Gigliotti_GiuseppeLamezia Terme, 14 maggio 2011- “Non intendiamo far cadere nel dimenticatoio la questione delle borse lavoro2 Così, Giuseppe Gigliotti coordinatore cittadino di Italia dei valori. “Continuiamo a chiederci – prosegue - come è possibile  stessa ora  e stesso minuto per centinaia di  domande ammesse e tra i beneficiari non mancano anche società private di servizio postale. Come definire tutto questo? Scopelliti non ha ancora fatto chiarezza. Quello che emerge dalla graduatoria pubblicata sul Burc non fa che confermare quanto già avevamo fatto rilevare, come Idc con interventi sulla stampa e con una interrogazione rivolta al presidente delle Giunta regionale. Con precise prese di posizione sia del consigliere regionale Idv Mimmo Talarico che con dichiarazioni del segretario regionale Idv Maurizio Feraudo. Dando un’occhiata all’elenco dei soggetti ammessi al beneficio colpisce la contemporaneità della presentazione delle domande: quasi tutte recano quale orario di ricezione le ore 12,00 notturne del primo giorno utile. Circostanza che non lascia dubbi sul fatto che la stragrande maggioranza delle domande - stigmatizza Gigliotti  - sono state inoltrate a mezzo di servizi postali privati: a mezzanotte le poste sono chiuse! E come viene da chiedere le stesse poste private se vai in un giorno qualsiasi a mezzanotte risultano chiuse, o no? E’ lecito chiedersi perché si è voluto stabilire quale criterio per la formazione delle graduatorie l’ordine di ricezione agli sportelli postali, anche privati, e non quello, più trasparente, di arrivo al protocollo degli uffici della Regione. Con la procedura individuata è lecito sospettare che le agenzie private abbiano potuto godere di un certo margine di manovra,per come ha avuto modo di chiarire Mimmo Talarico, nel definire l’ordine di presentazione delle domande. Non è una questione di poco conto: vedere nell’elenco pubblicato centinaia di domande recare il sigillo del medesimo giorno, della medesima ora, del medesimo minuto, del medesimo secondo, è motivo, legittimo, di insospettimento per chiunque. Andando nel merito, non si può non rilevare che anche la composizione della platea dei beneficiari offre ragioni plausibili di perplessità e di disincanto: tolti gli studi professionali, le associazioni e le società sportive, su 988 domande ammesse più della metà rimandano alla medesima società. La ciliegina sulla torta è data dalla presenza, tra i soggetti ammessi, anche qualche impresa di servizio postale, magari quelle che hanno certificato la ricezione dell’80% delle domande presentate, dunque anche la propria! Forse sarebbe il caso di smorzare i toni trionfalistici con cui sono stati presentati i risultati di questa operazione, sospendendo gli effetti del bando in attesa che su tutta la vicenda sia fatta piena luce. Chiediamo che su tutta la vicenda intervenga la Magistratura e che gli effetti del bando siano sospesi. E’ vero che in Italia - conclude Gigliotti - non si dimette ormai nessuno ma il buon senso e l'etica politica,senza voler dire altro,imporrebbe che Stillitani si dimettesse.  E' grave il silenzio assordante che vi ruota intorno. Ancora una volta è solo Italia dei valori che fa sentire la propria voce”.

 



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