Bianchi_Dorina_CrotoneCrotone, 11 maggio 2011 - Una rapina è stata compiuta nella serata di ieri ai danni di un’azienda agricola di proprietà della famiglia della candidata a sindaco di Crotone per il centrodestra, Dorina Bianchi. Proprio mentre in città il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi teneva il suo comizio a sostegno della Bianchi, due persone con il volto travisato ed armate di un fucile hanno fatto irruzione nei locali dell'azienda “La Pizzuta del Principe”, ubicata in territorio del comune di Strongoli e intestata al padre della senatrice dell’Udc, dove in quel momento si trovavano il fattore, originario del Bangladesh, e un avventore del bed and breakfast ai quali, dopo essere stati legati, sono stati portati via una somma di denaro di circa 150 euro ed altri oggetti personali. A quanto pare il sopraggiungere di alcune persone ha indotto i rapinatori a darsi a precipitosa fuga. Dell'episodio, sul quale indagano i carabinieri della compagnia di Cirò Marina competente per territorio, ha parlato questa mattina la stessa Bianchi nel corso di un incontro elettorale al quale ha preso parte anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha parlato di “minacciosa aggressione” riconducibile senza dubbio all'impegno pubblico della candidata.

 

La solidarietà di Casini

“Esprimo a Dorina Bianchi piena solidarietà per la vile aggressione subita dalla sua famiglia
nella giornata di ieri. Per quanto riguarda altre considerazioni politiche, constato che abbiamo idee molto diverse su come si sta in un partito. Peraltro, è giusto che ognuno vada dove lo porta il cuore”. Lo dichiara in una nota il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini rivolgendosi a Dorina Bianchi, protagonista di una polemica con il suo partito (l’Udc)dopo il comizio di Crotone al quale ha partecipato Silvio Berlusconi.

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