire”.

Solidarietà del Pd lametino

“Intendo esprimere la mia totale solidarietà al consigliere regionale, Piero Amato e all’assessore comunale di Catanzaro, Lorenzo Costa per le preoccupanti minacce di cui sono stati destinatari in queste ore”. Così, giovanni Puccio, commissario del Pd a Lamezia terme. “ E’ un fatto di estrema gravità poiché coinvolge due esponenti politici che ricoprono ruoli istituzionali di particolare importanza.  Sono certo che le forze dell’Ordine profonderanno il massimo impegno per chiarire tutti i contorni di questa vicenda che alimenta ancor di più la preoccupazione per quanto si sta verificando nel capoluogo. In un periodo particolarmente delicato per la vita democratica della città di Catanzaro, prossima al rinnovo del Consiglio comunale, vorrei rivolgere l’invito a tutte le forze politiche affinché proprio da loro parta il segnale chiaro ed inequivocabile che, anche nella più accesa dialettica elettorale, prevalga l’interesse prioritario della comunità ed emerga il rispetto e la difesa di tutte le istituzioni democratiche e di garanzia”.

 

Altri attestati di solidarietà

“Esprimo la mia solidarietà e quella del Consiglio regionale che ho l'onore di presiedere all'amico e collega Pietro Amato, vicepresidente dell'Assemblea, destinatario nelle scorse ore di un vile atto intimidatorio". E' quanto afferma il presidente Francesco Talarico secondo il quale "l'ennesima minaccia indirizzata ad un rappresentante del Consiglio regionale conferma come, oltre alla magistratura e alle forze dell'ordine, anche l'impegno della principale istituzione della regione sia mal visto e mal sopportato da ambienti criminali ed eversivi. Il nuovo atto intimidatorio non arrestera', ne' frenera' certamente il nostro lavoro, che si e' gia' concretizzato con un decalogo di leggi operative e con una capillare diffusione della cultura dellalegalita' tra i giovani e nelle scuole, convinti chel'educazione ai valori della democrazia e del rispetto delprossimo siano la principale arma nella lotta alla 'ndrangheta".  L'assessore regionale Antonio Caridi esprime "ferma ed incondizionata condanna per il grave gesto intimidatorio perpetrato ai danni del Consigliere Regionale Pierino Amato, vicep residente del Consiglio. Pieno sostegno, personale e istituzionale, - dice - che va esteso anche all'Assessore comunale di Catanzaro Lorenzo Costa, vittima dello stesso atto delinquenziale, unitamente al funzionario di un call center. Questi atti, inequivocabili nella loro matrice mafiosa, - prosegue - sono certamente il frutto di un clima di violenza ai danni di amministratori ed uomini delle istituzioni e della societa' civile, che impone una riflessione seria sui temi della sicurezza e della vivibilita' del territorio calabrese. Serve, in questo senso, un impegno congiunto e costante per proseguire nel percorso intrapreso in direzione della legalita', della trasparenza e della difesa delle istituzioni democratiche". Secondo l'assessore Caridi, "l'attivazione di una sinergia convinta tra i vari livelli istituzionali e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti potra' consentire di completare il progetto di sviluppo economico e di crescita sociale e culturale per la Calabria ed i calabresi tutti". Per Maria Grazia Laganà Fortugno (Pd), "quanto successo e' l'ulteriore dimostrazione che la vita di politici e amministratori, che tentano di riportare alla legalita' il sistema, e' sempre di piu' messa a rischio in maniera concreta, soprattutto in Calabria. C'e' chi tenta di seminare paura in questa campagna elettorale per le amministrative. Si tratta di tentativi ignobili che non possono frenare il desiderio di democrazia, di legalita' e di trasparenza. Il vicepresidente del consiglio calabrese continuera' con coraggio sulla strada intrapresa. Tutti i calabresi onesti e le istituzioni preposte costituiscono garanzia e tutela di tutti coloro che coraggiosamente si impegnano per un territorio piu' giusto, dove il bene comune sia posto davanti a ogni altra cosa. Con l'impegno di tutti si possono abbattere i poteri oscuri, la malvivenza, che con l'arroganza e la violenza, cercano di gestire tutto, imponendo scelte che vanno contro la crescita della comunità". Per il Pd di Catanzaro "l'invio di proiettili con lettere minatorie ai nostri esponenti e' un fatto gravissimo ed inquietante che, intanto, non ci intimidisce ed anzi ci sprona ad un impegno piu' robusto a difesa delle Istituzioni e dei suoi rappresentanti. Chiediamo - continua la nota a firma di pasquale Mancuso, coordinatore provinciale, e Lino Silipo, coordinatore cittadino - che venga fatta luce su questo episodio che giunge nel pieno svolgersi di una civile competizione elettorale nel mentre respingiamo ogni tentativo di rendere torbida la vita politica e di condizionarne il percorso libero e responsabile".  Appreso dell'atto intimidatorio a danni dal vicepresidente del Consiglio regionale Pietro Amato e del consigliere comunale Lorenza Costa, il sindaco di Catanzaro Rosario Olivo, anche a nome della Giunta, ha inteso stigmatizzare il gravissimo episodio consumatosi nei confronti di una delle massime espressioni dell'istituzione regionale e dell'istituzione comunale. "Esprimo piena e consapevole solidarieta' ad entrambi - ha dichiarato il sindaco – per questo gesto vile che si nasconde dietro l'anonimato ma che si inserisce all'interno di un clima che da parecchio tempo sta avvelenando la realta' calabrese e catanzarese. Infatti – ha proseguito - non si contano piu' le minacce e le intimidazioni che hanno preso di mira i rappresentanti delle istituzioni ai vari livelli". Olivo, che ha incontrato personalmente l'assessore Costa, al quale ha manifestato la sua piena solidarieta',ha ricordato di essere stato, fin dal suo insediamento, "salutato" con avvertimenti analoghi, per cui si è detto in grado di meglio comprendere l'amarezza che provano i due amministratori oggetto oggi di questi odiosi gesti. "Azioni - ha proseguito- che sono certo - conoscendo i due amministratori - non soltanto non li demotiveranno ma contribuiranno a rafforzare la loro e la nostra determinazione nel proseguire, con rinnovato vigore, la battaglia per la crescita civile, sociale, economica e culturale della nostra regione e del suo capoluogo, il quale resta piu' che mai il nostro luogo dell'anima. Auspico - ha concluso Olivo - che le forze dell'ordine e la magistratura riescano a fare chiarezza al più presto".